Oramai lo possiamo considerare un rito consolidato: nei primi mesi dell'anno, Samsung presenta i nuovi modelli della serie Galaxy e le danze nel mercato degli smartphone Android hanno ufficialmente inizio. In questa recensione del Samsung Galaxy S26 Ultra ci concentriamo sulla punta di diamante della gamma, il flagship con la F maiuscola che come da tradizione presenta un'offerta talmente completa e curata in ogni dettaglio da stabilire l'asticella per i modelli a venire. La concorrenza però nel frattempo non ha certamente dormito, e il distacco che un tempo separava Samsung dai suoi inseguitori si è ormai ridotto a un filo sottile. Samsung Galaxy S26 Ultra arriva sul mercato mantenendo lo stesso listino del predecessore per la configurazione base: 1499 Euro per il taglio 12/256 GB, mentre ci vogliono 1699 Euro per quello da 12/512 GB e addirittura 1999 Euro per il top da 16 GB/1 TB. Il prezzo, come al solito, non è uno dei selling point del prodotto: scopriamo dunque se le novità di quest'anno possono giustificare davvero l'investimento.
Caratteristiche tecniche del Samsung Galaxy S26 Ultra
Da diverso tempo ormai ci siamo abituati al fatto che i nuovi modelli di smartphone dosino le novità hardware con il contagocce: Samsung Galaxy S26 Ultra non rovescia questo status quo, ma rispetto al predecessore presenta comunque alcune migliorie degne di nota.
La differenza principale sta nel nuovo SoC Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 in una versione custom realizzata appositamente per la linea Galaxy, che spinge le frequenze di clock della CPU fino a 4.74 GHz. Ad accompagnarlo c'è una GPU Adreno 840 di ultima generazione che promette progressi significativi soprattutto in ambito gaming e machine learning.
Per quanto riguarda le dotazioni di memoria, abbiamo 12 GB di RAM LPDDR5X per tutte le varianti, con l'eccezione del modello da 1 TB che sale a 16 GB; lo spazio di archiviazione rimane invece di tipo UFS 4.0 non espandibile nei tre tagli da 256 GB, 512 GB e 1 TB. Sarebbe folle lamentarsi - non esistono tecnologie più avanzate al momento e la situazione del mercato della RAM è quella che è - ma obiettivamente il salto generazionale lato hardware è relativamente contenuto.
Fa il suo ritorno anche uno degli elementi di distinzione più solidi dell'intera linea Galaxy Ultra, ovvero la S-Pen che conserva le consuete funzionalità: presa di appunti, markup di immagini, sketching con riconoscimento della pressione e dell'orientamento, tasto laterale per l'accesso rapido alla gomma nelle app di disegno e via discorrendo. Il pennino è leggermente più sottile rispetto al predecessore, ma purtroppo non recupera la connettività Bluetooth che era stata rimossa già da S25 Ultra.
La connettività rimane completa in tutto e per tutto, con 5G, Wi-Fi 7, NFC, Bluetooth 6.0, GPS, supporto per due nanoSIM fisiche e un profilo eSIM (con un massimo di due utenze contemporanee) ultrawideband e porta USB-C 3.2 utilizzabile per trasferimenti ad alta velocità e mirroring su PC e TV.
Per quanto riguarda la resistenza agli elementi, Samsung Galaxy S26 Ultra ripropone la stessa certificazione IP68 dei precedenti modelli, del tutto adeguata ma non all'avanguardia come quella IP69 già vista su parecchi concorrenti anche di fascia inferiore.
Anche in termini di dotazione di accessori non ci sono sorprese: come di consueto, la confezione si riduce al minimo sindacale con il solo cavo USB-C.
