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Controller drifting / stick drift: che cos'è, perché succede e come risolvere

Ti è capitato di sperimentare il drifting con il tuo controller per PS5, PS4, Nintendo Switch o Xbox? Ecco le possibili cause, i sintomi e le soluzioni pratiche: dalla pulizia alla sostituzione, fino alle tecnologie Hall Effect e TMR.

SPECIALE di Tommaso Pugliese   —   15/01/2026
Il DualSense di PS5

Il drifting del controller, detto anche stick drift, rientra fra gli inconvenienti più temuti dai videogiocatori. In pratica accade che una o entrambe le levette analogiche, solitamente quella che siamo soliti sollecitare di più, cominci a "funzionare da sola": il personaggio si muove sullo schermo senza che siamo noi a comandarlo, il mirino si sposta impercettibilmente e così via.

Si tratta chiaramente di un fenomeno capace di minare in maniera più o meno marcata il grado di precisione del gamepad, producendo situazioni che vanno dalla semplice frustrazione di un input che va corretto costantemente a veri e propri disastri laddove tutto ciò si verifichi all'interno di un contesto competitivo, come una partita in multiplayer online.

Il controller Xbox
Il controller Xbox

Il drifting è diffuso soprattutto sui Joy-Con di Nintendo Switch e sul DualSense di PS5, ma è un problema che riguarda anche i controller Xbox e PS4: le sue origini sono quasi sempre meccaniche e possono essere legate all'usura dei potenziometri, alla polvere oppure all'ossidazione.

A volte per risolvere questo fastidioso inconveniente basta una semplice ricalibrazione, ma spesso la questione è più complicata e richiede approcci differenti: vediamo cosa funziona davvero e le soluzioni definitive legate all'impiego delle nuove tecnologie, dai moduli magnetici Hall Effect ai più evoluti TMR, progettati per dire addio al drifting una volta per tutte.

Cos'è il controller drifting / stick drift

Come detto, il fenomeno del controller drifting, o stick drift, si manifesta quando uno degli stick analogici, solitamente il sinistro, si attiva in maniera più o meno marcata senza che lo azioniamo, facendo dunque in modo che il nostro personaggio si sposti da solo sullo schermo o che il mirino in un FPS si muova, impedendoci di sparare con la solita precisione.

Le cause principali sono quasi sempre legate all'usura dei potenziometri interni, minuscoli componenti che traducono il movimento meccanico in un segnale elettrico. In pratica accade che la pista su cui scorre il contatto tenda a consumarsi o a sporcarsi di polvere e residui, alterando la lettura del segnale. In altri casi, tuttavia, il problema nasce da una taratura errata che può essere risolta con una semplice ricalibrazione dalle impostazioni.

Lo stick analogico funziona appunto in questa maniera: alla base della levetta è presente una pista resistiva circolare, e quando la muoviamo c'è un contatto metallico che varia la resistenza elettrica, traducendo la posizione in coordinate X e Y. Quando tuttavia la pista si rovina o il contatto perde aderenza, il controller finisce per percepire un movimento anche quando lo stick è fermo.

Uno dei Joy-Con di Nintendo Switch 2
Uno dei Joy-Con di Nintendo Switch 2

È proprio questo il fenomeno del drifting, che però non va confuso con la zona morta, ovverosia quell'area neutra al centro della levetta al cui interno i movimenti minimi non vengono registrati. Quando la zona morta è troppo ampia può accadere che i controlli diventino imprecisi, mentre quando è eccessivamente ridotta può amplificare gli effetti di un eventuale drift.

Come riconoscere il problema

Una volta chiarito cos'è il drifting, riconoscerlo ovviamente non risulta complicato: basta cimentarsi con una breve sessione di gioco o persino navigare all'interno del menu principale di un qualsiasi titolo per accorgersi della presenza di tale inconveniente: la selezione si sposta anche se non tocchiamo lo stick analogico, oppure come detto il personaggio si muove da solo e bisogna "correggerlo" in continuazione.

Il controller DualSense
Il controller DualSense

Per una verifica veloce è possibile effettuare un test di calibrazione: a seconda della piattaforma, per eseguirlo bisogna entrare nelle impostazioni, selezionare la voce "controller" e/o "accessori", quindi azionare l'opzione "calibra stick" o "calibrazione". L'interfaccia del test mostra visivamente la risposta delle levette agli input, dunque se il puntatore si muove anche quando sono ferme, si tratta di una conferma della presenza del drifting.

