Race Driver: Create & Race - Recensione  0

L'abile Codemaster si mette al lavoro su Nintendo DS con un gioco di guida pensato espressamente per la consolina Nintendo.

RECENSIONE di Alessandro Pomili —   23/11/2007

Correre

Race Driver: Create & Race offre ben 32 tracciati originali sui quali gareggiare con 24 vetture su licenza. Le corse sono organizzate in campionati, da giocare ogni volta con una vettura differente. All’inizio dei tornei una breve descrizione vi darà una panoramica della pista e alcuni suggerimenti sulla macchina che vi apprestate a guidare. Ogni automobile infatti si comporta in modo sensibilmente diverso dalle altre. Oltre alla differenza di trazione che vi costringerà a fare i conti con sottosterzate e sovrasterzante, entrano in gioco anche gli altri parametri. Alcune vetture avranno spazi di frenata molto lunghi, altre avranno una coppia o una accelerazione minore. Tutto questo forse potrebbe sembrare scontato ma ci teniamo a precisarlo perché non si tratta di feature da comunicato stampa, ogni macchina reagisce veramente in modo diverso. Sempre per quello che riguarda la guida va menzionato anche il sistema di danni. Ogni volta che impatterete contro un muro,oltre ad alcune schegge che voleranno in aria (in realtà il veicolo non subisce danni visibili), sullo schermo in basso lampeggeranno alcune icone per segnalare quale parte della vettura avete danneggiato. Impatto dopo impatto le icone diventeranno gialle e poi pericolosamente rosse. In pista tuttavia, non ci siete solo voi. Correrete contro altri sette avversari, di cui parleremo in dettaglio più avanti. Per ora facciamo notare solo che il gioco segnala comportamenti scorretti sia contro le altre vetture che per i tagli in pista. Colpire ripetutamente gli avversari, giocare di sponda o tagliare completamente una curva, potrebbe risolversi in una bandiera di penalità. Continuando a compiere scorrettezze incapperete nella bandiera nera con tappa obbligata ai box.

Creare

Qualcosa lo ha messo i programmatori, qualcosa potrete metterlo voi. Codemaster per iniziare ci ha messo un motore grafico veramente niente male. Forse si potrebbe fare ancora qualcosa in più, ma su DS ci sono pochi giochi di guida a poter vantare un aspetto grafico e una fluidità come quella di Race Driver: Create & Race. Gli scenari senza dubbio sono abbastanza spogli, le macchine sono abbozzate con pochi poligoni anche se perfettamente riconoscibili, ma tutto questo garantisce una fluidità di gioco veramente impeccabile. Il difetto più significativo va segnalato nella visibilità dell’orizzonte. L'inquadratura è molto bassa, le visuali sempre grigie, e le curve si vedono poco. Per prendere le misure avrete bisogno di conoscere il tracciato e di affidarvi al secondo schermo con la mappa della pista che tornerà utile in più di una occasione. Gli effetti sonori non tengono testa al resto, anche se non manca nulla. Ci sono i rombi diversi delle vetture (anche se non troppo convincenti), i rumori degli scontri e le frenate, e un curioso effetto stereo surround che prenderà vita quando vi ronzeranno intorno gli avversari. Infine, i programmatori hanno messo un ottimo editor per le piste, dove potrete sbizzarrire la vostra fantasia. Potete sia disegnare il tracciato per mezzo del pennino (rettilinei e curve a 90°) o utilizzare i pezzi messi a disposizione dal tool, che consentiranno di creare tracciati più articolati e vari. Oltre alla strada vera e propria potrete occuparvi anche del contorno, come l’inserimento di spalti, boschi e parcheggi. Una volta create la vostra pista potrete correrci con i vostri amici vicini e lontani. Il gioco supporta tutti i tipi di giochi multiplayer. A cartuccia singola, multi-card, ed online. Per quanto riguarda il gioco in internet si può decidere di giocare con amici, o con estranei per mezzo della ricerca, e se trovate avversari degni o con cui vi siete divertiti potete anche segnarli come rivali e giocarci in futuro. Il problema di tutto questo è che non siamo stati in grado di iniziare nemmeno una partita online. Evidentemente il gioco non ha avuto il riscontro di vendite che gli sviluppatori speravano e che meritavano.

