Tom Clancy's Ghost Recon: Advanced Warfighter 2 - Recensione  6

I Fantasmi nuovamente a rapporto! Il Team Ghost ha meno di 72 ore per impedire che un attacco nucleare colpisca gli Stati Uniti. Sventiamo ancora una volta il pericolo su PlayStation 3!

RECENSIONE di Antonio Fucito   e Claudio Camboni —   04/09/2007

l Cross-Com 2.0 e le nuove possibilità offerte da GRAW 2

Il gameplay è per molti versi simile a quello già apprezzato nel primo Advanced Warfighter, con miglioramenti ed aggiunte che limano e perfezionano le meccaniche di gioco. E' quindi ancora possibile trattenere il fiato mentre si è in modalità cecchino, accasciarsi al suolo, rotolare (nella versione PS3 muovendo verso destra o sinistra il pad Sixaxis), scegliere il reateo di fuoco tra colpo singolo o raffica, cambiare le armi attraverso la croce digitale ed accostarsi dietro dei ripari con la possibilità di sbirciare oltre. La visuale zoomata del cecchino è stata finalmente resa leggermente più veloce rispetto al prequel, dando modo di poter seguire i nemici durante i loro movimenti, mentre l'autonomia del mitragliatore d'assalto dell'elicottero è stata per fortuna aumentata, rendendo più difficile la possibilità di mandarlo in surriscaldamento. Una delle più importanti novità è però il potenziamento del Cross-Com in dotazione alle truppe speciali Ghost. Cross-Com è un visore costantemente collegato al satellite che può dare numerose informazioni in tempo reale al soldato. Se nel primo GRAW questo visore serviva per lo più a segnalare la presenza di ostilità nemiche, le armi disponibili e le informazioni di battaglia più importanti, il Cross-Com 2.0 è in grado addirittura di farci vedere attraverso gli occhi dei componenti del nostro team, dei mezzi corazzati che comandiamo, oppure del satellite spia UAV che, se direzionato e posizionato sopra i nemici, li fa apparire con un piccolo segno rosso sulla visuale.

il Cross-Com 2.0 è in grado addirittura di farci vedere attraverso gli occhi dei componenti del nostro team

Premendo per un secondo il tasto R2 la visuale cambia rapidamente e ci si trova ad osservare direttamente ciò che sta sotto l'UAV, oppure quello che sta guardando uno dei nostri compagni, che monta per l'occasione una piccola telecamera sul casco. Attraverso questa visione diretta sarà poi più semplice impartire loro dei comandi: avanzare, spostarsi, attaccare, perlustrare oppure curare un compagno ferito. Anche in GRAW 2 è possibile usare un certo numero di medikit per tirare su un soldato ferito, la novità è che è possibile far curare anche il Capitano Mitchell, quando necessario. Scegliendo nel team un medico, questi avrà a disposizione un numero maggiore di kit del pronto soccorso, ovviamente. La decisione su i componenti della squadra è molto importante: un granatiere è indispensabile, se nella missione dovremo affrontare dei tank nemici, oppure il cecchino (una graziosa quanto grintosa fanciulla) risulta importante in un territorio aperto e dall'orizzonte lontano. Se lasciamo un membro del team agonizzante per strada questi morirà presto, e finendo la missione così non sarà più possibile sceglierlo nella successiva.