PS5 Dualsense: come aggiustare il drifting sul controller PS5 Dualsense: come aggiustare il drifting sul controller

Effettuare la calibrazione può chiarire se il problema è legato al software o all'hardware: nel primo caso il drift si verifica a causa di un mancato allineamento dei valori interni, dunque un semplice reset o appunto una ricalibrazione possono bastare per risolvere l'inconveniente. Se tuttavia l'operazione non sortisce effetti, allora la questione riguarda l'usura fisica dei componenti e bisogna agire diversamente.

Come risolvere il problema del drifting

Sebbene riscontrare un problema di drifting rappresenti in molti casi una condanna senza appello per il nostro controller, esistono delle procedure che è possibile effettuare e che talvolta consentono di risolvere l'inconveniente, evitando dunque soluzioni più complicate e/o costose.

Un controller Xbox personalizzato
Un controller Xbox personalizzato

In generale, è importante cercare di individuare la causa del drift e quindi procedere per gradi, cominciando dalle operazioni più semplici e meno invasive per arrivare a quelle più mirate, ricorrendo infine - se necessario - alla sostituzione del modulo stick.

Ricalibrazione e aggiornamento del firmware

Come abbiamo già visto, in caso di drifting la prima cosa da fare è sempre la ricalibrazione. Ogni console mette a disposizione una serie di strumenti integrati che consentono di riallineare i valori letti dagli stick: si tratta di un'operazione semplice e veloce, che in alcuni casi risulta sufficiente per risolvere il problema sul nascere.

Il secondo passo è quello di verificare se sono disponibili aggiornamenti del firmware, visto che alcune revisioni talvolta migliorano la gestione dei sensori interni: con un pizzico di fortuna, questa procedura può consolidare il lavoro effettuato con la ricalibrazione ed evitare che dobbiate ricorrere a interventi invasivi.

Pulizia con alcol isopropilico 99%

Se la ricalibrazione non basta dovete procurarvi dell'alcol isopropilico 99%, che permette di rimuovere polvere, grasso e microresidui accumulati nel tempo. Basta applicare poche gocce alla base dello stick, quindi effettuare alcune rotazioni complete della levetta per fare in modo che il liquido penetri all'interno del potenziometro.

Aria compressa o spray per contatti elettrici

Un altro approccio possibile è quello di utilizzare dell'aria compressa o uno spray specifico per contatti elettrici. Si tratta di un metodo molto rapido, che consente di "soffiare via" lo sporco o scioglierlo senza danneggiare componenti delicati. Attenzione solo a non utilizzare prodotti lubrificanti o troppo aggressivi.

Sostituzione del modulo stick

Se il difetto non è legato allo sporco bensì all'usura, purtroppo l'unico rimedio reale ed efficace è quello di sostituire il modulo stick del controller. In questo caso parliamo di un intervento certamente più invasivo, che potrebbe dunque non essere alla vostra portata laddove siate privi della minima dimestichezza con l'elettronica.

Se tuttavia avete un po' di esperienza e volete accettare questa piccola sfida, online sono disponibili moduli compatibili che seguono lo standard Alps e, una volta installati, permettono di riportare il gamepad alle sue condizioni originali e ripristinarne il perfetto funzionamento. Si tratta insomma della soluzione definitiva per tutti i potenziometri consumati.

Assistenza ufficiale o sostituzione in garanzia

Facciamo un piccolo passo indietro: se il problema è l'usura del potenziometro ma il controller è ancora coperto dalla garanzia, la strada migliore è ovviamente quella di affidarsi all'assistenza ufficiale: Sony, Nintendo e Microsoft mettono tutte a disposizione procedure di riparazione molto chiare, e ci sono casi in cui la sostituzione del dispositivo viene effettuata gratuitamente anche oltre i termini.

Soluzione per PS5 e PS4 (DualSense / DualShock)

Nei controller DualSense e DualShock il drifting è quasi sempre causato dall'usura dei potenziometri interni. Anche qui il primo passo è quello della ricalibrazione dalle impostazioni, ma se non dovesse bastare è possibile tentare un reset hardware. In caso di sostituzione dei componenti, sono disponibili stick sostitutivi e persino moduli compatibili dotati di tecnologia Hall Effect.

