M.it PC Awards 2002 - Nominations Action&Adventures  0

Il genere degli Action/Adventure, quest'anno, si è rivelato decisamente ricco di soddisfazioni per gli appassionati PCisti. Scorpriamo assieme i migliori cinque titoli del 2002.

APPROFONDIMENTO di La Redazione  —   07/01/2003

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Le nominations

Hitman 2 - Silent Assassin
Eidos ripete il colpaccio con una versione notevolmente migliorata di uno dei game concept più accattivanti degli ultimi anni: un action/shooter/sneaker dove movimenti furtivi e discrezione sono più letali ed efficaci di una carneficina a base di piombo. Hitman 2 - Silent Assassin riprende la storia dopo un po’ di tempo dalla fine del primo episodio, facendoci trovare il buon calvo Numero 47 ritiratosi dall’attività, ma costretto a tornare nel giro a causa di loschi traffici e di un misterioso figuro che lo ricatta senza ritegno.
Il gameplay è strato reso più raffinato, il motore grafico decisamente migliorato, così come il doppiaggio. Inoltre gli approcci alle singole missioni sono molteplici, con numerose variabili e possibilità per portare a termine i vostri obiettivi.
Il gioco include una vasta gamma di armi di ogni sorta, convenzionali e non, dalle pistole con silenziatore al sonnifero, dal fucile di precisione al bisturi o all’accetta da pompiere. Trovare il travestimento giusto o il sistema meno vistoso per uccidere il bersaglio sarà la vostra priorità, mentre vi muovete in un ambiente 3D suggestivo e dettagliato.
Se volete saperne di più potete consultare l’approfondito coverage in tre parti (Day 1, Day 2, e Day 3) di Valerio Santinelli, di cui riportiamo un assaggio: “Hitman 2 è un gioco particolarmente complesso e che riassume in un unico titolo tanti aspetti di altri giochi: abbiamo l'azione degli FPS, la strategia, i puzzle da risolvere e la gestione delle nostre risorse in preparazione delle missioni. In pratica è un gioco molto completo ed appetibile a chi ama cimentarsi nelle sfide. [...] Ogni missione può essere portata a termine in tantissimi modi differenti, ed anche se si ha già terminato tutta la storia una prima volta, viene voglia di rigiocare tutte le missioni per vedere quali altri sistemi si potevano adottare nelle varie missioni per riuscire a finirlo nuovamente. [...] Così com'è, è un bellissimo gioco single player che offre un'esperienza completa”.

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Le nominations

Mafia: City of Lost Heaven
Mafia, ovvero “vita di un membro della Famigghia a Lost Heaven”. Discusso, additato, criticato – del resto non lo si è fatto con tutti i giochi troppo palesemente violenti ? Mafia vi mette nei panni di un malavitoso in una fittizia città americana degli Anni ’30, e voi dovrete fare del vostro meglio per accontentare i rispettabili membri della vostra Famiglia – in particolar modo il Boss Don Salieri - eseguendo gli svariati compiti che essi vi assegneranno. Chissà, con il tempo potreste aspirare al loro posto, divenendo così voi stessi dei pericolosi boss della mala.
Il gioco si sviluppa proprio come un film, con ele missioni tra loro collegate secondo un rapporto causa-effetto, che porterà la trama a dipanarsi pian piano mentre la guerra tra la cosca di Salieri e quella di Morello giunge all’apice.
Ricostruzione e resa grafica notevoli ed ambientazioni realistiche aiutano il giocatore a calarsi nella parte mentre va al “lavoro”: tra estorsioni, omicidi su commissione e quant’altro avrete il tempo di apprezzare il nutrito numero di armi a disposizione e lo stile con cui la vita del mafioso viene trasposta sul vostro PC.
Paolo Bersani ha curato un ampio coverage in tre parti su questo gioco, potete direttamente leggere cosa dice in ciascuna di esse (Day 1, Day 2 o Day 3) oppure affidarvi a questo breve estratto: “Ma una cosa la so di sicuro; se avete la possibilità di tuffarvi nel mondo di Lost Heaven non fatevi sfuggire l'occasione. Assolutamente non fatelo. Un mondo in cui non vi annoierete davvero mai e dovrete sempre tenere alta la guardia, per evitare brutte sorprese. [...] Un mondo che vi affascinerà per i suoi colori, i suoi suoni, la sua incredibile atmosfera, la caratterizzazione estrema di tutto quello che troverete. [...] Un mondo che vi strabilierà per l'enorme dettaglio con cui tutto è stato creato, da Dio o chiunque stia in cielo e dai suoi cittadini, realizzato e mantenuto. Un mondo che se avete la possibilità di visitare, [...] non potete assolutamente lasciarvi fuggire..”.

