The Suffering  0

Anteprima: Anche per Midway è arrivato il tempo di esordire nell'universo dei survival horror grazie The Suffering, l'ennesimo titolo che non vi farà dormire la notte!

ANTEPRIMA di La Redazione  —  03 Marzo 2004

Enter Torque

L'originalità e la provenienza di The Suffering viene subito evidenziata dal protagonista, non più una persona comune come James Sunderland o una eroina poco credibile come Claire Redfield. L'antefatto del gioco vede infatti come interprete principale Torque, trasportato in un non tanto accogliente penitenziario di stato. L'accusa sembra gravissima: l'omicidio della propria moglie e dei suoi due figli. Scoprire se questo corrisponde alla realtà sarà uno degli obbiettivi fondamentali nel corso dell'avventura. Il nostro Torque appare destinato a passare un bel pò di tempo sotto il sole a scacchi, quando un improvviso e misterioso avvenimento porta scompiglio e morte in tutto il carcere. Per nulla preoccupato, il nuovo galeotto si dirige verso la libertà, non sapendo cosa lo attende. Ad una prima visione, la strada verso l'esterno non sembra affatto facile. Urla e rumori agghiaccianti creano un'atmosfera terrificante, coadiuvata da un completo campionario di creature uscite direttamente dall'inferno. L'essere responsabile di questo incubo sembra infatti aver scelto l'ambiente adatto, il carcere, pieno di folli e di criminali non certo felici di essere ritornati all'esistenza terrena, ma soprattutto un luogo privo di luce e di posti sicuri, che potremo affrontare oltre che con la classica visuale in terza persona anche come un FPS. Fortunatamente sembra che Torque sia molto meglio equipaggiato degli eroi di Silent Hill, con un arsenale vario e capace di scaturire tanta violenza da non fare invidia a nessun titolo Rock Star, anzi. Una volta caricata una barra d'energia sarà infatti possibile trasformarsi in un'enorme bestia assetata di sangue, pronta ad uccidere qualsiasi cosa si pari davanti, anche quelli che sembrano ad una prima occhiata presunti amici.

Wait for a march of terror

Le promesse per un gran gioco ci sono tutte: Atmosfera, rapidità dell'azione, un protagonista carismatico ed una buona dose di gore che non guasta mai. Le uniche pecche appaiono derivare da una realizzazione tecnica non sempre all'altezza ed una trama che sembra evolversi in maniera troppo prevedibile. Non ci resta che aspettare un mesetto per vedere i risultati del nuovo titolo Midway, sempre su queste pagine.

Quale sarebbe la formula vincente per creare una nuovo genere ibrido di sicuro successo? La violenza sembra andare piuttosto bene al momento, con la celeberrima serie di Rockstar Gran Theft Auto e il recente ManHunt, due titoli capaci di attirare le attenzioni di critica e pubblico utilizzando contenuti fortemente adulti e spesso attaccati dai soliti benpensanti. Uniamo a questo tipo di videogioco dall'atmosfera opprimente, selvaggia e tenebrosa, il survival horror. Si, proprio quel genere in continua e inarrestabile espansione, come gameplay (Resident Evil 4, Siren) o come tematiche (Silent hill, Project zero). La paura è uno dei sentimenti primordiali dell'uomo, e non può che affascinare sempre. Quale sarà mai il risultato finale dell'unione di questi due diversi componenti? The Suffering di Midway e Surreal Software ad esempio.