Spiderman: Enter Electro  0

Dopo il meritatissimo successo ottenuto da Spiderman per PSone, Pc, Dreamcast e N64, ecco il sequel ufficiale del gioco prodotto da Activision. Capolavoro da comprare a scatola chiusa come il prequel? Stavolta no.....

RECENSIONE di La Redazione  —   30/11/2001

“Spiderman, tu sei l’uomo ragno….”

Un anno fa Activion rilasciò il divertentissimo Spiderman, un eccezionale platform con elementi da picchiaduro a scorrimento, che ebbe un successo a dir poco enorme, tanto che il popolare platform 3d creato da Neversoft è imperversato anche su Dreamcast, Personal Computer e Nintendo 64, lasciando a Vicarious Vicious il compito (eseguito discretamente) di portare Spidey su Game Boy Advance.
Dopo tanto clamore, arriva finalmente il sequel ufficiale, ovviamente in versione Psone (almeno per adesso), sarà un degno sequel o un parassita che cerca di vivere di rendita, grazie ad un titolo di richiamo ed ad una redditizia eredità?

Spider Instinct!

Come i possessori del prequel sicuramente ricordano, Spiderman riesce, dopo tante peripezie, a mettere dietro le sbarre il Dottor Octopus. Per un po’ la pace aveva fatto capolino, ma era, a quanto pare, la classica quiete prima della tempesta: saputo della creazione di un dispositivo in grado di dare enormi poteri al suo possessore, Electro (la cui vera identità è Max Dillon, uno dei nemici più acerrimi di Peter Parker) mette assieme una banda di squilibrati per impadronirsene.
Ovviamente come l’Uomo Ragno, il vostro compito sarà quello di assicurare alla giustizia i cattivono di turno e sconfiggere, infine, il terribile Electro.

Deja vu....

Appena finita l’introduzione del gioco, la schermata delle opzioni sembra familiare….così tanto che sembra essere identica al prequel. Dopo qualche minuto però ci si accorge come non solo la schermata adibita alla personalizzazione del gioco sia rimasta praticamente immutata dal primo Spiderman di Activision ma anche il motore grafico, il sistema di controllo, gli aiuti dati all’inizio del gioco e tanto altro ancora, forse per ripetere il successone del primo capitolo della saga.
Volendo andare contro Giambattista Vico, possiamo asserire, senza timore di sbaglio alcuno, che non sempre “la storia si ripete”.

Realizzazione audiovisiva

Dopo l’introduzione in full motion video, arriviamo al gioco vero e proprio ed il motore grafico (e non soltanto quello) è esattamente lo stesso del prequel, quindi avremo fondali la cui realizzazione tecnica varia dall’approssimativo al convincente, a sprite di qualità nella media più assoluta.
Se un anno fa, si poteva parlare di un lavoro ben fatto lo stesso non si può assolutamente ribadire adesso, anche per via di una telecamera che ancora fa le bizze e vari cali di frame rate, assolutamente imperdonabili, soprattutto pensando che nel prequel erano banditi.
Nessuno si aspettava una realizzazione visiva eoni di volte migliore del primo Spiderman ma non ci aspettavamo, francamente, un tale degrado visivo col passaggio di consegne da Neversoft a Vicarious Vicious (comunque responsabile dell’ottima cosmesi di Spiderman e Tony Hawk 2 su Game Boy Advance).
Note negative anche dal punto di vista acustico, in primis per le musiche (abbastanza blande) mentre, come da copione, gli effetti sonori sono gli stessi del gioco programmato da Neversoft, quindi abbastanza efficaci.

Realizzazione audiovisiva

Note di merito per i campionamenti vocali, presenti in grande quantità: se i nemici possiedono un numero di frasi comunque medio-basso, le corde vocali di Rino Romano (doppiatore dell’Uomo Ragno), sono state davvero messe alle fruste, regalando un buon numero di frasi e di battute. Ma se la realizzazione tecnica del gioco prodotto da Activision fa decisamente acqua, possiamo almeno sperare che siano di buon livello……

.........Giocabilità e longevità

Con un sacco di comandi da imparare, il prequel faceva iniziare le peripezie dell’amatissimo supereroe, con una specie di tutorial, ivi rimasto identico (a parte il “tutor” scomodato, questa volta The Beast degli Xmen); il gioco continua in maniera del tutto simile al prequel, con nemici da rispedire al mittente (tra pugni, calci e colpi di ragnatela), enigmi da risolvere e piattaforme da saltare o da aggrapparsi.

.........Giocabilità e longevità

Purtroppo il livello di difficoltà non stabile (a volte molto semplice, a volte frustrante) non aiuta il giocatore, così come la telecamera mobile, ancor più aberrante del primo episodio (era l’unico difetto tangibile di Spiderman).

Conclusioni dolorose

Di primo acchito, questo Spiderman: Enter Electro sembra solo un data disk del primo gioco di Spidey. Dopo una decina di minuti però si capisce come il gioco sia invece peggiore del suo illustre predecessore: grafica immutata, anzi peggiorata dai rallentamenti, musiche non esaltanti, struttura di gioco danneggiata da alcune sezioni decisamente poco divertenti ed una telecamera un po’ più pazza del normale fanno crollare verso in basso la reputazione più che buona che Vicarious Vicious aveva ottenuto con le ultime produzioni.
Forse sarebbe bastato riconfermare Neversoft come sviluppatore di questo sequel e le cose sarebbero andate meglio; cosi com’è, lo si consiglia solo agli irriducibili fan di Spiderman e del predecessore, gli altri aspettino l’arrivo dell’Uomo Ragno su Playstation 2.

    Pro:
  • divertente, soprattutto all'inizio
  • l'Uomo Ragno!!
    Contro:
  • realizzazione tecnica mediocre
  • originalità zero
  • giocabilità mal calibrata
  • telecamera pazza

“Spiderman, tu sei l’uomo ragno….”

Di sicuro tanti maggiorenni come il sottoscritto riconosceranno nel titolo di questo paragrafo introduttivo, parte del testo della sigla (iniziale e finale) del cartone animato dell’Uomo Ragno, meglio conosciuto come Spiderman, assieme a Batman e (solo di recente) gli Xmen, tra i supereroi più amati tra i comics americani.
Per quei pochi che si sono risvegliati da un letargo durato oltre un trentennio, diciamo che l’Uomo Ragno è l’alter ego di Peter Parker, un prodigo giornalista del quotidiano Daily Bugle. Per un tragico incidente, è diventato il mitico supereroe (creato da Stan Lee e Stev Dikto) che da decenni oramai ci accompagna a suon di serie animate, fumetti e, il prossimo anno, anche un film cinematografico.
Ovviamente un soggetto così interessante non poteva che ispirare una marea di videogames, dai tempi del Commodore 64 fino alle console di nuova generazione, ma la qualità media di questi tie-in è sempre stata abbastanza infima, salvo alcune eccezioni come il coin-op della Sega di un decennio fa basato su motherboard System 32 e le apparizioni nei picchiaduro bidimensionali targati Capcom (Marvel Super Heroes e Marvel Vs Capcom 2 tra gli altri).