Gran Turismo 4: prova su strada e tutte le novità!  0

In diretta da Tokyo tutte le novità su Gran Turismo 4! E una prova completa su strada della versione pressochè definitiva del gioco...

ANTEPRIMA di La Redazione  —   24/09/2004

Da appassionati per appassionati
Yamauchi è, per prima cosa, un car guy, un vero appassionato di auto. Tanto per intenderci, uno che arriva al Nurburgring e, come prima cosa, si mette a girare in pista come un forsennato nonostante un tempaccio da lupi (cosa non rara sul circuito tedesco, visto che piove un giorno sì e l’altro pure). Il suo amore per l’automobilismo trasuda da ogni poligono delle sue creature e GT4 si propone di essere, senza mezze misure, il più completo e realistico simulatore di guida mai creato. Partiamo dall’imbarazzante numero di vetture presenti, ben 650. Sì, seicentocinquanta auto diverse provenienti da ogni parte del mondo e da ogni epoca: si va dai classici intramontabili ai più moderni prototipi, passando per le più entusiasmanti supersportive e le comuni vetture che ognuno di noi tiene in garage. Un parco auto aggiornatissimo, tanto da comprendere, tanto per citare le ultime aggiunte, la nuova BMW M5 e il suo mostruoso motore V10 derivato dalla Formula 1 presentata poche settimane fa, o la ancor più recente Mazda 6 MSP (Mazda Sport Performance), svelata in questi giorni al Salone di Parigi. Il parco auto sarà diviso in segmenti, veri e propri ‘piccoli mondi come li ha definiti Yamauchi, in modo da accontentare ogni appassionato di auto. Certo, dall’impressionante elenco vetture svelato al TGS mancano ancora alcuni nomi importanti: non c’è traccia delle Ferrari e, a quanto pare, nemmeno le Lamborghini potranno far parte dei nostri garage virtuali da sogno, a meno di clamorose sorprese. Una nota: modellare un’auto di GT4 può richiedere anche un mese di lavoro, mentre un modello del primo GT richiedeva un solo giorno. Fate voi i calcoli su quante ore-uomo sono state impiegate per riprodurre fedelmente ben 650 vetture…

Partiamo dall’imbarazzante numero di vetture presenti, ben 650.

Non sono da meno i circuiti sui quali consumare gli pneumatici: oltre cinquanta, cento considerando anche le piste in mirror. Oltre ai tracciati già visti in GT, GT2 e GT3, adeguatamente rivisti per l’occasione, e oltre ai tracciati già annunciati, saranno presenti due circuiti cittadini ambientati a Parigi, l’intero tracciato di Suzuka e la suggestiva pista di El Capitan, che snoda le sue curve in un bellissimo parco naturale negli Stati Uniti. Le vecchie piste sono state interamente riviste, sia a livello grafico che come misurazioni, risultando ancor più fedeli alla realtà.
Per quel che riguarda la tecnica, oltre a un impatto visivo ulteriormente migliorato, particolare attenzione è stata posta sull’introduzione di figure umane, sia alla guida dei mezzi (sono visibili sulle auto) sia nei pit stop, mentre un gran lavoro è stato fatto sul comparto audio. Il gioco supporterà anche il sistema Pro Logic II, e gli effetti sonori, quali il rombo dei motori, sono assai più fedeli alla realtà. Il rombo della medesima vettura, fatto ascoltare durante la presentazione sia in versione GT3 che GT4 è radicalmente diverso. E ben più realistico nell’ultima incarnazione del gioco.
Il cuore del gioco è rimasto pressochè invariato rispetto ai capitoli precedenti. Il fulcro rimane la modalità carriera, con le patenti da ottenere, la possiblità di collezionare ogni genere di auto, partecipare a gare e tornei e upgradare i propri mezzi, con l’aggiunta di poter conservare su memory card ben 1000 auto differenti, contro le 250 di GT3. Il gioco offrirà comunque più libertà rispetto a GT3: un particolare sistema di punteggio consentirà infatti di prendere parte alle gare con un gran numero di vetture indipendentemente da potenza e prestazioni, con il giocatore che potrà ottenere un numero maggiore di punti affrontando gare con auto meno prestanti rispetto agli avversari e facendo affidamento solo sulle proprie capacità di guida, e non mancheranno gare ‘a missione’ in cui per vincere bisognerà soddisfare determinati criteri, quali rimontare sino a una certa posizione o non farsi superare dagli avversari per un certo numero di giri.
Le possibilità di tuning e di regolazione delle vetture sono aumentate, per la gioia di tutti gli smanettoni: non solo è possibile scegliere gommature differenti per l’avantreno e il retrotreno, ma anche montare l’impianto NOS. Come modalità multiplayer, pur mancando l'online, è possibile giocare in split screen in due giocatori o in rete locale, collegando tra loro più PlayStation 2 via ethernet, fino a sei giocatori.