Soluzione per Nintendo Switch (Joy-Con)

Si tratta del caso in assoluto più frequente, tanto che Nintendo ha riconosciuto ufficialmente il problema e offre spesso riparazioni gratuite, talvolta anche oltre i termini della garanzia. Laddove questa strada non fosse percorribile, sul mercato è possibile trovare un'ampia selezione di kit di riparazione e stick compatibili, inclusi modelli magnetici Hall Effect.

Soluzione per Xbox Series X|S e Xbox One

I controller Xbox presentano il drifting molto meno spesso rispetto alle altre piattaforme, ma si tratta di un fenomeno che è comunque possibile riscontrare dopo parecchie ore di utilizzo. La procedura è la stessa: si effettua un primo tentativo con la ricalibrazione, per poi valutare una sostituzione del modulo stick o, in alternativa, contattare il supporto Microsoft per una riparazione ufficiale.

Come prevenire il drift

"Prevenire è meglio che curare", diceva qualcuno, e anche nel caso del drifting è ovviamente possibile assumere degli atteggiamenti mirati alla salvaguardia dei propri controller, prendendo alcune semplici precauzioni al fine di evitare di incorrere in questo fastidioso problema. Innanzitutto è fondamentale cercare di evitare che il dispositivo entri in contatto con polvere, umidità e residui di sporco.

I Joy-Con di Nintendo Switch
I Joy-Con di Nintendo Switch

In tal senso è buona norma (ma lo è in generale) tenere le mani pulite ed evitare di mangiare mentre si gioca, così come è un'idea validissima quella di effettuare una pulizia periodica dei controller utilizzando anche dell'aria compressa. In tal senso possono essere d'aiuto eventuali custodie e cover protettive che vadano a coprire le zone più delicate dei dispositivi.

E per i problemi da usura? In quel caso la prevenzione passa dal non forzare gli stick lateralmente, evitare di sollecitarli in maniera violenta e, ovviamente, cercare di non far prendere ai controller degli urti, specie laddove l'impatto si verifichi in corrispondenza delle levette analogiche: a volte purtroppo basta una bella botta per innescare il fenomeno.

Stick magnetici e controller a prova di drift con Hall Effect e TMR

Nel corso degli anni il fenomeno del drifting degli stick analogici è diventato un tema sempre più ricorrente fra i giocatori sulle diverse piattaforme, una piaga neanche tanto silenziosa che spesso e volentieri si trasforma in una condanna, spingendo gli utenti meno smaliziati a sostituire controller altrimenti ancora validissimi e ad acquistare nuovi dispositivi che a un certo punto potrebbero però incorrere nello stesso problema.

Un controller SCUF dotato di stick Hall Effect
Un controller SCUF dotato di stick Hall Effect

Fortunatamente, da ormai diversi anni i produttori delle terze parti hanno introdotto soluzioni magnetiche che risolvono l'inconveniente del drift alla radice, prima con l'ormai consolidata tecnologia Hall Effect e poi con la più recente ed evoluta TMR: sistemi che non solo evitano i problemi legati all'usura degli stick analogici, ma possono anche aumentare il loro grado di precisione e reattività.

Cosa sono gli stick Hall Effect e perché non si usurano

Introdotta nei controller a partire dal 1996 con il 3D Control Pad del SEGA Saturn e portata un paio di anni dopo anche sui gamepad del Dreamcast, per poi cadere però in disuso per diverso tempo, la tecnologia Hall Effect si basa su di un fenomeno fisico scoperto da Edwin Hall nel 1879 e utilizza magneti e sensori anziché elementi sottoposti ad attrito, eliminando dunque i classici potenziometri e i problemi a essi correlati.

Un controller PowerA a prova di drifting
Un controller PowerA a prova di drifting

Il risultato è un sistema che interpreta la variazione del campo magnetico generata dal movimento della levetta e la traduce in input, aumentando così la fluidità e la reattività delle rilevazioni, che risultano essere del tutto immuni dall'usura meccanica. Gli stick Hall Effect offrono inoltre una maggior precisione, movimenti più lineari e una riduzione della zona morta.

Tecnologia TMR (Tunnel MagnetoResistance): la nuova evoluzione

La tecnologia TMR (Tunnel MagnetoResistance) è stata introdotta nei controller solo di recente, non appena i processi di miniaturizzazione e i costi produttivi hanno consentito tale svolta. Nota dagli anni '80 e applicata alle testine degli hard disk meccanici a partire dal 2000, questa soluzione non si limita all'impiego di magneti ma utilizza anche materiali a resistenza variabile.