Scheda tecnica del Samsung Galaxy S26 Ultra
- Dimensioni: 163.6 x 78.1 x 7.9 mm
- Peso: 214 grammi
- Display:
- Dynamic AMOLED 2X da 6.9"
- Risoluzione 3120 x 1440
- Refresh rate a 120 Hz
- Luminosità di picco 2600 nit
- Aspect Ratio 19.5:9
- SoC: Qualcomm Snapdragon 8 Elite Gen 5 for Galaxy
- GPU: Adreno 840
- RAM: 12/16 GB di tipo LPDDR5X
- Storage: 256/512 GB e 1 TB di tipo UFS 4.0
- Fotocamere posteriori:
- Principale Wide 200 MP, f/1.4
- Grandangolare ultra wide 50 MP f/1.9 120°
- Tele 3x zoom ottico 10 MP f/2.4
- Tele 5x zoom ottico 50 MP f/2.9
- Fotocamera frontale:
- Principale Wide 12 MP, f/2.2, FOV 85°
- Connettività Wi-Fi: 802.11 a/b/g/n/ac/6e/7
- Bluetooth: 5.4 con A2DP/LE
- Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Bussola elettronica, Prossimità, Impronta Digitale, Barometro
- Resistenza agli elementi: Certificazione IP68
- Colori:
- Cobalt Violet
- Sky Blue
- Black
- White
- Silver Shadow (esclusiva Samsung Store)
- Pink Gold (esclusiva Samsung Store)
- Batteria: 5000 mAh
- Prezzo:
- 12 GB RAM + 256 GB Storage | 1499,00€
- 12 GB RAM + 512 GB Storage | 1699,00€
- 16 GB RAM + 1 TB Storage | 1999,00€
Design
Nel contesto di uno smartphone che porta avanti un'evoluzione calibrata, l'aspetto in cui il cambiamento è un po' più visibile riguarda proprio il design, che mantiene intatta la riconoscibilità della serie pur apportando alcune modifiche significative.
La novità più sostanziale riguarda i materiali: Samsung abbandona il titanio che aveva contraddistinto la serie negli ultimi anni, sostituendolo con l'Armor Aluminum per la cornice. È una scelta che la maggior parte degli utenti non percepirà nel quotidiano, ma che probabilmente ha consentito a Samsung di contenere i costi di produzione e di offrire una tavolozza cromatica più ricca e vivace. A questo proposito, quattro sono le colorazioni principali: Cobalt Violet, Sky Blue, Black e White, alle quali si aggiungono le due esclusive dello store Samsung, ovvero Silver Shadow e Pink Gold.
Il frontale che ospita lo schermo da 6.9 pollici mantiene il trattamento Gorilla Glass Armor 2 ma con un rivestimento antiriflesso aggiornato, mentre il retro è sempre protetto da Gorilla Glass Victus 2. Il modulo fotocamere abbandona l'idea dei sensori affogati direttamente nella scocca per adottare una piattaforma rialzata più coerente con la linea estetica di tutta la famiglia S26, ma che rende il dispositivo decisamente "ballerino" se appoggiato su una superficie.
Il profilo si assottiglia ulteriormente - 7.9 mm contro gli 8.2 mm del predecessore - e il peso scende a 214 grammi, rendendo Samsung Galaxy S26 Ultra ancora più piacevole da impugnare. Gli angoli risultano curvi e arrotondati, con un effetto complessivo leggermente più morbido e moderno rispetto all'S25 Ultra.
La disposizione degli elementi sul frame rimane invariata, con tasto di accensione e bilanciere del volume sulla destra mentre in basso troviamo speaker principale, porta USB-C, carrellino per le nanoSIM e alloggiamento per la S-Pen.
Display
Samsung Galaxy S26 Ultra conferma la propria eccellenza in ambito display con un pannello che, sebbene nelle specifiche principali rimanga sostanzialmente invariato rispetto al predecessore, introduce una novità hardware che non ha precedenti nel panorama smartphone attuale.