Ok, è venuto il momento di passare al sodo, stringere il volante e far stridere le gomme. Dopo la presentazione ufficiale del gioco sono a nostra disposizione un po’ di postazioni di gioco, tutte collegate a televisori di generose dimensioni, dotate di sedile da guida e di volante GT Force Pro dotato di Force Feedback: insomma il massimo per provare in santa pace il nuovo Gran Turismo. Per vedere quant’è reale il gioco non c’è niente di meglio che scegliere un’auto che conosco bene, ovvero Mazda RX-8. Per quanto la versione giapponese abbia ben 18 cavalli in più del modello importato in Italia, le differenze non sono di certo abissali. Ho avuto modo di mettere l’auto alla frusta su variati tracciati, con aiuti abilitati e disabilitati e provando diversi tipi di pneumatici. Vado sul difficile e scelgo il Nurburgring, l’inferno verde, con i suoi venti chilometri di saliscendi e curve cieche in contropendenza dopo rettilinei da percorrere a tavoletta.

Controllare l’auto non è per nulla facile, e le concessioni all’arcade e alcune reazioni eccessivamente semplicistiche viste in GT3 sono un pallido ricordo

La prima impressione è che il motore fisico sia stato ulteriormente migliorato, arrivando davvero a sfiorare la perfezione: è più raffinato di quello del Prologue, e i piccoli affinamenti non fanno che rendere le sensazioni di guida ancora più realistiche. Controllare l’auto non è per nulla facile, e le concessioni all’arcade e alcune reazioni eccessivamente semplicistiche viste in GT3 sono un pallido ricordo: con gli aiuti disattivati le reazioni vanno controllate repentinamente e con chirurgici controsterzi - mirabile a tal proposito la resistenza e la comunicatività assicurata dal volante GT Force Pro - mentre attivando i sistemi di controllo elettronici la situazione è decisamente più gestibile. L’aderenza del modello di guida alla realtà è impressionante: la RX-8 è esattamente identica alla sua controparte reale. Le reazioni in curva, il tiro del motore, il suono, le sensazioni di guida: tutto coincide perfettamente, tanto che proprio come sul modello reale, per andare davvero forte, è necessario tenere il motore altissimo di giri e spingerlo ben oltre la linea rossa (che inizia a 9000 giri) fin verso i 9500, dove entra realmente il limitatore. E la RX-8 con il suo motore rotativo e le particolari sensazioni motociclistiche non è certo un’auto semplice da simulare. I danni, come già annunciato, non ci sono, ed è stato tolto l’artificiale penalizzazione di 10 secondi (con la macchina che non può superare una certa velocità) presente nel Prologue in seguito a ogni incidente. E’ rimasto però invariato l’effetto di motion blur ogni volta che si sbatte contro un ostacolo e gli incidenti sono più penalizzanti rispetto a quelli di GT3, per quanto la gestione dei medesimi non sia ancora ottimale. Giudizio sospeso sull’IA dei piloti computerizzati: occorre più tempo per giudicare se gli avversari sono più accaniti e combattivi.
Dopo qualche curva del Nurburgring (il tempo di prova nella demo è limitato), passo alla nuova pista di El Capitan, poi a Suzuka e riprovo infine New York per vedere se è sparito il fastidioso pop-up presente nel Prologue. Purtroppo c’è ancora, ma è stato di gran lunga ridotto, tanto da risultare davvero percettibile solo se si osserva attentamente il fondale. Per il resto l’impatto visivo è rimasto praticamente invariato, e sempre di altissimo livello, con punte di eccellenza sui nuovi tracciati (davvero spettacolare El Capitan, con la suggestiva montagna sullo sfondo).
Insomma, ormai siamo agli sgoccioli e GT4 promette grandi cose. Certo l’online non c’è (grave carenza, grave!) e la struttura di base non presenta particolari novità rispetto ai precedenti capitoli della serie. Ma il realismo di guida è ulteriormente aumentato, il parco auto ricopre i sogni proibiti di ogni fans e la selezione delle piste fa venire l’acquolina in bocca solo a pensarci. E poi GT4 è divertente, realmente divertente ed offre quanto di più vicino all’esperienza della guida sportiva stando però comodamente seduti in poltrona. Se i vostri sogni hanno quattro ruote, sapete già cosa regalarvi a Natale.

