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Corsair Novablade Pro, la recensione del controller per picchiaduro leverless

Corsair è entrata a sorpresa nel mercato delle periferiche dei picchiaduro con il Novablade Pro, un controller leverless che offre un'esperienza premium a un prezzo ragionevole.

RECENSIONE di Lorenzo Mancosu   —   10/03/2026
Il Corsair Novablade Pro
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C'è una questione che ormai da anni investe il panorama dei videogiochi arcade, e specialmente il settore dei picchiaduro: qual è la periferica di gioco migliore sul mercato? Esiste un dispositivo di input che si possa ritenere oggettivamente superiore per quel che concerne l'ergonomia, la precisione e il feeling? La realtà è più complessa della teoria, perché i fattori che orientano la scelta del pubblico sono decisamente sfaccettati: molti utenti cresciuti sulle console si fanno guidare verso il controller per via dell'abitudine, diversi veterani optano per gli arcade stick in ragione del divertimento che si portano dietro e soprattutto in nome della tradizione, mentre il pubblico più attento alla tecnica sostiene da anni che la tastiera, di fatto, sia imbattibile in termini di abilità meccanica. È proprio secondo quest'ultima corrente di pensiero che una quindicina d'anni fa sono nati i dispositivi "leverless" - ovvero "senza leva" - originariamente creati dai fratelli Hudes per inseguire l'efficienza a qualsiasi costo. Sono tante le compagnie ad aver fatto il proprio ingresso nel settore, specialmente veterane specializzate come Hori, Victrix, o di recente Razer con il suo Kitsune, ma alla fine del 2025 è arrivato anche il momento di Corsair, al suo primo confronto in assoluto con questo mondo dopo anni di esperienza maturati con le tastiere gaming.
Abbiamo quindi scelto di recensire il Corsair Novablade Pro, controller leverless di natura premium che punta con decisione alla fascia più alta del mercato.

Design

Il Corsair Novablade Pro è un controller leverless compatto e al tempo stesso solido e resistente, orientato all'elevata portabilità ma anche pesante per gli standard del mercato, dal momento che pesa più del doppio di varianti come il Kitsune e il Victrix Pro KO. Ciò è dovuto alla qualità costruttiva veramente eccezionale: il Novablade Pro misura circa 32 cm x 24 cm, in pratica le dimensioni della tastiera di un portatile da 14 pollici, ma ha uno spessore inferiore ai 3 cm nella parte più alta che è ulteriormente mitigato dal fatto che la plancia è lievemente inclinata per migliorare la stabilità.

Si porta tranquillamente in uno zaino nonostante il peso, è davvero bello sotto il profilo del design e monta una scocca che si presenta premium sin dal primo sguardo: l'intera superficie è in metallo nero con una copertura d'alluminio, così come le finiture, con le sole eccezioni dell'anello RGB che stringe l'intero perimetro del controller e dei 15 copritasto principali in policarbonato, anch'essi retroilluminati tramite led RGB.

Il Corsair Novablade Pro
Il Corsair Novablade Pro

Tralasciando la personalizzazione dell'illuminazione, che di certo non migliorerà le performance in gioco, lo standard dei 15 tasti principali si sta affermando sempre di più per le necessità sorte assieme ai picchiaduro moderni (input di Street Fighter e Tekken come Drive Impact, Heat Smash e via dicendo) e il layout degli stessi è particolarmente vicino a quello degli Hit Box originali, non fosse per i tre pulsanti in più nei pressi dei comandi direzionali.

Per chi non lo sapesse, l'idea dietro i controller leverless è quella di ricreare in una forma decisamente più accessibile e precisa l'esperienza della tastiera, mantenendo vicini gli input "sinistra, giù e destra" ma disancorando quello per il salto per riposizionarlo in una zona mentalmente vicina a quella della classica barra spaziatrice, destinando la mano sinistra alla gestione del sistema di movimento. In passato è stata proprio questa configurazione a destare dubbi riguardo la "legalità" di questi controller, perché a differenza dei gamepad e degli arcade-stick consentono di attivare contemporaneamente diversi input direzionali, rendendo molto più semplice l'attuazione di tecniche complesse.

