Tanti gadget per Kinect  19

La galleria di gadget per Kinect si arricchisce del promettente Avatar! Vediamo tutto quel che ci offre Kinect Fun Labs

SPECIALE di Vincenzo Lettera   —   25/07/2011

Tanti gadget per Kinect

Uno degli annunci più buffi e curiosi della conferenza Microsoft al passato E3 di Los Angeles è stato indubbiamente Kinect Fun Labs, una raccolta di piccole applicazioni per Xbox 360 che sfruttano Kinect per regalare qualche momento di svago da soli o in compagnia, sperimentando in prima persona tutte le possibilità offerte dal sensore Microsoft. Grazie a una dashboard slegata del tutto dalla HUB principale, Fun Labs si presenta a tutti gli effetti come "una piattaforma all'interno della piattaforma", la quale offre un facile accesso a tutta una serie di software gratuiti, denominati Gadget e divisi in comode categorie. Dal menù principale si può così navigare la lista dei gadget scaricati, le ultime uscite, i gadget più popolari o quelli giocati di recente, così come è possibile scoprire quali sono i preferiti dei propri amici su Xbox Live o quelli in arrivo. Uno dei gadget più attesi dalla comunità è senz'altro Avatar Kinect, che permette a Xbox 360 di animare il proprio avatar, rispondendo non solo ai movimenti del corpo del giocatore, ma persino alle espressioni facciali che questi decida di tenere. Approfittando di un invito che ci ha permesso di provarlo in anteprima, abbiamo deciso di passare in rassegna tutte le applicazioni disponibili, tirando le somme su Fun Labs, una piattaforma che, tra tempi di caricamento da sistemare e qualche indecisione negli applicativi, soddisfa comunque la curiosità dei più temerari, aprendo una finestra sul futuro di Kinect.

Kinect Me
Quanto accuratamente Kinect può replicare il nostro aspetto? A questa domanda prova a rispondere Kinect Me, un gadget che, scattando una foto al giocatore, lo trasforma in pochi istanti in un Avatar di Xbox Live e gli crea un book fotografico da condividere su kinectshare.com. Il procedimento richiede qualche passo necessario: selezionato il sesso del proprio alter-ego, viene scattata una foto al volto e una al corpo dell'utente, mentre eventuali occhiali e code di cavallo sono da aggiungere successivamente. Dopo un po' di prove abbiamo notato che, mentre Kinect Me è in grado di replicare in maniera convincente anche t-shirt elaborate, lo stesso non si può dire per il riconoscimento facciale, con risultati molto poco rassomiglianti a meno di non trovarsi in perfette condizioni di luce naturale. Quando funziona, però, Kinect Me dimostra un enorme potenziale, tant'è che non dispiacerebbe vedere una funzione simile applicata all'attuale editor degli Avatar di Xbox Live.

Googly Eyes
Forse il meno riuscito dei gadget attualmente su Fun Labs, Googly Eyes promette di scattare una foto a un qualsiasi oggetto, crearne una copia in 3D nel software e applicarci due occhi pazzerelli. Poiché vengono scattate solo due foto, il risultato è soddisfacente solo con oggetti semplici che hanno fronte e retro speculari. Non è un caso che per la presentazione all'E3 sia stato utilizzato un peluche rettangolare, ma su YouTube già spopolano le mostruosità e gli abomini che Googly Eyes è in grado di sfornare.

Bobble Head
Semplice e simpatico, Bobble Head utilizza Kinect per trasformare l'utente in una di quelle buffe statuette col testone dondolante. Scattata una foto al volto, viene chiesto di scegliere un vestito e di registrare un'esclamazione che il Bobble Head dirà ogni volta che gli colpiremo la testa. Certo, anche stavolta il riconoscimento del volto dipende molto dalle condizioni di luce della stanza, ma senza dubbio Bobble Head è tra i gadget più divertenti tra quelli disponibili finora.

Build A Buddy
Build A Buddy funziona in maniera molto simile a Googly Eyes, fotografando un oggetto e traducendolo in un modello poligonale. Stavolta però è possibile dare una personalità alla propria creazione, combinando diverse indoli e registrando delle battute. Il gadget dimostra di avere qualche difficoltà nel rilevare oggetti piccoli e, ovviamente, necessita di buone condizioni di luce per funzionare bene, ma riesce comunque a essere più divertente e riuscito di Googly Eyes.

Avatar Kinect

Ancora non disponibile pubblicamente su Fun Labs, Avatar Kinect è senza dubbio il più interessante dei gadget finora annunciati per la nuova piattaforma di Xbox 360. O, almeno, quello con il più evidente potenziale. Il software si compone principalmente di due parti, dando la possibilità di impersonare il proprio Avatar e di decidere se svagarsi in solitaria o comunicare con i propri amici grazie alle varie opzioni messe a disposizione. Scelto uno dei vari ambienti messi a disposizione, il giocatore può muovere testa e braccia e vedere l'Avatar fare lo stesso, aggiungere degli effetti sonori (come applausi e risate) e registrare il tutto per poi rivederlo o condividerlo successivamente. A questo si aggiunge il riconoscimento facciale di Kinect, grazie al quale replicare in maniera più o meno fedele le espressioni del viso. Quella che è una sfiziosa caratteristica, se si gioca da soli, diventa uno dei principali strumenti di comunicazione nel momento in cui si comincia a interagire con gli amici su Xbox Live: il software permette infatti di creare gruppi e simulare una conversazione fino a 8 amici seduti in cerchio (in pratica i party di Xbox Live), i quali, oltre ad ascoltare la voce degli altri, attraverso ai loro Avatar assistono al loro modo di gesticolare e alle loro espressioni facciali. La tecnologia permette di elaborare anche piccoli movimenti del viso, ed è stato buffo vedere il nostro Avatar imitarci mentre masticavamo una chewing-gum. Anche qui, per ottenere i risultati migliori, bisogna assicurarsi di aver ben regolato la telecamera e che nella stanza ci sia un'illuminazione uniforme, così che il riconoscimento facciale possa avvenire senza contraccolpi. Altrimenti si rischia di doversi produrre in espressioni esagerate o caricaturali per far arrabbiare il proprio avatar o di vederne modificare l'espressione per una ciocca di capelli fuori posto. Simpatiche animazioni introducono i partecipanti in uno dei 15 scenari disponibili, che spaziano da foreste magiche a set televisivi dove simulare una vera e propria intervista. La tecnologia è decisamente interessante e non resterà che aspettare i prossimi mesi per vedere se i giocatori la eleggeranno a nuovo modo di comunicare in video via Xbox Live (per non parlare delle possibili applicazioni nei giochi che hanno per protagonisti gli avatar stessi)

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