Il gioco di squadra fa la differenza

Quello che da sempre caratterizza Ghost Recon è il team play, il gioco di squadra. Impartire ordini è fondamentale e fa parte di una buona fetta del suo gameplay. Tramite la croce direzionale possiamo selezionare a chi dare comandi: i nostri soldati, il satellite spia, un mezzo corazzato, un elicottero, un attacco aereo, oppure il MULE. Quest'ultimo è una novità della serie: si tratta per l'appunto di un muletto automatizzato che può seguire il giocatore e che permette di cambiare armi e recuperare l'energia perduta. L'attacco aereo è un'ulteriore novità, anche se è stato già apprezzato in passato in giochi come Full Spectrum Warrior e Mercenaries. In GRAW 2 c'è la sensazione di essere dentro ad una vera e propria guerra, più che in un'azione militare di un piccolo reparto speciale. In alcuni punti dobbiamo comandare simultaneamente i nostri compagni, il mezzo corazzato, un elicottero e l'eventuale attacco del Caccia bombardiere: un vero e proprio arsenale a nostra disposizione. Tramite la visuale in soggettiva e una volta selezionato l'obiettivo possiamo impartire delle istruzioni, sempre tramite la croce direzionale; premerla verso l'alto fa avanzare la squadra fino al punto da noi indicato, in basso la fa raggruppare e premendo il tasto L2 i nostri compagni modificano il loro atteggiamento tattico da aggressivo ad attendista e cauto. Selezionando un nemico invece inizieranno ad attaccarlo furiosamente finchè quest'ultimo non sarà abbattuto. Unendo l'utilizzo del Cross-Com 2.0 ed il sistema di ordini, in linea teorica, è possibile anche completare una missione senza mai muovere il personaggio principale, sbrigando tutte le faccende visualizzando le telecamere e dirigendo le operazioni dalle seconde linee. Peccato solo che quando appena si inizia a prenderci gusto è ormai troppo tardi, data l'eccessiva brevità della campagna in single player.

Impartire ordini è fondamentale in questo gioco e fa parte di una buona fetta del suo gameplay

Il gioco di squadra fa la differenza

Non è sempre necessario mandare avanti le truppe, ma risulta caldamente consigliato in alcuni livelli avanzati dove la battaglia si fa piuttosto ostica, solo, però, se il livello di difficoltà è settato verso l'alto. Con i parametri di default GRAW 2 si finisce in meno di 8 ore, dando qualche piccola difficoltà solo nel terzo giorno, l'ultima parte. Giocando con una modalità facile sarà invece pressochè impossibile morire, e l'IA nemica risulterà decisamente più lenta e goffa, la nostra mira troppo assistita e quella nemica troppo imprecisa. I compagni di squadra si comportano egregiamente in ogni caso, mostrando un incredibile senso di auto preservazione non usuale per un'intelligenza artificiale. Si nascondono, si aiutano, si coprono, aggirano, ma soprattutto comunicano, tenendoci sempre aggiornati circa i movimenti ed il numero dei nemici. Il risultato è sorprendente, ma tra il medico che cura e la difficoltà non eccessiva, a risentirne, purtroppo, è la longevità della campagna in singolo che scende sotto i livelli di guardia.

Questione di personalità

Quello che forse manca maggiormente a GRAW 2, ma in generale a tutta la serie, è una certa dose di personalità nel personaggio e nella storia narrata. Le schede di approfondimento sulla vita e la storia di ogni soldato sono un lavoro apprezzabile, ma la storia, a nostro modo di vedere, dovrebbe essere narrata in maniera più coinvolgente. Gli obiettivi delle missioni sono sempre chiari, si tratta per lo più di dover avanzare da un punto A ad un punto B facendo fuori ogni nemico si faccia vivo davanti a noi. Questa sensazione di mancanza di personalità si trascina per tutta la durata del single player, fino al finale, un po' deludente. Il tentativo di UbiSoft di rendere Scott Mitchell un personaggio credibile è quasi del tutto affidato ai nostri compagni, che lo chiamano, fanno apprezzamenti e tessono continuamente elogi ad ogni abbattimento nemico, come in un buon film d'azione. Probabilmente, però, a non aiutare, anche in questo caso, è la relativa brevità del gioco, che non dà il tempo di calarsi completamente nei panni di Mitchell.