Un dettaglio dello SCUF Valor Pro, munito di stick TMR
Un dettaglio dello SCUF Valor Pro, munito di stick TMR

Il sistema che ne deriva modifica il flusso elettrico in base al "tunnel quantistico" che viene generato dal movimento dello stick rispetto al campo magnetico, restituendo una maggiore sensibilità, una lettura sostanzialmente più precisa degli input e un'ulteriore riduzione del rumore di fondo dei segnali: non è un caso se gli esperti considerano la TMR come un'alternativa di nuova generazione rispetto agli Hall Effect.

Controller che utilizzano stick magnetici

Sono ormai numerosi i controller che utilizzano stick magnetici: da SCUF a Turtle Beach, da Nacon a PowerA, da 8BitDo a GameSir, i marchi che negli anni hanno adottato queste tecnologie si sono moltiplicati e di recente hanno cominciato a proporre anche soluzioni basate su TMR in luogo dell'ormai consolidato sistema Hall Effect.

La ricca dotazione del Nacon Revolution 5 Pro
La ricca dotazione del Nacon Revolution 5 Pro

I costi legati all'implementazione di stick magnetici si riflettono spesso sul prezzo finale di questi dispositivi, che tuttavia sono quasi sempre disegnati per offrire un'esperienza "pro" che include anche feature come i pulsanti extra posteriori, l'applicazione di tecnologie Hall Effect anche sui grilletti (che possono diventare a pressione istantanea), la possibilità di personalizzare i comandi e memorizzare diversi profili, nonché l'eventuale presenza di un'illuminazione RGB.

Pro e contro rispetto agli stick tradizionali

Pro:

  • Eliminazione del drift legato all'usura
  • Movimenti più fluidi e reattivi
  • Longevità nettamente superiore
  • Precisione costante nel tempo

Contro:

  • Prezzo generalmente più elevato
  • Eventuali riparazioni fai-da-te risultano complesse
  • Zona morta talvolta leggermente più ampia

I migliori controller che non soffrono di drift: Hall Effect e TMR

Sono ormai numerosi i controller dotati di tecnologia Hall Effect o TMR, dunque virtualmente immuni dal fenomeno del drifting: si tratta di dispositivi generalmente molto più costosi rispetto ai gamepad standard, anche se non si tratta di una regola ferrea ed esistono diverse eccezioni. Qui di seguito abbiamo elencato i prodotti migliori e più recenti per tutte le piattaforme.

SCUF Reflex (PC, PS5)

Senza dubbio uno dei migliori controller per PS5, SCUF Reflex può essere configurato per disporre di stick analogici con tecnologia Hall Effect o TMR, ma possiede il sostanziale vantaggio di includere anche le soluzioni proprietarie Sony per quanto concerne feedback aptico e grilletti adattivi: il risultato finale è un dispositivo di fascia alta che non si fa mancare nessuna delle funzionalità del DualSense.

SCUF Reflex
SCUF Reflex

Trattandosi di un pro controller, SCUF Reflex si distingue per la qualità costruttiva eccellente, l'ergonomia straordinaria e la possibilità di sostituire alcuni componenti, come ad esempio le levette o gli stessi grilletti (passando agli istantanei ma rinunciando in tal caso al meccanismo adattivo). Dispone inoltre di quattro paddle posteriori programmabili che migliorano la reattività nei contesti competitivi.

La recensione dello SCUF Reflex.

Nacon Revolution 5 Pro (PC, PS4, PS5)

Meno costoso degli SCUF ma caratterizzato in ogni caso da un prezzo importante, il Nacon Revolution 5 Pro rinuncia a feedback aptico e grilletti adattivi ma mette sul tavolo delle specifiche davvero interessanti, che partono dagli stick analogici con tecnologia Hall Effect per arrivare ai componenti intercambiabili (levette e d-pad), ai pesi per bilanciare meglio il dispositivo e ai quattro pulsanti posteriori programmabili, che in un pro controller non possono mai mancare.

Nacon Revolution 5 Pro
Nacon Revolution 5 Pro

A differenza dei gamepad ufficiali Sony, in questo caso il layout degli stick è asimmetrico, i trigger possono diventare istantanei grazie a dei selettori molto semplici da usare e nella confezione è inclusa una comoda custodia rigida per il trasporto del dispositivo e dei suoi accessori, fra cui l'immancabile cavo USB e l'adattatore wireless da collegare al PC o alla PlayStation.

