Tra le più importanti IP di Bandai Namco basate su anime, Gundam è senza dubbio una delle più celebri, come prestigio è probabilmente al pari di Dragon Ball. Nel corso degli anni sono usciti innumerevoli titoli dedicati alla saga, su diverse piattaforme, spaziando tra moltissimi generi. L'ultimo gioco annunciato durante l'ultima Summer Game Fest, Gundam Rogue Orbit, ha però sorpreso tanti appassionati della serie nata dalla mente di Yoshiyuki Tomino, soprattutto per le sue atmosfere e per le battaglie, che per la prima volta vedranno i Gundam affrontare creature simili a mostri.
Naturalmente, quando si parla di Gundam, non può mancare una serie animata. Questo nuovo gioco sarà infatti direttamente collegato a un anime inedito intitolato Mobile Suit Gundam RG XARX-ZERO, in uscita nell'aprile 2027 e ambientato prima degli eventi di Rogue Orbit.
Il gioco, invece, è previsto per il 5 marzo 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Dopo una prima prova alla Gamescom, abbiamo avuto l'occasione di giocarlo nuovamente per circa un'ora a Lione, negli uffici centrali europei di Bandai Namco, così da approfondire il sistema di combattimento di questo interessante gioco d'azione.
Gundam e alieni
Con la nuova serie animata e il videogioco Rogue Orbit, Bandai Namco punta a costruire una sorta di universo espanso, slegato alle precedenti serie dedicate a Gundam. Per la prima volta nella saga, i principali nemici non saranno altre fazioni umane, ma strane creature aliene generate da un oggetto proveniente da un'altra galassia.
Sappiamo infatti che l'incipit della serie animata Gundam RG ruoterà attorno a una misteriosa tecnologia contenuta in un corpo celeste, grazie alla quale l'umanità ha potuto sviluppare capacità straordinarie, come il controllo della gravità, le comunicazioni ad una velocità maggiore della luce e la materializzazione cognitiva.
In breve tempo, però, questo strano oggetto ha iniziato a perdere il controllo, generando creature a base di silicio estremamente aggressive e pericolose, che hanno cominciato a proliferare sulla Terra. Nel giro di pochi mesi, l'intera umanità è stata costretta a fuggire sulla Luna o nelle altre colonie. Queste creature, chiamate Apocalisse, sono diventate così la principale minaccia per gli esseri umani, che dovranno scoprirne le origini e trovare un modo per eliminarle, nel tentativo di riconquistare il pianeta perduto.
La serie animata è ambientata nell'anno 45 dopo l'avvento dell'Apocalisse, mentre Rogue Orbit si svolgerà circa cento anni più tardi. Nel videogioco ci risveglieremo nei panni di RE-X, un pilota privo di memoria rimasto alla deriva nello spazio per circa tre anni. Una volta salvato dalle forze umane, diventerà ufficialmente il pilota del Gundam Helix, il robot protagonista del gioco, con il compito di eliminare le creature generate dall'Apocalisse.
Durante la nostra prova ci è stato spiegato che il gioco ruoterà principalmente attorno alla personalizzazione del nostro Gundam, che potremo poi mandare ad affrontare le varie missioni. Completandole, avanzeremo nella trama e otterremo nuove parti e potenziamenti per rendere il nostro robot sempre più potente. Saranno inoltre disponibili skin ispirate ai Mobile Suit più famosi delle serie precedenti, così da poter trasformare il Gundam Helix nel modello preferito dai fan.
La personalizzazione sarà dunque uno degli elementi centrali del titolo, ma in questa nuova prova non abbiamo avuto modo di sperimentarla direttamente. Ci è stato comunque spiegato che potremo modificare le quattro parti che compongono il corpo del Gundam, ovvero testa, addome, braccia e gambe, oltre ad alcuni componenti che determineranno l'equipaggiamento principale da portare in battaglia. Ogni parte avrà un determinato valore e la somma dei punteggi non potrà superare un limite massimo, necessario per poter utilizzare il Gundam Helix. È probabile che questo tetto possa aumentare con il progredire dell'avventura.
Il sistema ricorda, seppur in una versione semplificata, quello visto nel recente Armored Core VI e non è l'unico elemento che ci ha fatto tornare in mente il gioco di FromSoftware.