La cooperazione in GRAW 2

Se è vero che la modalità storia di GRAW 2 è molto breve, è altrettanto vero che la componente in multiplayer online è stata estremamente potenziata e resa più varia del predecessore. Una volta scelta la componente multiplayer, GRAW 2 si sdoppia letteralmente in due identità. Una è quella che vede affrontare una serie di missioni in compagnia di amici, fino ad 8 partecipanti. L'altro è un titolo multiplayer online con 40 mappe (ci sono infatti tutte quelle rilasciate nel corso dei mesi su Xbox 360) sulle quali affrontarsi in furiosi deathmatch fino a 16 giocatori. GRAW 2 è quindi un gioco che sa accontentare molti palati. Il livello di difficoltà della campagna in cooperativa, rispetto al gioco in single player, aumenta drasticamente, rendendo un'impresa titanica riuscire a conseguire l'obiettivo in meno di 5 componenti. Per affrontare con il piede giusto la campagna in multiplayer è necessario che ogni partecipante si specializzi in una tipologia di soldato, in quanto ogni missione li richiede sempre tutti: mitragliere, cecchino, granatiere.

Tecnicamente, il livello raggiunto dalla grafica in multiplayer non ha nulla da invidiare a quella del single player

La cooperazione in GRAW 2

Se ferito lievemente il nostro personaggio rimane steso a terra dolorante, finchè un amico non ci presta soccorso tramite la pressione del tasto triangolo. Quest'azione espone al fuoco nemico, quindi è necessario assicurarsi che la zona sia pulita prima di lanciarsi in un salvataggio disperato, correndo il rischio che nel frattempo il nostro amico sia finito da un colpo letale. Le armi a disposizione sono state enormemente aumentate e l'arsenale bellico di GRAW 2 comprende anche prototipi militari come il fucile Rx4 Storm o missili teleguidati. Tecnicamente, il livello raggiunto dalla grafica in multiplayer non ha nulla da invidiare a quella del single player, anzi, in alcuni frangenti, quest'ultima è di poco inferiore a quella della modalità online, che risulta oltremodo curata per tutte le sei missioni cooperative disponibili e le mappe presenti.

Multiplayer in tutte le salse

Per quanto riguarda la modalità online, in GRAW 2 è finalmente possibile gestire un clan tramite le apposite opzioni che si trovano sul menù multigiocatore. Una volta effettuato l'accesso alla lista amici si selezionano i tag che vogliamo far entrare in squadra e si spedisce l'invito, fino a creare un vero e proprio team al quale si può dare un nome, una divisa ufficiale ed un motto. In questo caso ci sono dozzine di opzioni e modalità di gioco: eliminazione è un deathmatch classico, in territorio si collabora per impedire ai nemici di ottenere il controllo di alcuni punti strategici della mappa, in obiettivo bisogna raggiungere alcune locazioni strategiche senza allertare il nemico mentre nella modalità battaglia ci si divide in due squadre che con l'aiuto dell'IA gestita dalla cpu devono conquistare alcune zone nevralgiche. Ognuna di queste modalità può essere affrontata in team oppure tutti contro tutti, ed è possibile selezionare il tipo di respawn, il tempo limite, le armi disponibili e le varie restrizioni nonché una miriade di opzioni per quanto riguarda le uniformi, l'aspetto e le opzioni dei giocatori. Nel prequel non era difficile imparare a memoria i punti di respawn nemico e dopo poco l'individauzione degli avversari diventava leggermente meccanica e monotona: con il nuovo sistema di rinascita ogni personaggio che muore torna in vita in un punto casuale compreso nella zona d'influenza del suo team, il tutto grazie alla gestione di numerosi fattori dinamici che riescono ad individuare il punto migliore dove poter effettuare il respawn, inoltre per i primi secondi saremo invulnerabili ai colpi nemici. E' doveroso inoltre ricordare che il multiplayer di GRAW 2 non è solo attraverso il PSN, ma è possibile anche via LAN con lo schermo diviso fino a quattro giocatori.

