PSP Go or not to Go  95

Arriva la nuova PlayStation Portatile senza disco: visionaria o flop?

DIARIO di Andrea Pucci —   26/09/2009

PSP Go or not to Go

La domanda suona di già sentito: staranno facendo bene i negozianti di mezzo mondo a boicottare Sony nel lancio della PSP Go, la neonata console nata per servire i giochi solamente per via digitale oppure stanno solamente rinviando l'inevitabile cambiamento?
Il parallelo con il mercato musicale viene facile. Laddove negli anni '90 c'erano floridi negozi di dischi musicali, oggi spesso e volentieri c'è un bel cartello Affittasi. Basti pensare che l'industria musicale italiana vale oggi solamente 1/4 del mercato dei videogiochi. E tutto per colpa di una innocua tecnologia di compressione con il nome di tre lettere, mp3, che ha trasformato le vecchie "tracce" in sequenze di bit. Poi è arrivato l'iPod che ha preso le sequenze di bit e ne ha fatto una macchina da soldi, spazzando via dischi, cd, musicassette e, ovviamente, negozi (già messi a dura prova dalla pirateria "vecchio stile").
La situazione odierna del videogioco può essere paragonata a quella della musica di metà anni '90? Tanta pirateria, prezzi elevati, mercato maturo. Insomma, il combustibile ci sarebbe tutto, manca il comburente. Potrebbe la PSP Go diventare l'innesco del cambiamento? L'esperienza di questi anni ci suggerisce che il nostro mercato resiste ancora fortemente alle opportunità offerte dalla nuova tecnologia, sia dal lato della domanda sia da quello dell'offerta. Su PC l'unico servizio degno di nota al momento, per quantità e visibilità, è Steam, nato per diffondere i giochi di Valve Software e i loro derivati e diventato oggi una piattaforma che serve giochi di tutti i maggiori publisher mondiali, dalla A di Activision alla W di Warner. Xbox Live e PSN, rispettivamente su Xbox 360 e PlayStation 3, hanno finora fatto numeri significativi unicamente con i prodotti indipendenti, economici e introvabili del resto su DVD o Blu-Ray che sia.
Appare dunque evidente che il comburente non sarà mai la tecnologia o la piattaforma, bensì il prezzo. Sta nel differenziale di prezzo tra gioco in versione digitale e versione in scatola l'innesco di tutto.
Se Sony comincerà a pubblicare i suoi titoli per PSP via digitale al 20 o 30% in meno rispetto al corrispettivo in scatola, non ci sarà boicottaggio dei negozianti che tenga.
E' però una decisione politica, quella di dichiarare guerra alla rete di intermediari (distributori, grossisti, negozianti), che a oggi vedo ancora lontana. Probabilmente PSP Go pubblicherà degli ottimi titoli indipendenti a buon prezzo, e i grandi successi commerciali di sempre allo stesso valore della versione in scatola. In attesa che i tempi siano maturi.
Del resto, è sempre e solo una questione di prezzo.