Mettendo da parte le pillole di storia - dato che a oggi tutti i leverless sono pacificamente accettati nei tornei e anche il Novablade Pro è dotato di una Game Mode dedicata che disabilita gli input considerati scorretti - non bisogna dimenticare che si tratta di una periferica con licenza ufficiale PlayStation, dunque l'intera cornice superiore della plancia è dedicata a tasti extra come R3, L3, il "Pulsante PlayStation", Share e addirittura il touchpad, che funziona anche da trackpad e che è posizionato in maniera molto elegante nel segmento superiore destro.

Non c'è bisogno di dire che la periferica ha compatibilità diretta con PS4 e PS5, anche su PC e Android è plug & play, mentre le Xbox Series X|S restano ancora una volta fuori dall'equazione; sia chiaro, è possibile utilizzare molte di queste periferiche anche su Xbox grazie ad adattatori come quelli prodotti da aziende come Brooks (e noi l'abbiamo fatto) ma in questa generazione le console Microsoft hanno ricevuto uno scarsissimo supporto nativo dal mercato specializzato nel genere picchiaduro.

Prima di passare alle questioni più tecniche ci sono un paio di elementi di cui vale la pena parlare. La prima è che il Novablade Pro è una periferica completamente wireless: di fatto sono tre le opzioni di connettività, ovvero quella cablata tramite USB-C, quella Bluetooth - che è senza dubbio la peggiore e non offre il polling rate a 1000 Hz (disponibile solo su PC in wireless, mentre cablato su PS5) - e quella tramite connessione wireless a 2.4 Ghz, pressoché indistinguibile dalla variante cablata e attualmente unica sul mercato.

Allo stesso modo, il controller monta una batteria interna la cui durata si è attestata attorno alle 30 ore di utilizzo attivo, il che è l'ideale per chi ha in programma di portarselo in trasferta per una giornata intera. Restano da analizzare solamente i 5 pulsanti G presenti sul fianco sinistro e qualche dinamica come la registrazione delle macro, ma scenderemo nei dettagli parlando delle caratteristiche specifiche del Novablade: per quanto riguarda l'architettura generale, l'unica cosa che vale la pena di segnalare è che la copertura in alluminio nero diventa molto facilmente vittima delle "ditate", quindi ci si troverà a pulirla molto spesso.

Caratteristiche tecniche del Corsair Novablade Pro

Partiamo dalla plancia: la placca superiore in alluminio, che ha uno spessore di solo due millimetri, si può rimuovere molto facilmente per accedere agli interruttori che regolano le modalità d'uso, spaziando tra PC, PlayStation, e le diverse forme di connettività. Questa caratteristica apre anche alla personalizzazione della scocca: in commercio non ci sono ancora placche ufficiali, ma diversi giocatori hanno già cominciato a farsele realizzare su ordinazione.

Per quanto riguarda tasti e copritasti, sono tutti piuttosto vicini, sono retroilluminati tramite LED nel segmento superiore dell'area, e adottano il classico stile convesso, riuscendo ad adattarsi a mani di qualsiasi dimensione. Prima di scendere nei dettagli più tecnici, tocca parlare anche in questo caso di personalizzazione: i copritasti sono proprietari, dunque in un modello di questo genere la sostituzione non è indicata o comunque molto limitata rispetto ad altre varianti aperte al modding, e lo stesso discorso vale per gli switch. Questa potrebbe sembrare una cosa da poco, ma se siete giocatori appassionati sapete perfettamente che potrebbe trattarsi di un vero e proprio difetto, perché difficilmente si sceglie di portare in torneo hardware così come uscito dalla confezione in termini di switch e copritasti, e in questo caso sarà più difficile trovare varianti rispetto ad altri controller per via delle caratteristiche tecniche.

I pulsanti Hall Effect consentono la regolazione della distanza di attuazione e il Rapid Trigger
I pulsanti Hall Effect consentono la regolazione della distanza di attuazione e il Rapid Trigger

Passando alla ciccia, i pulsanti adottano tecnologia Hall Effect MX, aprendo a una serie di dinamiche ulteriori come il Rapid Trigger e soprattutto la personalizzazione della distanza di attivazione (o punto di attuazione), che possono essere gestiti molto facilmente ricorrendo proprio al piccolo tastierino G presente sul lato destro del controller. Nello specifico, il pulsante G4 attiva la modalità Rapid Trigger, incrementando notevolmente la velocità di ritorno dei pulsanti alla posizione iniziale, mentre G5 permette di aggiustare la distanza di attivazione con incrementi di un millimetro alla volta, da 0.1 fino a 4 millimetri, operazione che si può monitorare tramite un led bianco che si estende sulla parte inferiore della scocca.

