Golden Axe: 30 anni in punta d'ascia

Sono passati 30 anni dall'arrivo di Golden Axe in sala giochi, e vogliamo ricordarlo come ai vecchi tempi: con una partita in doppio.

VIDEO di Francesco Serino —   26/05/2019
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Pubblicato nel maggio del 1989 e divenuto vero mito delle sale giochi, Golden Axe compie trent'anni più in forma che mai. Non sarà il picchiaduro a scorrimento più preciso della storia, nemmeno il più ricco, ma parliamoci chiaro: nemmeno serve essere i migliori quando puoi essere semplicemente Golden Axe. Verso la fine degli anni 80 Sega puntava a sviluppare un gioco che ripercorresse il successo di Double Dragon in un contesto high fantasy ispirato a Conan, a cui venne aggiunta la magia per sfruttare la grande popolarità di un Dragon Quest appena uscito. Il mix finale è un gioco brutale, carismatico, freddo ma al tempo stesso in grado di far galoppare la fantasia di milioni di appassionati che si sono accalcati, in tutti questi anni, davanti al suo cabinato. Ingoiava monetine senza sosta, il vecchio Golden Axe, e anche se oggi pensi di essertene dimenticato, bastano pochi secondi per riportare tutti i ricordi in superficie. Non c'è un effetto sonoro che non faccia guizzare uno o più brividi lungo la schiena, mentre la memoria rimette in postura le mani, ricalibrandone la coordinazione con l'occhio.

Golden Axe: 30 anni in punta d'ascia

Il design dei tre personaggi, le loro magie dalla potenza crescente, i nemici e le immense cavalcature, capaci con i loro indimenticabili lineamenti di riempire lo schermo e l'immaginazione, sono ancora oggi un piccolo grande capolavoro di tecnica e design. E che dire del livello ambientato sulla groppa di un aquila che vola nel cielo, la cui presenza diventa apparente solo nel gran finale dello stesso? Eppure, nonostante cerchi di fare a tutti i costi il duro, da Golden Axe emerge un animo gentile, il tipico carattere Sega che caratterizzò con prepotenza l'immaginario collettivo degli appassionati di videogiochi dell'epoca.

Golden Axe: 30 anni in punta d'ascia

Nel video in alto proviamo a riscoprire questo capolavoro attraverso l'ultima Sega Mega Drive Collection dove non solo è presente una ricca selezione di giochi, ma anche una cameretta che farà trasalire tutti quelli che ai tempi se ne scorrazzavano con il proprio skateboard blastando le orecchie a colpi di Walkman. Un tuffo nel passato, con un occhio d'amore e di riguardo verso quei pomeriggi infiniti con le tasche tintinnanti di monete da duecento, ciondolando spensierati tra cabinati aromatizzati di sigaretta e bulli di ogni tempra pronti a farsi strada tra manate e doppi imposti. Fortuna che una volta inserita la moneta, tutto il resto scompariva, e ci si ritrovava magicamente nei panni del nano Gilius Thunderhead, del barbaro Ax Battler o dell'amazzone Tyris Flare; magari non gli amici più loquaci, ma perfetta compagnia di giornate irripetibili.