Pioggia di sangue 28

Tutta la violenza e il divertimento di Mortal Kombat prossimamente sui nostri schermi

ANTEPRIMA di Massimo Reina   —   25/02/2015

Indice

Nel corso degli ultimi anni Mortal Kombat è ritornato finalmente ai livelli che gli competono nell'ambito delle produzioni di genere picchiaduro a incontri. Questo è stato possibile grazie al lavoro compiuto dai ragazzi di NetherRealm Studios sul reboot della serie rilasciato nel 2011 inizialmente per PlayStation 3 e Xbox 360 e conosciuto anche col suffisso "nove". Senza stravolgere troppo il concept da sempre alla base del brand, il team di sviluppo riuscì nell'impresa di coniugare una grafica che sfruttava la terza dimensione con un gameplay ancorato alla più tradizionale espressione del picchiaduro, facendo poi leva su un certo fan service, su una notevole dose di violenza e su di un'ottima giocabilità, per rilanciare alla grande il franchise. Proprio da queste basi NetherRealm Studios è voluto ripartire per la realizzazione del primo capitolo next-gen (il porting su PC e console di precedente generazione verrà realizzato invece da High Voltage Studio), ambientato a partire dalla fine del nono capitolo della serie regolare, per abbracciare i 25 anni successivi a quegli eventi.

Mortal Kombat X è pronto a spingere l'omonima serie di picchiaduro verso nuovi orizzonti di gloria

A raggi X

In termini di gameplay, Mortal Kombat X manterrà uno stile tradizionale fortemente ancorato ad una giocabilità frenetica e a una massiccia dose di violenza, anche se non mancheranno delle interessanti aggiunte per impreziosirne ulteriormente alcune meccaniche.

Una di queste riguarderà per esempio l'implementazione della corsa, elemento che seppur non originale per la saga (venne usato alle origini in Mortal Kombat 3) ridarà comunque ai giocatori la possibilità di tentare nuove strade nell'approccio a determinate fasi dell'incontro e nel provare nuove combinazioni di mosse. Tuttavia non sarà possibile abusare di questa caratteristica visto che ogni volta che si cercherà lo scatto bisognerà fare attenzione all'apposito indicatore di resistenza. Da un'altra produzione targata NetherRealm Studios, invece, cioè a dire Injustice: Gods Among Us, verrà mutuata l'interattività con gli elementi dello scenario, che potranno quindi essere utilizzati a proprio vantaggio premendo R1 quando questi ultimi si illumineranno. Messi all'angolo da una sequenza di attacchi sarà dunque possibile tentare la fuga sfruttando degli appigli oppure lanciare oggetti verso l'avversario per stordirlo prima di contrattaccare, e così via. A variare ulteriormente l'esperienza ci sarà poi la gradita introduzione di un'opzione che consentirà agli utenti di "personalizzare" per certi versi lo stile di lotta di un personaggio a seconda delle proprie esigenze e gusti. Ciascuno dei combattenti che formeranno il roster del gioco, che proporrà molti volti nuovi come D'Vorah o l'Erron Black del fumetto di Mortal Kombat X, più qualche gradito ritorno, potrà infatti contare su tre differenti stili di lotta che ne varieranno completamente le combo e le mosse speciali, e talvolta perfino la versatilità, anche se non è ancora chiaro se la scelta, che avverrà nel momento della selezione del personaggio, sarà applicabile per ogni singolo incontro o se, di contro, si manterrà per tutta la durata della partita in corso.

Ad ogni modo, grazie alle varianti i lottatori potranno accedere a set di mosse differenti rispetto a quelle "basi": con lo stile Hollywood, Cassie Cage potrà tenere lontani i contendenti tramite degli attacchi aerei con le pistole, mentre Sub-Zero, con quello denominato Grandmaster, potrà generare dei cloni di ghiaccio da scagliare contro i nemici. La scelta di dotare i personaggi di tre diversi set di mosse pare sia stata determinata da diversi fattori: innnzitutto indubbiamente dalla volontà di donare al prodotto una maggiore profondità al gameplay ampliando ulteriormente le qualità del roster; in secondo luogo dalla convinzione che in questo modo un videogiocatore possa usare più spesso il suo combattente preferito senza dover ricorrere a un altro, magari solo per provare un nuovo stile più funzionale all'incontro. In tal senso con questo sistema si vuole evitare che si ricorra costantemente al cosiddetto counterpick, vale a dire la "tecnica" di selezionare un campione adatto a neutralizzare quello avversario. A questi nuovi elementi, come detto prima, se ne affiancheranno poi altri più tradizionali. Così come in Mortal Kombat del 2011, anche in Mortal Kombat X saranno presenti ad esempio le devastanti X-Ray attivabili premendo entrambi i tasti dorsali e previo riempimento di un apposito indicatore. Grazie a questi colpi speciali si potrà ridurre di parecchio l'energia vitale dell'avversario, rompendogli letteralmente le ossa o gli organi, a patto ovviamente di centrare il bersaglio. Confermate le terribili ma spettacolari "mosse finali" come le immancabili e classiche Fatality, che all'oramai celeberrimo grido di "Finish Him/Her!" permetteranno al vincitore di fare scempio del corpo inerme del nemico, o le Stage Fatality, che consentiranno come sempre di eliminare un avversario sfruttando un elemento dello scenario. Il nuovo capitolo della famosa saga di picchiaduro dovrebbe poi riportare in auge anche le Brutality, riprese concettualmente da Ultimate Mortal Kombat 3 per Super Nintendo e SEGA Megadrive e da Mortal Kombat Trilogy, per far esplodere l'avversario ormai annichilito in un tripudio di fiamme, ma dopo aver eseguito correttamente la combo che le attiva.