Un gameplay votato all'azione pura
La nostra prova di Gundam Rogue Orbit è durata circa un'ora, durante la quale abbiamo potuto affrontare tre missioni principali e sperimentare altrettante tipologie di armi, ognuna delle quali modifica sensibilmente il gameplay.
Le bocche da fuoco a disposizione erano la Assault Sword, una grossa spada che può essere caricata per infliggere più danni con ogni attacco; la Whip Sword, capace di passare dalla modalità spada a quella frusta, consentendo di colpire da una distanza maggiore; la Sword Lance che, come suggerisce il nome, è una sorta di via di mezzo tra una spada e una lancia, pensata per sferrare rapide cariche o attacchi dall'alto verso il basso, generando anche un'onda d'urto.
Ognuna di queste armi presenta punti di forza e debolezze. La lancia, ad esempio, è molto efficace nel corpo a corpo, ma ci espone maggiormente ai contrattacchi dei nemici. La frusta, invece, permette di affrontare gli scontri con maggiore tranquillità, a discapito di una potenza offensiva leggermente inferiore rispetto alle altre due.
Le battaglie di Rogue Orbit ci hanno sorpreso per la velocità e la quantità di abilità a disposizione, rendendo il titolo molto più vicino agli action puri basati prevalentemente sul combattimento corpo a corpo rispetto ad altri giochi incentrati sui robottoni. Oltre a un attacco leggero e pesante, ogni arma dispone di una mossa unica: la Assault Sword consente di sferrare una sorta di fendente potenziato, la lancia scaglia una serie di proiettili energetici davanti al Gundam, mentre la frusta permette di passare dalla modalità spada a quella frusta eseguendo contemporaneamente un attacco speciale. È presente anche un'arma a distanza, nel nostro caso un fucile capace di caricare un potente colpo laser, che tuttavia non risulta efficace quanto le armi principali.
Durante gli scontri sarà fondamentale affidarsi alla schivata, legata alla barra del Boost, che potremmo paragonare alla classica barra della resistenza. Questa risorsa consente anche di volare per un certo periodo di tempo, fino a quando non si sarà esaurita completamente. Bisogna però fare attenzione a non consumarla tutta durante uno scontro, altrimenti si entra nello stato di Overheat, che impedisce di schivare per alcuni secondi.
Con L2 è inoltre possibile utilizzare gli equipaggiamenti speciali montati sul proprio Gundam. Durante la nostra prova avevamo a disposizione uno scudo energetico statico, capace di respingere gli attacchi laser nemici nella direzione in cui veniva posizionato, e alcuni droni dotati di raggi laser, che potevano orbitare attorno al robot in modalità difensiva oppure essere lanciati contro gli avversari.
Non mancano poi diverse abilità speciali, che variano a seconda dell'arma equipaggiata e permettono di infliggere ingenti danni. La spada può generare sfere d'energia che esplodono davanti a noi, la lancia consente di caricare un affondo per trafiggere i nemici, mentre la frusta permette di colpirli ripetutamente facendo roteare il Gundam su sé stesso. Ogni arma dispone anche di una schivata speciale, che permette di contrattaccare se eseguita poco prima di subire un colpo. La cosa interessante è che noi abbiamo quattro barre per usare queste abilità e potremo consumarle liberamente, potendo ad esempio ripetere una sola di queste azioni quattro volte, dopodiché le barre si ricaricheranno nel tempo.
C'è infine la barra G.U.N.RISE che, una volta riempita, consente di attivare il potenziamento Over-Rise. Durante questo stato, che ha una durata limitata, non si consuma la barra del Boost e gli attacchi diventano più potenti. È inoltre possibile scatenare una devastante mossa finale. Probabilmente nel gioco completo sarà possibile personalizzarla: nella nostra prova, i droni a disposizione lanciavano contemporaneamente potenti raggi laser, bloccando i nemici sul posto per alcuni secondi.