La recensione del Nacon Revolution 5 Pro.

SCUF Envision Pro (PC)

Aggiornato di recente proprio per introdurre la tecnologia Hall Effect, SCUF Envision Pro è un controller per PC di straordinaria qualità, dotato di connettività wireless 2,4 GHz SlipStream o cablata, con una batteria che raggiunge le diciassette ore di autonomia e la possibilità di sostituire rapidamente gli stick grazie all'ormai tradizionale plancia magnetica rimovibile.

SCUF Envision Pro
SCUF Envision Pro

Oltre alle classiche quattro palette posteriori, lo SCUF Envision Pro introduce anche due pulsanti extra laterali, anch'essi programmabili, che tuttavia possono eventualmente essere rimossi laddove non si desideri utilizzarli. A proposito di pulsanti, il controller utilizza switch meccanici OMRON per garantire un click netto a una reattività eccellente.

La recensione dello SCUF Envision Pro.

SCUF Valor Pro Wireless (PC, Xbox)

SCUF Valor Pro Wireless è il primo controller dell'azienda a utilizzare la tecnologia TMR, possiede una tripla connettività (USB cablata, wireless tramite adattatore o Bluetooth) e può raggiungere i 1.000 Hz di polling rate al fine di garantire una reattività e una precisione inedite. Sul retro del gamepad sono presenti le classiche quattro paddle programmabili, due delle quali possono essere eventualmente rimosse e coperte.

Lo SCUF Valor Pro Wireless
Lo SCUF Valor Pro Wireless

Caratterizzato dalla solita, straordinaria qualità costruttiva dei prodotti SCUF; il Valor Pro Wireless dispone di selettori per rendere i grilletti istantanei e di due rotelle poste nella parte bassa del dispositivo per la regolazione indipendente del volume di gioco e del volume della chat vocale. La plancia magnetica consente anche qui di sostituire alcuni componenti, mentre l'autonomia è pari a circa diciassette ore.

La recensione dello SCUF Valor Pro Wireless.

PowerA Fusion Pro 4 (PC, Xbox)

Se è vero che molti dei controller dotati di tecnologia Hall Effect o TMR sono caratterizzati da un prezzo elevato, come detto non mancano alcune eccezioni e il PowerA Fusion Pro 4 lo dimostra in maniera brillante. Parliamo infatti di un gamepad cablato munito di stick e grilletti Hall Effect, ma che costa solo poco più di un controller ufficiale Xbox.

Il PowerA Fusion Pro 4
Il PowerA Fusion Pro 4

La dotazione è quella di un gamepad professionale e include quattro pulsanti posteriori programmabili, oltre a un'interessante novità per quanto concerne le levette analogiche, che possono essere "avvitate" per aumentarne l'altezza su due livelli, così da offrire diverse esperienze senza dover sostituire i componenti. I grilletti possono inoltre diventare istantanei e sotto al dispositivo è presente un selettore per mute e volume delle cuffie.

La recensione del PowerA Fusion Pro 4.

8BitDo Ultimate 2 (PC, NSW, NS2)

Chi possiede una console Nintendo conoscerà certamente i prodotti di 8BitDo e la loro qualità, e da questo punto di vista, l'8BitDo Ultimate 2 si pone in pratica come un top di gamma. Parliamo infatti di un controller compatibile con Nintendo Switch, Nintendo Switch 2 e PC, dotato di connettività Bluetooth, wireless a 2,4 GHz o cablata USB, nonché di stick analogici con tecnologia TMR, circondati da anelli a prova di usura.

L'8BitDo Ultimate 2
L'8BitDo Ultimate 2

Dotato di una comoda base di ricarica per la batteria interna, che raggiunge le ventotto ore di autonomia, il gamepad monta due pulsanti extra posteriori e due dorsali extra programmabili, un sistema di illuminazione RGB personalizzabile, vibrazione, motion control, funzionalità turbo e la possibilità di rendere i grilletti (Hall Effect) istantanei.

8BitDo Ultimate 2C (NSW, NS2)

Senza dubbio uno dei controller migliori sul mercato per rapporto qualità / prezzo, l'8BitDo Ultimate 2C si pone come una versione meno sofisticata dell'Ultimate 2 ma vanta specifiche comunque notevoli, che includono stick analogici con tecnologia Hall Effect e due tasti extra dorsali programmabili: peccato manchino quelli posteriori.

