Crea la tua coop  27

Ultimo test prima dell'uscita per l'action adventure cooperativo, che rivela anche un particolare bonus utile per crearsi i propri livelli fatti in casa

PROVATO di Umberto Moioli   —   19/04/2011

Versione testata: Xbox 360

Molte altre volte si è parlato, tra anteprime, provati e notizie, di Hunted: La Nascita del Demone: l'action adventure cooperativo sviluppato da inXile Entertainment è in produzione oramai da qualche tempo grazie all'impegno di veterani fuoriusciti da Interplay, tra cui lo storico Brian Fargo, e una serie di nuove leve.

Le impressioni, nonostante alcune buone idee, non erano mai state positive fino in fondo e anche all'evento di presentazione della line up Bethesda recentemente tenutosi negli States, il gioco fantasy si è posto all'ultima posizione in quanto a interesse tra quelli presentati. Mettendo da parte quelle che sono comunque delle impressioni frutto di una conoscenza solo parziale, da rivedere in sede di recensione, ci siamo rituffati nell'avventura in compagnia di un collega attraverso uno dei livelli avanzati, e poi abbiamo trafficato con il generatori di scenari che sarà integrato su tutte e tre le versioni. Un'iniziativa piuttosto atipica per il genere.

La giusta amalgama

Ancora una volta abbiamo quindi accompagnato Caddoc ed E'lara, i due protagonisti che si dividono i compiti di combattente da vicino, lui, e di tiratrice con l'arco dalla distanza, lei. Il contesto era quello offerto dal quinto capitolo, ovvero la foresta e poi le aree esterne alla Miniera di Kala Moor. Non ci sono stati enormi spunti inediti rispetto al passato, con l'azione che si è ripetuta come più o meno già da tempo la conoscevamo: i nemici erano in buona quantità con attacchi anche legati a particolari pattern o strategie specifiche necessarie per sconfiggerli, mentre l'esplorazione ridotta ai minimi termini dovrebbe venir compensata dalle interazioni cooperative ambientali. Peccato che queste si risolvano, almeno per quanto visto, nel trovarsi tutti e due nello stesso posto allo stesso momento per poi premere un tasto - B sul pad Xbox 360 - e aprire il portone di turno.

Oppure aiutarsi a vicenda a scalare un muro e simili, semplici movimenti. In linea di massima sconfiggere decine tra giganti, demoni che lanciano palle infuocate, strane creature dai movimenti animaleschi e simili nemici, è un processo che riesce a intrattenere, il problema è che il level design e molte delle situazioni rappresentate sono un po' generiche e in prospettiva piuttosto ripetitive. Alcune idee poi, sembrano implementate a metà: la divisione dei compiti e la differente caratterizzazione dei due protagonisti è una buona cosa in un gioco che tanto punta sulla cooperativa; il fatto però che entrambi possano anche utilizzare l'altrui specialità, per quanto in modo meno efficace, e la magia, toglie un po' di fascino - e coraggio - a questa scelta. Comunque, ripetiamo, tutti i giudizi andranno rimandati al momento in cui avremo modo di provare l'avventura nella sua interezza.

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Il Crucible è invece una modalità al cui interno sbizzarrirsi nella creazione di nuovi schemi. Il suo funzionamento è sottomesso alla scelta di alcune variabili e non a un vero e proprio posizionamento degli oggetti, dei punti di spawn o alla scrittura di script; quindi non si tratta di un editor completo come quelli visti altrove.

In breve, si possono posizionare su una griglia delle caselle che rappresentano i corridoi o le arene del livello che si andrà a formare, scegliendone poi i particolari. Dall'ambientazione alla quantità di ondate di nemici, dalla tipologia di questi fino alla disponibilità di oggetti presenti nell'inventario del giocatore e così via. Assegnare bonus e malus all'alter ego del giocatore, togliere la mira assistita oppure gestire aspetti come le tipologie di armi a disposizione, dovrebbe in effetti dare una certa quantità di possibili alternative, poi da condividere online attraverso un'apposita schermata. Tra l'altro molte delle opzioni all'interno del Crucible potranno essere sbloccate solo dopo aver acquisito nell'avventura una quantità di monete d'oro sufficienti, quindi l'interazione tra le due parti dell'offerta sarà piuttosto marcata. Sommando tutto, ad Hunted: La Nascita del Demone non sembrano i contenuti a mancare. Piuttosto una qualità realizzativa in grado di farlo spiccare in un panorama ultra competitivo, fatto di tantissimi titoli in uscita nel 2011 tra cui parecchie opere di grande spessore.

CERTEZZE

  • Buona longevità promessa e modalità Crucible ad aggiungere altre ore di gioco
  • Attenzione alla cooperativa interessante se ben sfruttata...

DUBBI

  • ...nonostante alcune sbavature sembrino esserci
  • Tecnicamente altalenante
  • Livello della produzione non paragonabile a quello di tante altre uscite