Per chiarezza, la modalità Rapid Trigger si configura quasi come una macro e incrementa al massimo possibile la velocità di attivazione dell'input e il conseguente reset: all'attivazione, è possibile semplicemente sfiorare input come "avanti" e "indietro" per concatenare i movimenti e dar vita molto facilmente a dinamiche come i "footsies" nei picchiaduro; il lato negativo, ovviamente, sta nel fatto che si rischia di attivare input indesiderati se non si è particolarmente precisi.

La personalizzazione della distanza di attivazione è invece una feature il cui utilizzo è lasciato alla preferenza personale: impostandola al massimo bisogna spingere i pulsanti di quasi mezzo centimetro prima che l'input venga registrato, quindi è l'ideale per quei giocatori che non vogliono assolutamente rischiare di premere un tasto per sbaglio. Sarebbe molto interessante poter personalizzare questa caratteristica in maniera disgiunta per la mano sinistra e per la destra in modo tale da ottenere la massima responsività possibile per il movimento e la minima per gli attacchi, ma purtroppo Corsair non ha pensato a questa evenienza, il che è un vero peccato, perché rappresenta uno standard quasi irrinunciabile nei confini di alcune esperienze competitive come Super Smash Bros. Si tratta ancora una volta del trade-off protagonista di questa operazione: da una parte offre la garanzia del supporto nel tempo, dall'altra si presenta come una periferica da utilizzare in assetto di fabbrica, con poca personalizzazione per gli utenti verticali.

L'esperienza d'uso è ottima anche se avete delle mani grandi
L'esperienza d'uso è ottima anche se avete delle mani grandi

Per quel che riguarda il resto del tastierino G, è destinato alla regolazione di dinamiche prevalentemente slegate dall'esperienza momento per momento. Il tasto G1 passa in rassegna i cicli d'illuminazione RGB, G2 è destinato all'intensità dell'illuminazione, mentre G3 è un po' più delicato perché ha a che fare con le modalità SOCD; queste gestiscono il comportamento degli input direzionali, ma come accennato in precedenza vanno a toccare elementi essenziali per la legalità di queste periferiche nell'ambiente dei picchiaduro, pertanto il consiglio è di rimanere in Game Mode in caso la destinazione d'uso sia l'ambiente competitivo offline o online.

Per il resto, c'è anche la possibilità di accedere a un sistema di macro tramite il segmento dedicato ai comandi PlayStation, mentre vale la pena di menzionare il duplice sistema di blocco, sia fisico che a livello software: mentre da una parte è possibile bloccare concretamente il cavo USB, funzionalità utile soprattutto in torneo, c'è anche la possibilità di disattivare tutte le opzioni di personalizzazione. Prima di passare alla scheda tecnica del prodotto, tocca ricordare che il vero cavallo di battaglia rimane la connettività wireless ad alta velocità e bassa latenza, perché si tratta di una feature che sfugge a tutti i principali concorrenti sul mercato come Razer, Turtle Beach e anche Qanba: si parla di 1-2 ms in connettività wireless 2.4 GHz su PC, contro il singolo millisecondo se cablata, anche nella versione PS5.

Scheda tecnica del Corsair Novablade Pro

  • Compatibilità: PS5, PS4, PC, Android
  • Connettività: Cablata, Wireless (2.4GHz), Bluetooth
  • Connettività Cablata: USB 3.0 o 3.1 Type-A
  • Polling: 1000Hz ma solo Cablata e Wireless 2.4GHz
  • Switch: Corsair MGX V2 - Hyperdrive Hall Effect
  • Dimensioni: 33cm x 14cm x3cm (nel punto più alto)
  • Peso: 2,216 Kg
  • Materiali: Metallo, Top Plate in alluminio nero, Copritasti in policarbonato trasparente
  • Illuminazione: LED RGB
  • Numero Pulsanti Plancia: 15 + 5 G-Keys + FN + Controlli PlayStation
  • Latenza:: 1-2 ms in Wireless, 1 ms Cablata
  • Attuazione: 0.1mm - 4mm
  • Rapid Fire: 0.1mm Fast Reset
  • SOCD: Selezionabile
  • Profili: 5
  • Modalità Torneo:
  • Prezzo: 249,99€

Esperienza d'uso

Nel nostro caso, abbiamo deciso di mettere alla prova il Novablade Pro fra Street Fighter 6, Dragon Ball FighterZ e Tekken 8, riservando a quest'ultimo più attenzione. Una questione che merita attenzione è quella del rumore: in quest'ambito la preferenza personale domina su tutto il resto, e il suono dei copritasti del Novablade è parecchio d'effetto, molto simile a quello di una tastiera meccanica; è apprezzabile anche il fatto che gli altri pulsanti, quelli di gestione, si comportino esattamente come il click di un mouse.