Photo Mode e B-Spec Director Mode

Il Photo Mode è già stato presentato allo scorso E3. Si tratta di una modalità che consente di ritrarre le proprie vetture in azione sui tracciati del gioco o in appositi scenari studiati ad hod (Shibuya, Piazza San Marco o il Ponte di Rialto a Venezia, Times Square o il Ponte di Brooklyn, tanto per citarne alcuni), scattare vere e proprie foto virtuali dopo aver studiato attentamente l’inquadratura per ottenere il miglior risultato possibile, con una qualità di rendering altissima. E’ poi possibile stampare tramite stampante USB le proprie creazioni: una cosa che non abbiamo esitato a fare utilizzando le stampanti disponibili alla presentazione, ottenendo risultati ottimi.
Il B-Spec Director Mode è invece una modalità di gioco che Yamauchi avrebbe voluto introdurre come add-on a GT3 pochi mesi dopo l’uscita del gioco, decidendo poi alla fine di posticiparne l’implementazione in GT4. In pratica nel B-Spec mode non si gioca direttamente, ma si scelgono le vetture e il tracciato e le si guarda gareggiare guidate dal computer, come in un qualsiasi replay del gioco. E’ possibile influenzare lo stile di guida del proprio pilota scegliendo tra cinque gradi di ‘aggressività’ (ovviamente più si spinge e più si rischia di sbagliare), potendo inoltre tenere sott’occhio i distacchi e alcuni dati telemetrici aggiornati in tempo reale.
La reale influenza di queste due modalità di gioco è ovviamente tutta da verificare: il fulcro del gioco rimane la classica modalità carriera, ma le aggiunte sono ovviamente ben accette.

Photo Mode e B-Spec Director Mode

Ora non vi resta che voltare pagina, per scoprire com'è Gran Turismo 4 volante alla mano, dalla nostra approfondita prova su strada...

Il Reportage dal Tokyo Game Show 2004

I nostri inviati in Giappone per il Tokyo Game Show (Mauro Fanelli e Antonio Fucito) condurranno una serie di articoli e videoarticoli dedicati a Tokyo e alla sua fiera. Ecco di seguito i link per seguire meglio il reportage su base tematica (nei prossimi giorni):
- Tutto il reportage dal TGS 2004 (tutte le piattaforme)
- Reportage videogiochi PlayStation 2
- Reportage videogiochi Sony PSP
- Reportage videogiochi Nintendo DS
- Reportage videogiochi Xbox
- Reportage videogiochi GameCube - Reportage videogiochi PC

SPECIALE SONY PSP SABATO 25 SETTEMBRE

ATTENZIONE! Il Tokyo Game Show continua per tutto il week-end! Domani Multiplayer.it si concentrerà sul Sony PSP, con video inediti ed esclusivi. Uno speciale senza confini per una delle console più attese del prossimo anno!

Da oggi tutti gli appassionati di videogiochi e automobili hanno un giorno da cerchiare di rosso sul calendario. Al contrario di ogni plausibile previsione (lo ammetto, ormai ero scetticissimo già da qualche mese), Gran Turismo 4 arriverà nei negozi, in tutto il mondo, prima di Natale: il 3 dicembre in Giappone, il 14 dicembre negli States e in una data ancora da decidersi, ma sempre verso il 14, in Europa. Il gioco è praticamente terminato, e un euforico Kazunori Yamauchi ha presentato oggi alla stampa riunitasi al Tokyo Game Show, nel corso di una conferenza tenuta per l’occasione, tutte le caratteristiche principali della sua ultima fatica. Ok, partiamo dalle note negative, anzi decisamente negative: il gioco non presenterà alcuna componente online. Per questioni di tempo e a causa delle differenti infrastrutture online presenti nei diversi paesi, Yamauchi non si è ritenuto soddisfatto del livello di qualità raggiunto dalla modalità di gioco via internet ed ha perciò preferito non implementarla del tutto: se riparlerà nel 2005, con un add-on o un titolo tutto nuovo dotato di modalità online. Un brutto colpo, soprattutto se consideriamo che la modalità online, il sogno di Yamauchi era creare una vera e propria comunità di appassionati di motori su internet, è da sempre una delle feature più publicizzate e sbandierate del gioco. Ma per fortuna tutto il resto è all’altezza delle promesse e il nuovo GT, ancora una volta, mantiene salda in testa la corona di gioco di guida per eccellenza...