Il pannello è dunque ancora un Dynamic AMOLED 2X con risoluzione QHD+ 3120 x 1440 su diagonale da 6.9 pollici e refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz gestito dalla tecnologia LTPO. La luminosità di picco si conferma di 2600 nit, mentre la gestione cromatica rimane ottima e in linea con il predecessore: il display di Samsung Galaxy S26 Ultra è fluidissimo, con un always-on display tra i migliori sulla piazza e una visibilità ottima in qualunque condizione di luce. Come in passato, c'è il supporto ai formati Ultra HDR e HDR10+ ma non a Dolby Vision.
La vera novità è il Privacy Display, una soluzione hardware del tutto originale che non trova equivalenti su nessun altro smartphone attuale. Il principio di funzionamento si basa sulla presenza di due tipologie di pixel - larghi e stretti - disposti in alternanza sul pannello. In modalità standard entrambi i pixel sono attivi, garantendo la consueta visibilità a 180 gradi. Attivando la modalità Privacy, i pixel larghi si spengono: chiunque guardi lo schermo da un'angolazione laterale vede un pannello quasi completamente scuro, mentre l'utente frontale continua a godere di una visuale nitida. L'effetto è reale e funziona.
Questa feature si articola in diversi livelli di applicazione: è possibile attivarla per l'intero schermo, limitarla alle notifiche a comparsa e alle schermate di inserimento PIN e password, oppure abilitarla selettivamente per singole app. Chi non vuole che il proprio feed sui social o le proprie conversazioni siano visibili ai vicini troverà in questa feature un argomento molto concreto a favore dell'S26 Ultra.
Si tratta di un'innovazione hardware che ci aspettiamo verrà imitata rapidamente dai principali concorrenti.
Fotocamere
Il comparto fotografico di Samsung Galaxy S26 Ultra mantiene lo stesso assetto del predecessore in termini di configurazione, ma porta con sé alcuni miglioramenti che si avvertono nella pratica quotidiana, soprattutto nelle condizioni di scatto più difficili.
Partendo dal modulo posteriore, la principale da 200 MP beneficia di un'apertura migliorata a f/1.4 - rispetto al precedente f/1.7 - che consente di catturare una quantità di luce sensibilmente superiore, con benefici diretti sugli scatti in condizioni di scarsa illuminazione. Samsung ha lavorato anche sull'elaborazione dell'immagine, con risultati che si notano principalmente in foto notturne notevolmente più pulite, con una riduzione della grana che diventa particolarmente evidente nella fotografia astronomica. Il default rimane lo scatto a 12 MP con pixel binning, ma la modalità Pro consente di sfruttare l'intera risoluzione o i 50 MP in binning 4 in 1.
Il teleobiettivo da 5x da 50 MP adotta ora un'apertura f/2.9 (migliorata rispetto al precedente f/3.4), con benefici analoghi in termini di raccolta della luce. Per i casi di ingrandimento estremo lo zoom digitale si può spingere fino a 100x, con i consueti artefatti inevitabili oltre una certa soglia.
Il sensore 3x da 10 MP è invece il punto debole del pacchetto, dotato com'è di una risoluzione decisamente non adeguata per un top di gamma e che produce scatti visibilmente inferiori rispetto agli altri obiettivi.
L'ultra grandangolare da 50 MP completa l'offerta con risultati coerenti nella riproduzione dei colori e dettaglio adeguato anche ai bordi dell'inquadratura.
Una novità apprezzabile riguarda la fotocamera frontale: pur mantenendo i 12 MP e l'apertura f/2.2, il campo visivo si allarga significativamente fino a 85 gradi. Nella pratica, i selfie ne guadagnano in ampiezza, rendendo più facile inquadrare un maggior numero di persone in un unico scatto.
Sul fronte video, Samsung Galaxy S26 Ultra offre prestazioni di primo livello, con supporto al nuovo codec APV per la registrazione professionale, 8K a 30 FPS e 4K a 60 FPS con la solita stabilizzazione eccellente. La novità più rilevante è però il Super Steady con Horizontal Lock: sfruttando giroscopio, accelerometro e un'elaborazione software avanzata, il sistema è in grado di mantenere l'orizzonte perfettamente livellato anche ruotando il telefono di 360 gradi durante la ripresa.
