Una recente intervista ha fatto luce su una curiosa pagina della storia di Sega negli anni '90. Più precisamente, ha svelato l'ultimo grande mistero aleggiante sul Sega Saturn, sfortunata console degli anni '90 che si infranse contro il successo di PlayStation. Comunque sia, all'epoca della competizione tra Sega, Sony e Nintendo, circolavano voci secondo cui Sega stesse lavorando a un acceleratore grafico per Saturn, pensato per aumentarne la potenza dell'hardware così da farlo competere con le rivali. Per anni questa storia è stata una specie di leggenda urbana, mai confermata. Almeno fino a oggi.
L'accelleratore esisteva!
Junichi Naoi, un ex sviluppatore di Sega, ha confermato però che il progetto esisteva davvero. L'acceleratore, che avrebbe utilizzato il chipset Hitachi SH-3, era stato proposto proprio da Naoi quando divenne evidente che i giochi sviluppati per il sistema arcade Sega Model 3 erano ormai troppo avanzati per essere riprodotti fedelmente su Saturn.
Secondo i piani, questo dispositivo, che aveva come nome in codice TRIP, avrebbe dovuto espandere le capacità della console e permettere conversioni più fedeli dei titoli arcade della compagnia. Tra gli obiettivi c'era anche la possibilità di realizzare una versione domestica di Virtua Fighter 3. Inoltre, l'acceleratore sarebbe stato utilizzato per alimentare la versione Saturn di Shenmue, che inizialmente era stata pensata proprio per quella piattaforma.
Il progetto, tuttavia, venne cancellato quando Sega decise di concentrarsi sullo sviluppo della console successiva, Dreamcast, su cui Shenmue venne poi effettivamente pubblicato e che ha goduto anche di una conversione di Virtua Fighter 3.
Dopo questa fase, Naoi passò al reparto AM Hardware Research and Development di Sega, dove lavorò alla piattaforma arcade Sega Hikaru. In seguito lasciò l'azienda per unirsi a Sony Computer Entertainment, contribuendo allo sviluppo di PlayStation 3.