La lotta secondo EA  14

Volati a Londra è stato possibile vedere, tra gli altri, il nuovo titolo di lotta in sviluppo presso EA Tiburion. Una prima, ottima impressione.

ANTEPRIMA di Umberto Moioli   —   11/11/2009

Versione mostrata: Xbox 360

Il panorama dei giochi di lotta ha ripreso nell'ultimo anno un vigore che a esclusione di qualche caso, come la serie Smackdown, sembrava aver perso l'intensità di un tempo e la costanza di rinnovarsi nei negozi stagione dopo stagione.

Gli ultimi dodici mesi hanno comunque rimescolato le carte in tavola e oltre alle uscite sul fronte picchiaduro, con Street Fighter e Tekken capaci di registrare grandi numeri, anche i titoli simulativi sono tornati alla ribalta: UFC di THQ è stato un enorme successo negli USA ed Electronic Arts, dopo l'ottimo Fight Night Round 4, ha annunciato come la serie pugilistica si alternerà ad EA Sports MMA, nuova proprietà intellettuale dedicata alle Arti Marziali Miste. Un percorso inedito per il produttore che durante un evento tenutosi a Londra ci ha permesso di mettere per la prima volta gli occhi - ma non le mani - su quello che a prima vista sarà un solido, pensato nuovo ingresso nella lista dei desideri di molti giocatori.

Tutt i possibili stili

Quella delle Mixed Martial Arts è una cultura sviluppatasi nella sua forma moderna nell'ultimo trentennio, permettendo a combattenti di differenti discipline di scontrarsi sia per il proprio personale onore, sia per affermare la maggior efficacia dello stile adottato. Esistono diverse leghe, tra cui la nota UFC, ma il desiderio dello sviluppatore EA Tiburon è quello di riunire singoli combattenti ed eventi, per creare un roster di nomi su licenza che possa battere la concorrenza per completezza. I due anni di sviluppo alle spalle sono quindi prima di tutto serviti per realizzare un sistema di gioco che possa valorizzare al massimo ogni arte marziale, differenziandole come meritano e dividendo idealmente gli scontri in tre fasi diverse: a distanza con pugni e calci, da vicino in presa e quindi a terra, dando a ciascun momento pari dignità e spessore.

La volontà è quella di inserire il massimo numero di lottatori possibile mentre nel corso della demo erano presenti solo Fedor Emelianenko, esperto della sovietica Sambo, e lo statunitense Brett Rogers, dedito al Muay Thai, anche se già ora è stato garantito che la modalità carriera, qualora lo si volesse, permetterà di realizzare un combattente del tutto nuovo. Gli scontri avverranno tanto all'interno dei ring, come spesso si usa in Giappone, quanto nella più americane gabbie, e come già visto in Fight Night, di cui MMA adotta il motore grafico, buona parte dell'attenzione di sviluppatori e artisti è stata riposta nei personaggi, che godono di una modellazione poligonale ottima accompagnata da una quantità di animazioni, qui molto più complesse che nel caso della sola boxe visto il più ampio ventaglio di possibili movimenti. L'interazione tra i poligoni deve ancora essere perfezionata e alcuni passaggi sono meno fluidi di altri, però già ora lascia impressionati il livello di dettaglio a cui si vuole arrivare: torneranno le abrasioni via via sempre più profonde nel corso del match e a loro si aggiungeranno una serie di particolarità disegnate in base al singolo combattente, partendo da quelli reali, siano esse i segni delle grate riportati da Fedor o gli ultimi tatuaggi che Rogers si è fatto imprimere sulle braccia. Resta inteso che molto di questo lavoro di documentazione e trasposizione virtuale sarà apprezzato dai fan più accaniti, però la sola idea di poter avere un feedback visivo così fedele è garanzia di cura per i particolari.

Controllo totale

Nonostante come detto non sia stato possibile mettere la mani sul pad, i rappresentanti del team hanno dato un primo assaggio di quello che sarà il sistema di controllo adottato da EA Sports MMA: la base è ancora una volta quella di Fight Night, con l'analogico destro deputato a tirare tutti i colpi e i tasti posteriori del pad capaci, tenendoli premuti, di modificarne la tipologia. Si potranno ad esempio scagliare i pugni semplicemente indirizzando lo stick nella direzione desiderata e i calci facendo lo stesso ma trattenendo il grilletto sinistro.

Non trattandosi però solo di scontri a distanza, è stato necessario adattare questo schema anche alle diverse situazioni nelle quali i vari stili di combattimento permettono di trovarsi: quando agganciati si potrà scuotere l'avversario o prenderlo a ginocchiate, mentre da terra modificare dinamicamente le leve e muoversi con le gambe per agganciarlo, colpirlo e renderlo inoffensivo. Purtroppo oltre alla gabbia, i combattenti e alcuni dettagli raccontati a voce, questo primo incontro non è potuto andare, mancando di moltissimi dati utili a capire che esperienza si andrà a tratteggiare. Già ora, però, la solida tecnica e la potenzialmente enorme varietà lo rendono il principale most wanted del 2010 per quanto riguarda le simulazioni di lotta.

CERTEZZE

  • Potenzialmente pieno di lottatori e stili diversi
  • Nuova declinazione del sistema di controllo di Fight Night Round 4
  • Tecnicamente molto buono

DUBBI

  • Le Arti Marziali Miste non sono celebri da queste parti
  • Combattimenti complessi, ancora tutti da sperimentare