Una feature decisamente interessante per chi conta di utilizzare molto il dispositivo per filmati particolarmente dinamici.
Batteria
Samsung Galaxy S26 Ultra mantiene la stessa batteria da 5000 mAh del predecessore, scegliendo ancora una volta di non inseguire le specifiche di capienza dei concorrenti né il ricorso alle nuove tecnologie in silicio carbonio. Una scelta che qualcuno potrà giudicare deludente, ma che ha perlomeno un risvolto positivo: grazie all'efficienza del nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 5 e alla gestione ottimizzata di OneUI 8.5, l'autonomia fa un passo avanti significativo rispetto a Galaxy S25 Ultra e si dimostra superiore anche a quella di smartphone con batterie più generose.
La ricarica cablata passa dai 45 W del modello precedente ai 60 W attuali, consentendo al dispositivo di passare da 0 a 100% in circa 45 minuti, un risultato davvero di tutto rispetto. Anche la ricarica wireless fa un salto concreto fino a 25 W con tecnologia Qi2, avvicinandosi finalmente agli standard più alti del mercato.
Rimane invece assente qualsiasi forma di supporto MagSafe o equivalente con magneti integrati, eventualità possibile solo utilizzando delle cover adatte allo scopo: una lacuna che si fa sentire considerando che un competitor come il Google Pixel 10 si è già mosso in questa direzione.
Fanno infine il loro ritorno la ricarica inversa a 4.5 W e i profili personalizzabili per la gestione a lungo termine della salute della batteria.
Videogiochi e prestazioni
Come è facile prevedere data la dotazione hardware di cui dispone, nell'esecuzione dei videogiochi l'esperienza offerta da Samsung Galaxy S26 Ultra è ineccepibile: fluidità assoluta, tempi di caricamento rapidissimi e qualità visiva al massimo.
Samsung mette a disposizione il consueto corredo di strumenti per il gaming - Game Booster e Gaming Hub - senza spingere particolarmente su questo aspetto, ma garantendo una proposta solida e ben integrata. L'azienda ha inoltre messo l'accento su un comportamento termico migliorato, grazie a una nuova camera di vapore ridisegnata: in realtà nella nostra esperienza non abbiamo notato particolari benefici, con il calore che si concentra sulla cornice in alluminio senza però risultare mai troppo fastidioso.
Come da tradizione, Samsung Galaxy S26 Ultra si colloca saldamente in cima alla classifica degli smartphone Android per prestazioni pure, con lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 custom che migliora i benchmark rispetto al già dominante predecessore. I test Geekbench mostrano punteggi single-core e multi-core superiori anche a praticamente ogni competitor diretto, mentre sul fronte GPU la situazione è più equilibrata ma comunque di altissimo livello.
La potenza del chip si esprime anche nell'elaborazione AI locale: la generazione di immagini partendo dagli sketch, la manipolazione fotografica avanzata e le funzionalità di Galaxy AI avvengono in tempo reale senza latenze percepibili.
Meno entusiasmante il comportamento del dispositivo sotto sforzo, con un thermal throttling forse persino superiore a quello (già notevole) espresso dalla serie precedente: nel corso dei 20 minuti dello stress test Wild Life Extreme di 3DMark, Samsung Galaxy S26 Ultra è sceso del 50% rispetto al suo picco massimo, registrando anche un prosciugamento considerevole della batteria.
Esperienza d'uso
L'esperienza d'uso rimane uno dei motivi principali per scegliere un flagship Samsung, e Galaxy S26 Ultra non tradisce le attese. La sensazione premium è immediata e pervasiva: qualità dei materiali, assemblaggio, distribuzione dei pesi e la soddisfazione tattile del clic della S-Pen nel suo alloggiamento sono dettagli che si apprezzano quotidianamente.