L'8BitDo Ultimate 2C
L'8BitDo Ultimate 2C

Non è presente la base di ricarica e la batteria in questo caso possiede un'autonomia inferiore, pari a quindici ore, mentre la connettività è solo cablata o Bluetooth, senza dunque un'opzione wireless a bassa latenza. Tuttavia l'ottima ergonomia, la qualità costruttiva e l'attenzione verso la reattività e la precisione dei pulsanti lo rendono un dispositivo davvero interessante per questo prezzo.

GameSir Cyclone 2 (PC, NSW, NS2)

GameSir Cyclone 2 si pone come uno dei migliori controller nell'ampissimo catalogo dell'azienda cinese: compatibile con PC, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, il dispositivo è dotato di stick analogici con tecnologia TMR, sistema di illuminazione RGB regolabile e quattro motori di vibrazione ad alta risoluzione.

Il GameSir Cyclone 2 nelle due colorazioni
Il GameSir Cyclone 2 nelle due colorazioni

Disponibile allo stesso prezzo di un controller standard, il Cyclone 2 offre inoltre ai giocatori due pulsanti posteriori programmabili, la funzionalità giroscopio a sei assi, una batteria interna da 860 mAh che raggiunge un'autonomia di circa otto ore e infine un polling rate capace di toccare i 1.000 Hz.

In conclusione

Il drifting è uno di quei problemi con cui ogni videogiocatore si trova ad avere a che fare almeno una volta nella vita: un fenomeno piuttosto frequente ma che si può evitare o limitare, laddove si prendano determinate precauzioni. E se dovesse verificarsi può essere risolto, quantomeno in alcuni casi, grazie a ricalibrazioni, pulizie mirate o sostituzioni dei componenti.

Da questo punto di vista, l'introduzione degli stick magnetici con tecnologia Hall Effect e dei più avanzati TMR rappresenta un punto di svolta, visto che i controller che adottano tali soluzioni sono in grado di eliminare alla radice qualsiasi forma di usura meccanica, sebbene presentino anche altre caratteristiche "professionali" che spesso fanno lievitare i prezzi, e non di poco.

Ad ogni modo, oggi esistono numerose possibilità alternative per risolvere il problema!

Domande frequenti sul controller drifting

Come faccio a capire se il mio controller è affetto da drifting?
Il sintomo più evidente è l'input fantasma: il personaggio si muove da solo, la visuale ruota senza che tocchiate l'analogico, oppure il cursore su una dashboard scivola in una direzione precisa come se qualcuno lo stesse guidando. Il metodo più rapido per verificarlo è aprire il menu di calibrazione della vostra console o del software su PC e osservare il comportamento dello stick: se il punto centrale oscilla o si sposta senza input, il drift è confermato. Nei casi più lievi potrebbe trattarsi di una zona morta troppo bassa, regolabile; in quelli più evidenti, invece, siamo davanti alla tipica usura dei potenziometri.

Si può risolvere senza aprire il controller?
In alcuni casi sì, ma dipende dal livello di usura. Interventi esterni come la ricalibrazione, un aumento mirato della zona morta oppure semplici manovre di pulizia superficiale possono mitigare il problema nei primi stadi. Tuttavia, se il drifting deriva dall'usura interna dei contatti, nessuna operazione esterna risolverà del tutto il problema: il dispositivo continuerà a generare segnali errati perché i potenziometri non leggono più correttamente la posizione dello stick.

WD-40 o CRC sono utili?
Meglio evitare: si tratta di prodotti che non sono pensati per i potenziometri delicati degli stick analogici e possono addirittura peggiorare la situazione, rimuovendo lubrificanti interni o lasciando residui che attirano polvere. A volte il drift sembra sparire per qualche ora, ma poi torna amplificato: è una falsa soluzione, utile solo a posticipare l'inevitabile. I tecnici raccomandano sempre prodotti specifici per la pulizia elettronica e solo in minima quantità, sebbene tuttavia non risolvano i problemi strutturali.

Gli stick Hall Effect risolvono definitivamente il problema?
Dal punto di vista dell'usura meccanica, sì: gli Hall Effect (così come i TMR) eliminano alla radice il drifting legato al consumo dei potenziometri, perché non c'è contatto fisico tra sensore e componente mobile. Tuttavia gli stick magnetici non sono immuni da difetti in assoluto: possono comparire drift software, errori di calibrazione o interferenze magnetiche, anche se si tratta di casi rari e facilmente correggibili.