Competere

Il titolo Codemaster offre veramente molto materiale per trattenere il giocatore sugli schermi del DS. Oltre al primo torneo nominato “World Tour”, ce ne è uno aggiuntivo da sbloccare (“Pro Tour”) con nemici più agguerriti. Ma c’è anche una modalità chiamata con poca fantasia “Simulazione”. All’interno troverete oltre alla corsa libera e alla prova a tempo, la modalità “Sfida”, che altro non è che una serie di obiettivi da completare con successo. In base alla vostra performance guadagnerete da una a tre stelle. Ad esempio le prime sfide consistono in accelerare e frenare in un tratto di strada secondo certe condizioni, e di completare una serie di curve infilando tutte le porte. Qualsiasi modalità stiate giocando, vincendo otterrete dei crediti, denaro da spendere sul negozio e che potrà soddisfare sia la vostra vena narcisistica che quella creativa. Potrete acquistare delle decorazione per le vetture, oppure nuovi pezzi per l’editor delle piste, per non parlare di ulteriori campionati e sfide pronte da sbloccare. Se per ora abbiamo parlato con toni decisamente soddisfatti del gioco dobbiamo ridimensionare l’entusiasmo una volta scesi in dettaglio sull’IA dei nemici e alcune scelte a livello di calibrazione. Partendo da una valutazione generale possiamo dire che il titolo risulta piuttosto elementare da giocare e che richiede poco tempo per essere padroneggiato. Race Driver è lontano mille miglia dalle simulazioni viste sui sistemi casalinghi anche non troppo recenti, senza per questo però diventare noioso o piatto. Il gioco si mette a metà strada tra l’arcade e la simulazione senza realizzare pienamente né l’uno né l’altro dei suoi caratteri. Questo accade anche a causa dell’intelligenza artificiale degli avversari, che sembra usare più trucchi di quanti sarebbe lecito fare. Ad una prima occhiata le vetture sembrano comportarsi adeguatamente, ingaggiando talvolta anche alcuni duelli tra loro, approfondendo la valutazione però si noterà come spesso la CPU prenda alcune curve in un modo che voi non potreste fare, o le vedrete sfrecciarvi di fianco dopo che le avete tenute dietro qualche secondo a colpi di paraurti. Questi accorgimenti sono sicuramente escogitati per rendere la partita più emozionante, ma servono a poco se, quando non si commettono errori madornali, si riesce a tenere tutti dietro con poca difficoltà.

Commento

Race Driver: Create & Race è un titolo che merita attenzione. Se quello che cercate è un gioco di corse vario, ricco di modalità e realizzato con cura non abbiate paura di dare una chance al prodotto Codemaster. Il gioco tuttavia è penalizzato da alcuni errori di valutazione, magari scaturiti dalla natura portatile del progetto. Forse pensando ad un gioco che deve essere immediato, che non deve essere troppo dispendioso, e che deve andare bene in ogni situazione, gli sviluppatori hanno dato troppa corda al giocatore, che può permettersi di farsi strada tra i campionati senza troppe difficoltà, anche grazia al fatto che può ricominciare una gara ogni volta che vuole senza alcune penalità. Sono queste sviste a impedire al gioco di ottenere valutazioni più alte. Una volta accettate queste premesse però, che per i giocatori in cerca di qualcosa di tosto potrebbero risultare invalidanti, rimane solo di che godere dei risultati di Codemaster.

Pro

  • Tante piste e modalità
  • Curato in quasi ogni aspetto
  • Motore grafico fluido
Contro
  • AI e difficoltà di gioco tendente al semplice
  • Le curve non si distinguono bene
  • C’è la modalità online ma è come se non ci fosse

Race Driver: Create & Race è disponibile per Nintendo DS.

Dietro questo nome che ricorda un po’ prodotti quali “Gira la moda” si cela in verità un titolo di guida piuttosto articolato, con molte modalità di gioco e in più l’editor per creare le proprie piste. Codemaster si è cimentata su Nintendo DS con un gioco pensato appositamente per la console a due schermi. Niente conversioni, niente ricicli, poco risparmio e tanta voglia di fare. Per smorzare un po’ i toni anticipiamo che il gioco non è esente da difetti, anche se lo sforzo dei programmatori è palpabile già dalla prima schermata del gioco.