Il telefono in sé è eccellente: ricezione impeccabile, microfoni di alta qualità, audio ottimo sia in capsula auricolare sia in vivavoce. Il lettore di impronte digitali sotto al display è velocissimo e preciso, e il riconoscimento facciale 2D tramite Knox funziona senza incertezze anche in condizioni di scarsa illuminazione.
Sul fronte software, Samsung Galaxy S26 Ultra arriva con OneUI 8.5 basata su Android 16, un aggiornamento che coinvolge sia la sfera estetica sia l'esperienza d'uso quotidiana con animazioni più coerenti e una gestione delle risorse ulteriormente ottimizzata. Aumentano poi le funzionalità legate all'intelligenza artificiale: oltre al consueto corredo di Gemini, Cerchia e Cerca, trascrizioni e traduzioni automatiche, si confermano Now Brief e Now Bar - rispettivamente sulla schermata principale e su quella di blocco - con l'aggiunta del nuovo Now Nudge, che fornisce promemoria contestuali proattivi, ma al momento solo in inglese.
L'ecosistema AI è ricchissimo, forse persino troppo: Bixby, ora potenziato da Perplexity AI per le query generali, affianca Galaxy AI e Google Gemini in una convivenza che offre enormi possibilità ma può risultare disorientante per l'utente medio. Le funzionalità agentiche, che consentono a Gemini di compiere operazioni su app di terze parti in background, sono promettenti ma ancora in fase di rodaggio, tant'è che attualmente sono disponibili solo negli USA.
Galaxy AI si conferma eccellente per l'editing fotografico: la rimozione e lo spostamento di soggetti è molto convincente e la generazione di immagini partendo da sketch è indubbiamente divertente. Non mancano poi diverse funzioni con utilità più pratica, su tutte le capacità di Audio Eraser di rimuovere il rumore ambientale estese ad app di terze parti come Netflix, Instagram e YouTube.
Da non dimenticare poi la mai troppo lodata modalità DeX, che permette di proiettare un'interfaccia desktop completa su monitor esterno via cavo o in wireless: utilizzando la S-Pen, Samsung Galaxy S26 Ultra può così trasformarsi in un sostituto molto credibile di un notebook leggero, con il pennino utilizzabile come trackpad o tavoletta grafica. Una combinazione di feature ancora unica nel panorama Android.
Chiudiamo con una buona notizia: proseguendo nel virtuoso percorso inaugurato dalla serie precedente, anche Samsung Galaxy S26 Ultra offre un supporto garantito per 7 anni di major update e patch di sicurezza, una garanzia che in ambito Android è pareggiata solo da Google Pixel.
Conclusioni
Multiplayer.it
8.0
Samsung Galaxy S26 Ultra si conferma senza troppi sforzi come lo smartphone Android più completo e tecnologicamente avanzato disponibile sul mercato, portando con sé una novità come il Privacy Display che nessun altro competitor può vantare. È vero che probabilmente si poteva fare qualcosa di più (soprattutto lato batteria e fotocamere) ma è altrettanto palese come sia davvero difficile arrivare a pareggiare l'offerta di Samsung Galaxy S26 Ultra per quanto riguarda l'esperienza d'uso globale. Il prezzo rimane come sempre un ostacolo piuttosto ingombrante, e per molti il modello dello scorso anno con le sue riduzioni di prezzo potrebbe essere una scelta più sensata, ma questo è l'autentico top di gamma.
PRO
- È sempre lui il flagship più completo
- Privacy Display e Horizontal Lock sono novità molto interessanti
- Peso e spessore ridotti e design rinfrescato
- Tantissime funzionalità di intelligenza artificiale
CONTRO
- Prezzo sempre molto elevato
- Fotocamere un po' ferme al palo
- Batteria meno capiente rispetto ai competitor
- Assenti certificazione IP69 e agganci magnetici