Kira Kira pop Princess - Recensione  0

Una piacevole sorpresa danzereccia tutta al femminile!

RECENSIONE di Andrea Franzone —   29/04/2008

“L’altro lato della mela” sta dimostrando sempre più interesse verso quello che, un tempo, era un intrattenimento prettamente maschile. Il DS indubbiamente sta conquistando sempre più queste nuove leve di videogiocatrici e di conseguenza il mercato segue questo andamento incrementando, e non di poco, l’offerta. Ecco quindi un rhythm game dedicato esplicitamente alle fanciulle!

Ballare, danzare e fare shopping!

Cosa può distinguere un gioco roseo da un gioco per maschietti? Innanzitutto ci vuole, almeno secondo i clichè odierni, una buona dose di carinerie, sdolcinatezza, salamelecchi e poi vestitini, accessori, gattini, rivali dolci come il miele, maestre che si fidano di voi e una città color pastello da esplorare e scoprire. Proprio in tutto questo si muove una protagonista che si affaccia al mondo della danza attraverso il club “Angela” capitanato dalla mitica “Anna” che immediatamente parte per un viaggio. Non resta che gestire al meglio il club e per farlo si deve imparare a ballare nei vari stili della città Arcobaleno. Ogni quartiere infatti rappresenta varie culture musicali come il parapara –niente altro che la nostra Dance-, il rock, l’hip hop, ma anche simpatiche digressioni come la musica ispirata ai videogame o alla cultura giapponese. Ovviamente le ragazze che frequentano questi quartieri sono rappresentanti delle rispettive culture ed insegnano più o meno volentieri i loro segreti di ballo. Oltre ai vari club, o gang, o ritrovi –che dir si voglia- dove ballare, in ogni zona della città c’è anche un negozio, dove poter comprare e vendere vestiti ed accessori a tema, una macchina distribuisci capsule contenenti oggetti particolari e un “set fotografico” dove poter scattare delle foto. Queste foto del nostro avatar con i suoi indumenti alla moda possono poi essere scambiate via wi-fi con le amiche.

Fare foto e provare un mucchio di vestiti!

Il gioco vero e proprio consiste quindi nell’andare in visita presso le strampalate ragazze dei vari quartieri, assistere a graziosissimi dialoghi animati, e mettersi a ballare. Finalmente! Per danzare ci si catapulta nell’azione di un più che buon rhythm game. Pur non essendo complesso o stravagante come molti suoi fratellini riesce comunque ad essere dignitoso e divertente. Mettendo in posizione verticale il Ds ci si ritrova con lo schermo a sinistra occupato dalla nostra eroina –ovviamente agghindata come meglio siamo riusciti- e una delle sue rivali. Sullo schermo opposto invece troviamo una specie di spartito musicale dove compaiono le “mosse” da effettuare e tre sezioni ben distinte. Ad ognuna di queste sezioni è assegnato un colore. A ritmo, in ognuna di esse, può comparire o un “tasto” del rispettivo colore semplicemente da toccare a tempo, oppure una freccia, sempre colorata, da strusciare a destra o a sinistra a seconda della richiesta. Più rara la comparsa delle doppie frecce, che obbligano a strusciare il pennino in entrambe le direzioni ripetutamente, o di una grossa frecciona verso l’alto o verso il basso che riempie tutti e tre i quadranti. La combinazione di strusciate tocchi ecc. assieme al continuo cambiare tra le tre parti dello schermo è decisamente piacevole, anche se mancano soluzioni più variegate come barre di energia da riempire, disegni da seguire o altro, presenti nei diretti e più recenti concorrenti. Non basta di certo la possibilità di eseguire mosse a piacimento quando la musica “si ferma” per rendere più varia l'azione… Come già segnalato per ogni gara c’è una avversaria. Per batterla bisogna ovviamente ballare bene, o sarebbe meglio dire suonare dato che per ogni nostra azione corrisponde la partenza di un pezzettino di melodia, e per farlo bisogna andare a tempo perfetto. Un tocco può essere valutato “mancato”, “buono”, “kira” o “Arcobaleno” a seconda appunto del tempismo con cui lo si è eseguito. In base alle nostre performance saremo valutati con il classico sistema di lettere da F a A. La cosa simpatica è che la nostra rivale non è una macchina e quindi può sbagliare o eseguire una prova di inusitata bravura. Questo può portare a vincere una partita con una pessima votazione o a perderla con una ottima! Questo piccolo artificio anche se lascia all’inizio un po’ spiazzati dona invece un po’ più di pepe ad un gioco altrimenti di difficoltà media.

E perchè non quella borsetta a forma di gatto???

Ed ecco arrivato il punto di disquisire di stile e tecnica. Partendo dal primo: deliziosamente giapponese! Occhioni, fumettini, animazioni esagerate, tinte pastello, tutto richiama la terra del sol levante compresi vestiti ed accessori –come non citare le borsette a forma di gatto di peluche?!-. Passando alla seconda: piacevolmente ben fatta e curata. Le animazioni e la grafica sono veramente ben curate, con ottimi e enormi personaggi in cell shading che si muovono altrettanto bene nelle varie scenette sia durante i dialoghi sia durante le sezioni di ballo. Forse un po’ più di varietà durante la danza avrebbe giovato, ma non si può di certo criticare troppo questo aspetto, soprattutto alla luce degli innumerevoli vestiti, accessori, tagli di capelli ecc. che sono stati perfettamente realizzati. Bella anche la caratterizzazione dei personaggi, gli accostamenti cromatici e in generale tutto quello su cui si possono posare gli occhi. Le musiche segnano un po’ i limiti tecnici del DS, a cui non si può chiedere tanto di più. Sono tutte molto orecchiabili, mediamente complesse ed hanno il gran pregio di non essere delle copie o dei maldestri rifacimenti di pezzi più famosi –almeno per le orecchie di noi italiani-. La soddisfazione, o la delusione, di risentirsi nei replay mentre si inanellano sequenze a ritmo e tempo perfetto, o meno, è decisamente appagante, o frustrante! Rappresentano tutte una buona sfida e quasi sempre sono molto coerenti con quello che ci viene richiesto di eseguire a schermo anche se non mancano dei, rari, momenti in cui ciò non avviene. Le più veloci e complesse fanno, per concludere, letteralmente volare quel pennino sullo schermo richiedendo anche dei discreti “virtuosismi”, senza, per fortuna, cadere nell’impossibile.

Commento


Kira Kira pop princess è stata decisamente una sorpresa. Non ci si aspetta un titolo tanto ben curato e ben realizzato quando si sa già a priori che è destinato ad un pubblico non hardcore. Invece si rimane piacevolmente colpiti dalla grafica, dalle musiche e dalle simpatiche storielle. Queste pur stereotipate ed adatte ad un pubblico di adolescenti o poco meno sono comunque simpatiche e ben realizzate. Il gioco musicale in se non brilla per complessità o varietà, ma si lascia piacevolmente giocare ed è ben calibrato e molto divertente. Insomma è perfetto per il pubblico a cui è indirizzato, ma comunque molto piacevole anche per tutti gli altri. Il giudizio finale non può quindi che essere positivo. Ottimo per il suo pubblico di riferimento, ma, tralasciando gli eccessi femminili, indubbiamente interessante anche per gli altri.
Pro

  • Più di 35 musiche diverse
  • Immediato e divertente
  • Realizzato molto bene
Contro
  • Forse troppo semplicistico -ma non semplice-
  • Orientato al solo pubblico femminile