Effetti di guerra

Il motore grafico che muove GRAW 2 è molto interessante. Riesce a gestire un numero notevole di poligoni ed allo stesso tempo mette su schermo tanti effetti grafici contemporaneamente. L'orizzonte visivo è aumentato, e durante le sessioni in elicottero c'è di che strofinarsi gli occhi quando città intere si mostrano in tutta la loro bellezza, immerse in alcuni bei tramonti. Il frame rate è ancorato sui trenta fotogrammi per secondo, risultando solido ed affidabile in ogni occasione di gioco, senza mai dare cenni di rallentamento o incertezza. L'utilizzo delle fonti di luce è ulteriormente migliorato, insieme alle ombre dinamiche, che adesso si muovono e si proiettano su ogni superficie con una simulazione molto convincente di un ciclo giorno notte che accompagna le missione. Particolare che influenza notevolmente anche il gameplay in quanto sarà più difficile individuare la posizione dei nemici in mezzo a tutto questo movimento provocato da rami, foglie ed alberi che si muovono e proiettano le loro ombre in terra. Anche le esplosioni sono state potenziate e rese spettacolari: creano un convincente effetto di luce, fumo volumetrico, una decisa onda d'urto ed un movimento di telecamera che accentua la sensazione di spostamento del personaggio che non ha eguali. La fisica produce inoltre effetti secondari su ciò che le circonda; macchine saltano in aria, oggetti e persone vengono catapultati a metri e metri di distanza. L'eccessiva voglia di aggiungere particolari e poligoni ovunque ha però fatto diminuire la qualità delle texture, non in pari con il resto. Il comparto audio è molto curato, e solo i diversi effetti sonori prodotti da ogni tipo di arma meriterebbero un elogio speciale. Tutto il gioco è doppiato in italiano, con buone voci anche se a volte recitate con eccessiva enfasi militaresca che le rende leggermente grottesche e comiche. Il tema principale è quello classico che ormai caratterizza Advanced Warfighter, mentre le musiche che accompagnano l'azione di gioco sono sempre drammatiche e ben orchestrate. Il Dolby Digital, per chi ne può usufruire, oltre a donare intense emozioni influisce anche sulla giocabilità in quanto spesso ci permette di capire da quale preciso punto il nemico sta sparando.

Commento

GRAW 2 non è un gioco facile da valutare. La possibilità di giocare online è un fattore altamente discriminante per l'assegnazione di un voto finale. Chi non possiede un collegamento, infatti, si troverà di fronte ad un ottimo gioco, ma davvero troppo breve e facile. A chi, invece, gioca online, si aprirà un mondo completamente nuovo e profondo, che risponde al nome di modalità cooperativa e versus: praticamente altri due giochi con un totale di 40 mappe che bilanciano le poche della storia in single player. Molti difetti sono stati corretti, andando a perfezionare il già ottimo multiplayer, e non mancano innovazioni interessanti, il cui potenziale, però, viene appena scalfito dato che la campagna finisce proprio quando si inizia a prendere pieno possesso di Mitchell e delle truppe.

    Pro:
  • Cross-Com 2.0 e visuale in soggettiva
  • Più mappe online, più armi
  • Tecnicamente migliorato
    Contro:
  • Campagna in singolo troppo corta
  • Texture sottotono
  • Senza giocare online perde abbastanza

E' da pochi giorni finalmente disponibile anche la versione PlayStation 3 di Ghost Recon: Advanced Warfighter 2 che, dopo essere apparso su PC e Xbox 360, arriva anche sulla console Sony in tutto il suo splendore e con un'ottima conversione. Le vicende narrate in questo seguito partono a sud del confine degli Stati Uniti d'America, nella cittadina messicana di Juarez, con una trama che si svolge nell'arco di 72 ore divise in tre parti: ogni capitolo del gioco corrisponde ad un giorno. L'azione è poi equamente divisa tra USA e Messico, a cavallo tra il distretto di Sierra de Chihuahua, El Paso e Ciudad Juarez.