Curiosità

Secondo quanto rivelato dall'executive producer Shaun Himmerick, Mortal Kombat X includerà un maggior numero di costumi rispetto agli episodi precedenti. Ciò spiegherebbe come mai su Steam è disponibile un pacchetto chiamato Kombat Pack dal costo di 29,99 euro. A giugno potrebbe inoltre arrivare un DLC dedicato a Predator che includerebbe il celebre alieno protagonista dell'omonimo film del 1987, e il personaggio del colonnello Al Dillon, interpretato all'epoca da Carl Weathers.

Torri viventi e Fazioni in guerra

Le modalità di gioco saranno in larga parte mutuate da quelle presenti nel reboot, ma così come per la giocabilità, anche in questo caso non mancheranno delle novità, soprattutto legate ad alcune funzioni internet. Fra le opzioni di gioco inedite ci sarà infatti quella chiamata Living Towers, che viene descritta come una sorta di evoluzione della Torre delle Sfide del predecessore, con però le condizioni di gioco dinamiche, vale a dire che verranno aggiornate periodicamente e automaticamente tramite la connessione alla rete. All'interno di questa modalità si potrà scegliere di affrontare una serie di prove a difficoltà crescente, con sfide ad handicap o dedicate che metteranno a dura prova anche le capacità mentali e riflessive del giocatore.

Ma rispetto a quanto avveniva in passato, ora sarà possibile farlo in tre differenti torri, ognuna delle quali avrà delle caratteristiche di aggiornamento differente: ce ne sarà infatti una che offrirà nuove tipologie di sfide ogni due ore, una seconda che lo farà una volta al giorno e un'altra che cambierà settimanalmente, magari in occasione di qualche evento speciale organizzato dagli sviluppatori. Altra nuova modalità, tra l'altro cross-platform, sarà Faction Wars, dove i videogiocatori potranno scegliere di far parte di una delle cinque fazioni disponibili (Black Dragon, The Brotherhood of Shadow, Lin Kuei, Special Forces e White Lotus) con la possibilità di contribuire al suo successo attraverso una serie di prestazioni sia offline che online. Ogni settimana verrà dato il via a una nuova guerra, e gli utenti che hanno deciso di far parte di un gruppo dovranno completare alcune sfide o raggiungere particolari obiettivi sia in modalità singola che online, acquisendo punti che andranno a rimpinguare quelli generali della propria squadra, permettendo a quest'ultima di primeggiare sulle altre. Alla fine della settimana verrà infatti determinato un vincitore sulla base dei punti che sono stati accumulati, e in cambio ogni videogiocatore dovrebbe ricevere dei premi speciali legati al contributo dato e alla fazione alla quale ha aderito, come dei distintivi o addirittura delle mosse finali. L'idea alla base di Faction Wars sembrerebbe quindi quella di coinvolgere il più possibile i giocatori facendo si che questi, indipendentemente dalle proprie effettive abilità, possano comunque essere parte importante di uno scontro in scala globale, e di essere quindi in grado di influire a loro modo sulle sorti della battaglia, incentivati pure da ricompense. Sempre in tema di internet, per evitare che il titolo soffra di quei problemi che hanno afflitto l'online di Mortal Kombat 9, Derek Kirtzic di NetherRealm Studios ha dichiarato più volte che stanno lavorando alacremente sul netcode del gioco per offrire dei servizi in rete in linea con le aspettative dei fan in termini per esempio di lag e stabilità, così come di regolarità delle sfide. Pare infatti che gli sviluppatori abbiano giustamente intenzione di adottare un sistema che punisca quei giocatori che si disconnettono di proposito o che abbandonano le partite, ma anche di premiare chi subisce tale scorrettezza. Per quanto concerne il fronte tecnico, Mortal Kombat X sembra confermare giorno dopo giorno le buone impressioni che ci aveva lasciato nel corso dei nostri provati, mostrando quindi personaggi caratterizzati da un valido design e da un livello qualitativo dei modelli poligonali decisamente ottimo, con la ciliegina sulla torta delle (sensibili) differenze visibili esteticamente a seconda dello stile di combattimento adottato. Allo stesso modo ci convincono anche le animazioni dei lottatori e il dettaglio delle varie ambientazioni di gioco, anche se permane la sensazione (tutta da verificare ovviamente in occasione della nostra recensione) che alcuni fondali siano più ricchi e definiti rispetto ad altri leggermente meno spettacolari. Sempre in tema di ambientazioni c'è poi da sottolineare come nonostante le smentite di Ed Boon, che in più occasioni ha voluto sottolineare come in Mortal Kombat X si punterà a inserire scenari inediti rispetto al Mortal Kombat del 2011, non è da escludere qualche sorpresa, magari per quelli più evocativi. Ci sono voci che parlano di un'arena che conterrebbe tra l'altro un portale tra i reami, e che reciterebbe pure un ruolo molto importante durante gli eventi della modalità Storia, essendo legato in particolare ai guerrieri Tarkata. In tutti i casi potremo trovare delle risposte definitive a tutto ciò solo nelle prossime settimane, quando potremo avere un assaggio diretto del prodotto al momento della sua uscita ufficiale sul mercato, che avverrà il 14 aprile per PlayStation 4, Xbox One, PC, PlayStation 3 e Xbox 360.

CERTEZZE

  • Tecnicamente molto valido
  • Interessante la possibilità di scegliere fra tre diversi stili di lotta per personaggio
  • Fatality, Brutality e molte altre mosse
  • Living Towers e Faction Wars potrebbero rivelarsi due belle trovate per mantenere sempre vivo l'interesse dei giocatori

DUBBI

  • Il costo del Kombat Pack e di altri DLC potrebbe limitare la fruibilità di alcuni elementi interessanti di gioco a tutti gli utenti
  • Modalità storia ancora tutta da scoprire