Molto intelligente anche la scelta di coprire l'interezza della base con una superficie in gomma che offre un grip eccellente, specialmente per chi avesse intenzione di appoggiare il controller su una scrivania o su un tappetino per mouse. Sull'esperienza di gioco in sé c'è poco da dire: il leverless è senza ombra di dubbio la scelta più agevole per quel che concerne input complessi come gli "elettrici" dei Mishima su Tekken, la più semplice per la gestione del movimento e dei footsies con personaggi come Akuma su Street Fighter, e il prodotto di Corsair fa tutto ciò che promette, specialmente nelle configurazioni cablata e wireless.

In definitiva si tratta di un leverless premium compatto, solido e dotato di feature che mancano alla concorrenza
In definitiva si tratta di un leverless premium compatto, solido e dotato di feature che mancano alla concorrenza

Se si vuole muovere una critica al leverless quella sta nella solidità della sua offerta: è un controller fatto per essere utilizzato praticamente così com'è uscito dalla confezione, senza le stesse possibilità immediate di personalizzazione offerte dalla concorrenza, cosa che potrebbe rappresentare un grosso problema per giocatori che vorrebbero farne un utilizzo competitivo d'alto profilo e sostituire facilmente la componentistica, perché qui ci sarà da fare un bel po' di ricerca. D'altra parte - grazie alla licenza PlayStation e alle eccellenti componenti proprietarie - questa caratteristica gli garantisce una certa sicurezza di supporto nel tempo.

Per concludere, il fattore più importante da valutare è quello del prezzo: il Novablade Pro è sul mercato a 249,99, dunque occupa la fascia premium proprio accanto a varianti come il Victrix Pro KO e il Qanba Sapphire, offrendo invece un taglio piuttosto netto rispetto al Razer Kitsune (che ha un cartellino del prezzo di 349€), che di fatto è il suo concorrente più diretto in assoluto. Corsair ha quindi attaccato questo mercato con un prodotto davvero degno di nota, offrendo caratteristiche uniche per la sua fascia di prezzo e montando tutte le tecnologie che contraddistinguono l'estremità più alta del mercato, con pochissimi compromessi e strizzando l'occhio anche all'estetica e alla portabilità. Sarà interessante scoprire se la compagnia abbia intenzione di effettuare operazioni simili anche con altre periferiche specializzate, ma c'è da dire che la tastiera faceva proprio parte del suo DNA.

Conclusioni

Prezzo 249,99 €

Multiplayer.it

8.0

Il Novablade Pro è un controller leverless che offre un'esperienza premium mantenendo saldo il focus sulla solidità e sulla portabilità, ma soprattutto che soffre pochissimi compromessi per la fascia di prezzo nella quale si colloca. Corsair non ha bisogno di presentazioni e conosce molto bene le tecnologie degli switch, pertanto un controller di questo genere era quasi connaturato all'identità della casa e ha tirato una spallata a rivali come Razer e Turtle Beach. La personalizzazione della distanza di attivazione e le funzionalità di Rapid Trigger fanno il proprio lavoro alla perfezione, la connettività wireless a bassa latenza è una caratteristica effettivamente unica sul mercato, offre un discreto ventaglio di opzioni a livello software, e probabilmente trova il suo unico limite nell'affidarsi quasi esclusivamente allo stato di fabbrica, ottenendo di converso la garanzia di un lungo supporto nel tempo. In poche parole, se state pensando di passare a un controller leverless che offre un'esperienza premium tanto nelle funzionalità quanto nella costruzione, si tratta di una fra le scelte più convenienti in circolazione.

PRO

  • Qualità costruttiva eccezionale, buon peso e portabilità
  • L'unico controller leverless wireless a bassa latenza
  • Personalizzazione dell'attuazione e Rapid Trigger ottimi
  • Gran configurazione della plancia, anche per chi ha mani grandi o piccole

CONTRO

  • Nasce per restare così come è uscito dalla fabbrica
  • La placca in alluminio nero si riempie di ditate in un attimo