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Il ritorno della fidanzata

Pensavate di esservene liberati?

DIARIO di Andrea Palmisano   —   31/07/2005

Il fortunato diario "La fidanzata del videogiocatore" ha rappresentato un piccolo cult per i visitatori di Multiplayer, che hanno evidentemente ritrovato nel racconto parecchi temi fin troppo familiari. La cosa interessante è che il diario in questione ha scatenato tanto i lettori maschi quanto le femmine; ma se i primi si sono dimostrati divertiti, per le seconde il sentimento comune era un altro. Solidarietà. Ecco quindi raccolti i contributi più significativi, perchè di "Fidanzate di videogiocatori" è pieno il mondo...

Caro Andrea,
Ho letto il diario riguardo alla fidanzata del giocatore, stupendo! voglio il continuoooo :)
Claudio Addobbati

Complimenti vivissimi per l'articolo "La fidanzata del videogiocatore". Davvero una situazione che rispecchia la maggioranza dei videogiocatori e recensori.
Luigi Fedrighelli

Ciao a tutti, sono una di loro, una di tantissime fidanzate di videogiocatori. E non vi sorprendiate, non sono io che navigo nel vostro sito, ma mi è stato segnalato questo articolo dalla mia dolce metà. Forse la mia mail sarà una di tante, ma ci tengo molto a far parte del "Club delle Fidanzate dei Videogiocatori" (esiste forse già?). Anche perché durante la gran parte della giornata trattiamo vicissitudini simili della vita quotidiana di ognuna di noi e di ognuno di loro, ma sempre in convivenza con un videogioco. Torna dal lavoro e si dimentica di mangiare causa impegni bellici? A un certo punto esce dal mondo virtuale e sono già le 21 ma il frigo e vuoto e la serata finisce con il solito riso alla cantonese dalla rosticceria di fronte? Ci accompagna al cinema, ma non riesce a divertirsi? Viene a una festa con noi, ma ne rimane deluso perché non ci sono i videogiocatori? In balia ai problemi, preferisce discuterne con il suo orco preferito anzicchè con noi? E non vi è mai capitato che i fatti della giornata dice di averveli raccontati, ma poi si rende conto che in realtà li ha raccontati online al socio? Questa è la nostra quotidianità. Questi mutamenti poi possono diventare molto più cronici al punto che, come dice Sara, la parola igiene diventa un arcaismo. E una bella mattina ci svegliamo e il bacio di buongiorno lo diamo ad un orco barbuto che come pigiama usa la maglietta avuta in regalo nel negozio preferito - indovinate quale?! Giochi sfrenati, intesa e coinvolgimento, dedizione totale, passione? Si, ma non a letto. Tra un assalto al nemico e la fidanzata che nella camera accanto si spalma la crema sul corpo - lui prima conclude la battaglia. Poi se ne accorge che la fidanzata ha già finito di mettersi la crema, si è vestita, truccata e pettinata e sta uscendo. Io personalmente, non ho e non vorrei mai svalutare gli interessi e le passioni di un' altra persona, anzi, sono un tipo che vorrebbe condividere con il proprio videogiocatore molto di più, vorrei essere all' altezza di capire il suo mondo, vorrei che fosse anche mio. Sfortunatamente per me, non ci riesco, non sono riuscita a tenere in vita nemmeno un Sims. L' unico gioco nel quale vinco è il solitario. Capisco anche che il personaggio nel gioco ha bisogno di essere sviluppato, che deve raggiungere certi livelli di una cosa per poi poter fare qualcos'altro, che anche il warrior deve nutrirsi, guadagnare, bere, riposare...ma signori, secondo voi, noi non abbiamo bisogno delle vostre attenzioni, conversazioni, confronti di pensieri, della vostra partecipazione attiva, dico attiva! nella vita di coppia??? Diteci, che cosa possiamo fare per convivere con voi? Non è che la Nintendo o la Sony o chichessia potrebbe sviluppare un "Real Life Safeguard Service"?! (Perché dovrebbero preoccuparsi della salute dei loro clienti.) Un specie di avviso che ogni certo numero di ore che un utente passa attaccato al pc/console scatta e consiglia di lavarsi, di dare un bacio alla propria donna, chiede all' utente se ha da mangiare o se il frigorifero è ancora vuoto??? Se non esiste già lo brevetterei io, solo se non fossi convinta che sarebbe boicottato. Sono stata cattiva? O troppo reale? Dovrei elencare anche i pregi di un videogiocatore, ma lo evito, perché già ci vogliono convincere che giocando migliorano il loro inglese (direi io: storpiano sia l' inglese che l' italiano), e poi non voglio che vi montiate la testa. Ragazzi, fatelo leggere alle vostre fidanzate/mogli/compagne questo articolo, si sentiranno meno sole. E grazie a Multiplayer per aver dato voce a questo tema. Saluti a tutti e tutte!
Nicoletta Balija

Bel diario!! Complimenti.. mi piacerebbe poter scrivere del fidanzato della videogiocatrice però!! Questa santa ha compreso la verità assoluta, lui gioca a Resident evil 84? E lei se la legge in santa pace! Io ho esperienze dirette di un fidanzato che quando pronuncio le fatidiche parole "tesoro, loggo un secondo in Wow.. dai, controllo solo se ho vnto la mazza a due mani all'auction house" comincia a sudare freddo, perché sa che si romperà le balle da matti mentre io ammazzo qualche bestiola e mi provo le nuove mutande di ferro... Ricordo una nottata intera appiccicati ai pad con lui perfettamente cosciente che non sarà mai in grado di battermi a tetris, puzzle bobble.. e neppure la versione deformed di Mortal combat. The Sims 2 ed eventuali espansioni non provo neppure a infilarle nel lettore.. alla prima tendina a fiori so che scapperebe urlando. Dov'è la parcondicio? Io mi tengo persino in forma!!! Altro che fisico da videogiocatore.. Ma poi vogliamo parlare di giochi come Mashed? Perfetti per suonarsele.. almeno virtualmente.. Poi potrei spifferare di un amico che mi disse "Vale, vieni da me stasera? Devo giocare a Doom 3 e ho paura..." ma nn lo farò.
Valentina Pieraccini

caro andrea, ho letto con piacere l'articolo in oggetto. E mi viene spontaneo sollevare la questione di rimando: e la fidanzata videogiocatrice? :P La realta' delle ragazze che videogiocano e' spesso trattata in maniera marginale, anche il target stesso dei videogiochi spesso ci tiene poco da conto, ma anche noi possiamo esserne appassionate e dover fare i conti con fidanzati, compagni, mariti non videogiocanti. Io, personalmente, gioco dai tempi dei game&watch e del c64, e da allora mi sono passata in rassegna quasi tutte le console (pur essendo una fedelissima nintendo in particolare) ed ho imparato a seguire il mercato delle schede video proprio come i miei colleghi con i pantaloni. Mi reputo quindi una videogiocatrice piuttosto esperta, avendo passato in rassegna ogni genere e novita' sul mercato. Nonostante questo ho sempre patito una sorta di "diffidenza" e di difficolta' ad entrare negli ambienti videogiocanti proprio in quanto ragazza, scontrandomi a volte con buffe competizioni. Allora, vogliamo parlare dell'oscuro mondo dei videogiocatori in gonnella? :)
Ludovica Lagomarsino

E proprio su questa ultima frase lanciamo il sasso per le prossime puntate. Videogiocatrici, e relativi fidanzati, fatevi sentire!