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Le nominations

Grand Theft Auto 3
E dopo Mafia potevamo forse tralasciare l’altro temibile spauracchio di perbenisti e moralisti coalizzati contro l’influenza negativa dei videogiochi sulle deboli menti dei loro pargoli ? Un caso da manuale di porting da Playstation 2 che ha sbancato il botteghino, GTA 3 ha rivoluzionato il modo di concepire il genere action grazie ad un incredibile livello di libertà e di realismo; muovendovi per le strade di Liberty City mentre portate a termine qualche lavoretto per una delle organizzazioni o famiglie criminali che vi ha assoldato non potrete non notare come ogni piccolo dettaglio e ogni possibilità arricchisca l’esperienza di gioco rendendola ben diversa dal banale “spara e uccidi”. Così come Hitman 2 anche GTA 3 apporta sostanziali miglioramenti ad un genere sempre in grado di rinnovarsi.
Intelligenza artificiale sofisticata, un mondo che vive di vita propria e viene reso con un notevole realismo, effetti speciali di sicuro impatto e una colonna sonora che è quasi una pietra miliare nella storia dei videogiochi; azione ed adrenalina, ma anche furbizia e savoir faire sono gli ingredienti di questo mix esplosivo che ha conquistato migliaia di utenti.
Quieréis saber màs ? Stefano Russo ci dà un parere decisamente entusiasta di questo titolo nella sua dettagliata recensione: ”I motivi per i quali andrete ADESSO a comprare Gta3: 70 missioni più una marea di sottogiochi. Una città quasi sterminata. Una libertà di gioco immensa [...]. La colonna sonora sovrana nel campo dei videogiochi. Un eccellente doppiaggio. L’intelligenza artificiale dei personaggi non giocanti è quasi sempre eccellente. I (pochi) motivi per i quali non vorreste comprare Gta3: Una realizzazione grafica più che buona ma non eccellente. Non avete un PC all’altezza e tanto meno una Playstation 2. [...] L’intelligenza artificiale dei personaggi non giocanti saltuariamente va a farsi benedire: per intenderci, qualche volta ruberete un auto o ucciderete un paio di persone davanti alla polizia che non vi degnerà manco di uno sguardo. Fate la vostra scelta signori ma se non annoverate nella vostra collezione di videogames questa piccola perla, è meglio che non compriate nessun altro gioco, sarebbe un vero delitto [...] preferire un altro prodotto a Grand Theft Auto 3”.

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Le nominations

Spiderman the Movie
“Spider Man, Spider Man, does whatever a spider can”... inevitabile come il film del “filone Vanzina” a Natale, anche il pluriacclamato film sull’ormai leggendario arrampicamuri ha avuto la sua degna trasposizione in pixel.
Il nostro eroe, in una calzamaglia sempre più attillata, svolazza allegramente tra i grattacieli di Gotha… ehm scusate, di Metrop... OK mi arrendo, che città era ? Insomma, svolazza tra i grattacieli, punto, sempre pronto a difendere i deboli e gli oppressi. In sostanza proprio quello che ci si aspetta da un Marvel Hero. Non mancherà quindi l’azione, né mancheranno gli scontri con i malviventi di turno, dagli scippatori in erba alla temibile nemesi: il green Gobelin !! (musica drammatica...).
Un titolo iperdinamico, sempre in movimento grazie alle evoluzioni acrobatiche da capogiro di Spidey, che però, malgrado l’effetto trainante del blockbuster cinematografico, non riesce a catturare il plauso di tutti, come possiamo leggere nella nostra recensione, sempre a cura del funambolico Stefano Russo: “Spiderman The Movie si presenta, come i prequel, come un discreto action adventure, dotato d’interessanti sezioni dove la natura platform la fa da padrone, mentre in altre c’è solo da picchiare sodo i cattivoni di turno assoldati da Goblin e dai suoi degni colleghi. Al contrario dei primi livelli [...] in seguito potreste annoiarvi per l’ennesima sequenza “trova la locazione, abbatti i nemici, risolvi l’enigma, abbatti il boss”, da ripetere ad libitum. Siete innamorati persi del film? Compratelo a scatola chiusa, a patto di avere un Pc all’altezza, in caso contrario, fate vostra una versione per console a 128 bit. [...]”.

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Le nominations


Blood Omen 2
Dopo ben due capitoli della serie Soul Reaver, l’attenzione torna - con un consistente salto temporale all’indietro - sul carismatico arcinemico di Raziel. Il millenario vampiro Kain ritorna, questa volta da protagonista, e la sua sete sarà come sempre insaziabile ! Vestendo i suoi panni potremo proseguire la storia lasciata in sospeso nel primo Blood Omen ed accompagnare il nostro pallido antieroe nella riconquista del suo potere, perduto per mano dei cavalieri Sarafan, i nuovi nemici della stirpe vampira. Egli dovrà allearsi con vecchie e nuove conoscenze per arrivare ad avere la sua vendetta sul suo acerrimo rivale.
Il gioco si sviluppa insieme ai poteri di Kain, mentre la storia rivelerà un impensabile segreto dietro alla potenza dell’ordine dei Sarafan, che ormai regna sul mondo di Nosgoth con il suo giogo e la sua perversa tecnologia dalle dubbie origini. Molta azione, molta concretezza, atmosfere più crude e palpabili rispetto alla quasi onirica saga di Raziel, ma anche una qualità tecnica inferiore. Un gioco che aggiunge un importante tassello nella affascinante trama della Legacy of Kain, ma che non riesce a superare la più famosa e intrigante saga parallela della Mietitrice d’Anime.
“Blood Omen 2 non è il capolavoro che ci aspettavamo. Detto questo, bisogna però specificare che non siamo di fronte ad una ciofeca inenarrabile, [...]: graficamente presenta sprite più che discreti [...] dall’appena passabile numero di poligoni e textures, i fondali sono decisamente meno incisivi di quanto Soul Reaver 2 ci abbia mostrato, gli effetti speciali non fanno gridare al miracolo, il comparto sonoro eccelle solo nel magistrale doppiaggio [...] con un comparto musicale di buon valore, per quanto spesso latitante, la giocabilità è all’inizio molto attraente, annoiando dopo qualche livello di gioco, sebbene l’accattivante storyline dovrebbe mantenere vivo l’interesse del videoplayer sino al completamento del gioco”, così si esprime il nostro Stefano Russo nella sua Recensione.