Le tre missioni affrontate erano piuttosto diverse tra loro. La prima, Battaglia per il centro di controllo, era la più semplice e fungeva da tutorial, chiedendoci di eliminare i vari nemici presenti nell'area. Istinto consisteva invece in uno scontro con una gigantesca creatura robotica simile a un drago. Infine, Pianeta sabbioso era suddivisa in due parti: nella prima dovevamo eliminare un gruppo di nemici in una determinata zona, mentre nella seconda ci aspettava un agguerrito boss dall'aspetto simile a quello di uno scorpione.
Il sistema di combattimento di Gundam Rogue Orbit è veloce e divertente. Come detto, ricorda alla lontana quello di Armored Core VI, ma in una versione molto semplificata e decisamente meno impegnativa. Grazie alle numerose abilità e alla mobilità del nostro Mobile Suit, è piuttosto semplice spazzare via i nemici comuni. I boss, invece, richiedono un po' più di impegno e rappresentano proprio gli scontri più interessanti, perché ci permettono di sfruttare al meglio tutte le capacità del nostro Gundam.
I due boss affrontati si sono dimostrati piuttosto aggressivi, soprattutto quello nell'area desertica. Man mano che la loro barra della salute si svuota diventano sempre più pericolosi e iniziano a utilizzare attacchi particolarmente insidiosi. Alcuni di questi attacchi vengono anticipati da un segnale di pericolo, che ci avverte della necessità di schivarli sfruttando anche l'ambiente circostante. Contro il boss scorpione, ad esempio, era possibile ripararsi dietro alcune rocce per evitare i suoi attacchi più potenti, che altrimenti avrebbero rischiato di ucciderci quasi con un solo colpo.
Ogni boss dispone, oltre che della barra della salute, anche di una barra dedicata allo stordimento. Una volta riempita, il nemico rimane fuori combattimento per alcuni secondi, durante i quali possiamo infliggergli molti danni extra. È inoltre possibile distruggere alcune parti del suo corpo per indebolirlo e impedirgli di utilizzare determinate mosse. Non si tratta di meccaniche particolarmente innovative per il genere action, ma Rogue Orbit riesce a riproporle in maniera convincente.
Da quanto abbiamo potuto provare, il titolo ha il potenziale per diventare un ottimo gioco dedicato a Gundam e, più in generale, per chi ama l'azione a bordo di robot personalizzabili. Gran parte del suo successo dipenderà però dalla varietà di build che sarà possibile realizzare combinando i diversi componenti a disposizione, lasciando così ai giocatori la libertà di creare il Gundam dei propri sogni.
Restano comunque diversi dubbi. Le missioni ci sono sembrate un po' troppo semplici nella loro struttura e, sebbene le boss battle funzionino bene, i nemici comuni si sono rivelati poco più che carne da macello. Bisognerà quindi capire se, nel corso dell'avventura, il gioco saprà offrire una varietà sufficiente di missioni e situazioni di combattimento.
Dal punto di vista tecnico, su PS5 standard il titolo si è comportato bene: l'azione è fluida, le animazioni sono ben realizzate e il design dei Gundam e dei nemici è più che convincente. Le aree in cui si svolgono le missioni, invece, sono risultate piuttosto anonime e povere di dettagli.
Dopo un'ora in compagnia di Gundam Rogue Orbit, possiamo dire che si tratta di un titolo d'azione da tenere d'occhio. Le sue numerose meccaniche ricordano alla lontana una versione molto semplificata e più arcade di Armored Core VI, con un gameplay veloce e vario e alcune buone boss fight. Restano però diversi aspetti da approfondire, soprattutto la struttura della campagna e la varietà delle missioni, che durante la prova ci sono sembrate un po' troppo basilari. Anche gli scontri con i nemici comuni non ci hanno particolarmente entusiasmato. L'elemento più interessante è senza dubbio la personalizzazione del proprio Gundam, che in questa occasione abbiamo potuto esplorare soltanto in minima parte. Bisognerà quindi attendere nuove informazioni e una prova più approfondita per farsi un'idea precisa di questo interessante gioco d'azione dedicato ai robottoni.
CERTEZZE
- Combat system molto veloce e divertente
- Componente di personalizzazione del proprio Gundam con del potenziale
- Buone le boss fight
DUBBI
- Quanto saranno varie le missioni alla lunga?
- Il bilanciamento di armi e parti del proprio Gundam sarà da verificare sul lungo periodo
- Ambientazioni delle missioni troppo spartane