Pipistrello portatile 26

La serie Arkham si prepara al debutto su Nintendo 3DS e PlayStation Vita. Cosa dobbiamo aspettarci?

ANTEPRIMA di Tommaso Pugliese   —   12/04/2013

Siamo tutti d'accordo: Batman: Arkham Asylum e Batman: Arkham City hanno avuto il grande merito di consegnare a uno dei supereroi più amati di sempre un'adeguata rappresentazione videoludica. Per il Cavaliere Oscuro non si tratta certamente di un esordio, nel senso che di tie-in dedicati a Batman ne abbiamo visti tantissimi nel corso degli anni e talvolta si è trattato di produzioni più che dignitose.

Ma sulle console portatili? Warner Bros. Interactive Entertainment si prepara a colmare questo vuoto approfittando delle potenzialità di Nintendo 3DS e PlayStation Vita, e coinvolgendo gli sviluppatori di Armature Studio. Si tratta di un team giovane, non particolarmente esperto, reduce nell'attuale formazione dal solo lavoro di conversione di Metal Gear Solid HD Collection per l'handheld Sony, ma a quanto pare a proprio agio con il tipo di gioco che il publisher desidera realizzare, ovvero un action platform in stile Metroidvania, caratterizzato da una grafica in "due dimensioni e mezza" e da meccaniche che per certi versi richiamano in modo palese i titoli targati Rocksteady, in primo luogo un sistema di combattimento fluido, basato su combo spettacolari e sulla presenza di molteplici avversari da affrontare simultaneamente.

L'ambientazione conta

Il ruolo dello scenario è sempre stato fondamentale nella serie Arkham: dalle sale "tematiche" e dai corridoi del macabro Arkham Asylum si è passati alla città fortezza di Arkham City, con le sue strade e i suoi palazzi, mentre saranno le due metà di Gotham City, la parte "storica" e quella moderna, a fare da sfondo in Batman: Arkham Origins. Le vicende del prequel per home console sono legate a doppio filo con quelle di Batman: Arkham Origins Blackgate, in quanto si svolgono immediatamente prima, con l'episodio portatile che da questo punto di vista rappresenta un seguito diretto della storia e vede Batman impegnato a sedare una possibile rivolta all'interno del penitenziario di Blackgate, che si pone dunque come la location "carismatica" di turno.

Nel gioco il personaggio affronterà dapprima un livello introduttivo ambientato a Gotham City, quindi partirà alla volta della prigione, che si trova su di un'isola, e si introdurrà al suo interno per capire cosa sta succedendo. A un certo punto la situazione diventerà esplosiva, questo è chiaro, e Batman dovrà esplorare vari livelli e affrontare numerosi avversari per venire a capo del problema. Le prime immagini rilasciate da Game Informer danno un'idea precisa della connotazione degli stage, che spesso presentano due piani e un numero variabile di nemici al loro interno. Esattamente come negli episodi per home console, sarà possibile richiamare una variante della modalità detective per osservare meglio ciò che ci circonda, individuare oggetti nascosti che possono esserci utili e, soprattutto, determinare lo stato di agitazione dei nemici: se nella visuale "tattica" vengono contraddistinti dal colore verde, ciò significa che non ci hanno visto; se invece sono di colore rosso, hanno individuato la nostra posizione e stanno per raggiungerci.

Azione non lineare

La struttura bidimensionale di Batman: Arkham Origins Blackgate potrebbe far pensare a un action platform di stampo tradizionale, con una serie di missioni lineari da completare, ma a quanto pare le cose non stanno così. Gli sviluppatori ci tengono infatti a consegnarci un'esperienza dotata di vari substrati, in cui è il giocatore è decidere come muoversi e quale strada intraprendere, sempre che riesca a individuarla.

Non è dunque detto che la storia sia destinata a svolgersi in una determinata maniera e che Batman entri in contatto con un particolare boss, perché magari potrebbe aggirare tale confronto e rimandarlo. Il backtracking, elemento che da sempre caratterizza questo genere di produzioni, sarà mitigato dalla possibilità di salvare la partita in qualsiasi momento, senza dunque essere costretti a trovare ogni volta una "stanza di salvataggio". Allo stesso modo, non ci sarà un'enfasi sul potenziamento del nostro personaggio, bensì sull'esplorazione e sulla raccolta di oggetti utili per procedere verso la zona successiva. Non mancheranno i celebri gadget del Cavaliere Oscuro, dal batarang (capace di stordire i nemici e, dunque, aprire un varco nella loro difesa) al rampino, fondamentale quando bisogna coprire distanze maggiori di quelle compatibili con un normale salto. Il sistema di combattimento, come accennato in precedenza, riprenderà molti degli elementi visti in Arkham Asylum e Arkham City, con un "flusso" di colpi ininterrotto, combo spettacolari e un'attenzione al timing e alle contromosse, a cui sarà deputato un pulsante.

Qualità in mobilità?

L'idea di realizzare un tie-in di Batman per le console portatili nasce chiaramente dall'esigenza di espandere il franchise Arkham, nonché di esplorarne le potenzialità a tutto tondo.

Un'operazione che non deve spaventare, perché se è vero che la serie potrebbe diventare "il COD di Warner Bros.", allo stesso modo ci sono ampie garanzie che nulla verrà lasciato al caso e che dunque avremo la possibilità di cimentarci con esperienze validissime, in questo caso anche in mobilità. Bisogna guardare positivamente all'apparente semplificazione operata da Armature Studio, che parte da un action adventure in terza persona per approdare a un titolo in stile Metroidvania. Un approccio tutt'altro che banale nelle intenzioni, anzi caratterizzato da idee forti e convincenti, che sulla carta promettono dannatamente bene e che, se implementate nella maniera giusta, potrebbero finalmente consegnarci un prodotto significativo, che anziché tentare di imitare quanto fatto sulle piattaforme "fisse" vada alla ricerca di una propria, forte identità.

CERTEZZE

  • Non scimmiotta gli episodi per home console
  • Struttura non lineare, grandi potenzialità
  • L'idea di partenza convince...

DUBBI

  • ...ma verrà concretizzata nel migliore dei modi?
  • Il team di sviluppo ha ancora molto da dimostrare