Recensione TimeSplitters Future Perfect  0

Dopo alcuni anni di assenza torna fra noi uno dei multiplayer game più amati: Timesplitters Future Perfect

RECENSIONE di Pietro Quattrone   —   19/04/2005

Single player?? Si c'è anche questo...

Quasi tutti coloro che leggeranno questo articolo conoscono il motivo del successo che ha sempre avuto la saga di Timesplitters: il multiplayer. Le cose sono cambiate? No state tranquilli, il gioco è sempre votato al “party game” ma ormai, nell’era di Xbox Live e del servizio online di Sony tutto questo non può essere limitato a quattro giocatori o alle lan party, è infatti così non è: Timesplitters Future Perfect è nato per il gioco online e lo sfrutta in maniera massiccia, forse come nessun titolo uscito fino ad ora. L’unica eccezione è, purtroppo per gli utenti Gamecube, quella per la console Nintendo per la quale è previsto solo lo split screen, una limitazione non da poco per il titolo EA. Abbiamo dunque elencato in breve le caratteristiche fondamentali che tutti gli amanti della saga EA richiedevano a gran voce, e non possiamo a questo punto evitare di chiederci se pure il single player, spesso bistrattato nelle precedenti versioni, abbia subito una qualche positiva influenza. Ma non corriamo troppo, facciamo un passo alla volta. La modalità in singolo ci mette nei panni di Cortez, un tipo tosto, un duro, una specie di clone di Vin Diesel con tanto di occhialini alla “Riddick”, che verrà catapultato tra varie epoche storiche alla ricerca dei cristalli del tempo. Per la prima volta infatti non passeremo da un personaggio ad un altro ma vestiremo sempre gli sporchi abiti assegnatici all’inizio del gioco. La trama è quanto di meno originale gli sviluppatori potessero trovare, ma nella pratica risulta totalmente funzionale a ciò che i coders puntavano e cioè l’azione. L’intero titolo si sviluppa attraverso tredici livelli e sei/sette ore particolarmente frenetiche, all’inizio molto appaganti ma alla lunga ripetitive; viaggeremo nel tempo dal 1924 fino al futuro più lontano, attraversando svariate locazioni: una base militare, un futuristico pianeta marziano, case infestate da zombie e fantasmi e chi più ne ha più ne metta!

L’intero titolo si sviluppa attraverso tredici livelli e sei/sette ore particolarmente frenetiche, all’inizio molto appaganti ma alla lunga ripetitive

Single player?? Si c'è anche questo...

Timespllitters Future Perfect ci mette inoltre in condizione di interagire con numerosi personaggi non giocanti (npc) facendoci sentire quasi realmente sul campo di battaglia; innumerevoli volte ci troveremo a collaborare, proteggendoli, seguendoli o utilizzando il loro fuoco come copertura. Non possiamo inoltre tralasciare l’aspetto che ha sempre caratterizzato la saga e cioè l’ironia che è sempre emersa attraverso le armi, l’aspetto dei personaggi e anche le locazioni più fantasiose. Anche in Future Perfect è così e gli scherzi e le situazioni buffe appaiono dietro ogni angolo, arricchite inoltre da un doppiaggio e da una localizzazione italiana più che decente. Il level design risulta abbastanza accattivante anche se evidentemente elementare. Pochissime fasi stelth che peraltro c’entrano storicamente poco con la saga di Timesplitters e che infatti sembrano inserite “per dovere”, molta azione ma anche zero innovazione: non c’è molto da esplorare e molto spesso, per non dire sempre, la strada da percorrere è unica e non ammette variazioni. In molte zone comunque potremo interagire proprio con lo scenario, regalandoci alcuni momenti di pure godimento videoludico. Per facilitare l’azione estrema i comandi non potevano che essere quelli canonici degli fps, alla Halo per intenderci, con l’introduzione di un mirino eventualmente deselezionabile che ci permetterà di passare dalla carneficina al “cecchinaggio” in un attimo. L’esperienza in singolo purtroppo dura, come detto, veramente poche ore, e oltre a essere a tratti molto ripetitiva non è supportata da una adeguata difficoltà delle missioni, risultando molto più semplice da finire dei due precedenti capitoli. La I.A. dei cattivi di turno è discreta ma nulla più. Ma non rimanete troppo male per questa valutazione, è nell’essenza di Timesplitters il concentrarsi poco sull’esperienza single player. Il vero Future Perfect lo scoprirete nel prossimo paragrafo.

Multiplayer che passione!

Il titolo dei Free Radical concentra tutto il suo enorme potenziale proprio in questo ambito, cercando così di mascherare le evidenti mancanze e lacune della modalità in single player. Innanzi tutto la modalità Story che caratterizza il single player è giocabile anche in cooperativa, aumentando così il coinvolgimento e la longevità del gioco stesso. Certo nulla di particolarmente entusiasmante e di nuovo ma comunque un qualcosa in più che tanti appassionati cercano nei giochi da acquistare. La modalità Arcade presenta un multiplayer offline fino a quattro persone in split screeen totalmente personalizzabile. Il prodotto EA stupisce per la propria vastità e cura in questo ambito: 16 mappe tra le quali scegliere, 13 modalità diverse con una decina di “bot” come avversari per ogni sfida. Tutto questo bendiddio diventa un ottimo allenamento per prepararsi alle sfide online contro avversari più forti e smaliziati rispetto all’intelligenza artificiale, che in partita non risparmierà colpi proibiti ma di certo non brilla per le routine in essa implementate. Le modalità di gioco sono veramente molto varie e a parte i classici Deathmatch, Team Deathmatch e Capture the Flag(qui rinominato cattura la borsa) compaiono per la prima volta in un gioco “Le Scimmie Assistenti”, una pazza modalità nella quale il concorrente che si trova in ultima posizione in classifica ha al suo fianco delle scimmiette che lo aiuteranno a sbarazzarsi dei nemici. Ma le novità non si fermano certo qui, nella modalità Riduzione la nostra grandezza fisica dipenderà dalle uccisioni che riusciremo a fare… e se non ci comporteremo da veri killer rischieremo di diventare piccolissimi. Il Vampiro invece prevede che si debbano uccidere gli avversari per potersi garantire quel minimo di linfa vitale che ci permette di continuare a giocare. Concludiamo la carrellata citando il Virus mode nel quale si giocherà ad una specie di fanciullesco guardie e ladri e quando toccheremo i nemici questi prenderanno fuoco e come al solito l’ultimo a rimanere vivo sarà il vincitore. Non c’è che dire fantasiosi questi Free Radical eh?

Per PlayStation 2 e Xbox le modalità offline possono essere selezionate anche online, ed è li che il vero killer esce dal guscio!

Multiplayer che passione!

All’interno della modalità Sfide troveremo invece moltissimi minigiochi scacciapensieri, e ottenendo ottimi punteggi potremo uploadare il nostro risultato su Xbox Live e farlo vedere al mondo. Per PlayStation 2 e Xbox, ricordiamolo non per Gamecube, tutte queste modalità possono essere selezionate anche online, ed è li che il vero killer esce dal guscio. Potrete sfidare altri 16 giocatori attraverso Xbox Live mentre per gli utenti Sony tale possibilità è limitata a 8 avversari contemporaneamente. Per giocare è necessario registrarsi come tutti i giochi EA ai server del colosso americano, il tempo di un istante, e poi potrete partire alla conquista. Entrambe le versioni, almeno nelle nostre prove, si sono comportate bene online mentre l’unico dubbio che ci è sorto riguarda la grandezza delle mappe, davvero enormi e tali da inficiare il gioco online tra pochi avversari. Tali livelli, lo potrete verificare con i vostri occhi, danno infatti il meglio dai 6-7 giocatori in su. Una delle possibilità offerte da gioco e di sicuro impatto per i più appassionati è la creazione delle mappe, è possibile infatti in pochi minuti realizzare i più diversi livelli grazie all’ottimo editor integrato. Ma non finisce qui, infatti una volta create le mappe potremo scambiarle online tramite Xbox Live, una funzione che immaginiamo prenderà sempre più piede anche nella prossima generazione di console.

Grafica e Sonoro

In entrambe le versioni l’aspetto grafico è decisamente curato, anche se non vengono raggiunte le vette toccate da entrambe le console. Il fatto che tutto il gioco giri a 60 frame per secondo costanti è di sicuro un pregio non da poco, e che non fa altro che enfatizzare la velocità degli scontri e la loro frenesia. Certo nella nostra prova abbiamo notato alcuni sporadici cali del framerate, ovviamente nelle situazioni più concitate e con diversi personaggi sullo schermo o in presenza di grosse esplosioni, ma essendo così rari non vanno ad inficiare il buon lavoro fatto dai Free Radical. Per quanto riguarda texture e modelli poligonali di personaggi non possiamo che essere soddisfatti, anche se di certo non siamo in presenza di modelli estremamente curati, ed essendocene più di 150 diversi avremmo gradito una maggior personalizzazione, magari con animazioni diverse tra loro, o di texture che fanno gridare al miracolo tecnico. Occasionalmente abbiamo notato su qualche superficie un po’ del tanto odiato aliasing, qualche peccato di gioventù che non è passato inosservato alla nostra visione. Dal punto di vista audio non possiamo che essere soddisfatti del lavoro svolto dai programmatori, su Xbox è supportato il Dolby Digital in game mentre le versioni GCN e PS2 presentano supporto per il Dolby Pro Logic II. La musica è abbastanza gradevole e nel gioco in realtà scema un po’ sottolineando comunque le fasi salienti della battaglia. Buoni risultano essere gli effetti sonori.

Commento

Pensiamo di aver detto tutto di questo titolo: un ottimo multiplayer offline ed online, sottotono la modalità in solitaria e un reparto grafico dignitoso. La riflessione che ci sorge spontanea non sarà molto originale ma piuttosto legittima: pensiamo infatti che se Timesplitters Future Perfect fosse uscito alcuni mesi fa probabilmente avrebbe segnato in maniera molto forte il gioco online, ponendo uno standard qualitativo molto elevato. Si trova invece ora a combattere, almeno su Xbox, contro Halo 2 da tutti definito come il miglior gioco online di questa generazione e di certo la vita non sarà facile. Rimaniamo comunque convinti che il titolo EA riuscirà a ritagliarsi uno spazio non da poco tra gli appassionati, grazie alle innumerevoli modalità presenti e alla carica di umorismo e divertimento che porta con se. Una considerazione a parte merita la versione per la console Nintendo che non può che uscire penalizzata dalla mancanza del gioco online, certo gli utenti della grande N potranno rifarsi con lo split screen ma di certo l’impatto del titolo dei Free Radical sarà diverso, togliete quindi mezzo punto alla nostra valutazione finale.

    Pro
  • Il multiplayer e l'online
  • L'editor di mappe
  • Il comparto tecnico
    Contro
  • Il single player bistrattato
  • Qualche difettuccio tecnico qua e la

Dopo alcuni anni di assenza torna a trovarci uno dei migliori sparatutto di sempre, uno di quei giochi capaci di incollarci ore e ore davanti allo schermo durante le tanto amate serate in multiplayer. Questa caratteristica è stata da sempre il marchio di fabbrica di Timesplitters, che, presentandosi in questa nuova incarnazione, si ripromette di garantirci molte ore di divertimento. Obiettivo centrato anche stavolta?