WWE in Italia, lo Speciale  0

Si è appena concluso il tour della World Wrestling Entertainment in Italia. Le 5 tappe non potevano che essere caratterizzate dall'emozionante ricordo di wrestler e fan per Eddie Guerrero. Multiplayer ha seguito per voi la tappa iniziale della tourneè a Roma ed ha realizzato delle interviste esclusive con 4 personaggi di primo piano dello show di Smackdown: Theodore Long, Nunzio, Big Vito e Ken Kennedy.

SPECIALE di Fabrizio Montebello —   23/11/2005

Tutti gli show italiani sono stati permeati del ricordo di Eddie

10 Battiti per Eddie

Questo e molto altro passava per la mia testa quando a inizio show Theodore Long chiedeva a tutti i fan di alzarsi in piedi e ascoltare i 10 tocchi di campana per ricordare Eddie (rito che si è poi ripetuto in tutte le date del tour italiano). Tutti gli show sono stati permeati del ricordo di Eddie e se pur da parte dei fans non sono mancati cartelli, cori e forme di ricordo per Latino Heat, i più emozionati sembravano proprio i wrestler, Batista o Roddy Piper, Booker T o Super Crazy. Era piuttosto evidente come per loro più che un collega, avevano perso un amico.

WWE RAW VS SMACKDOWN 2006

E’ già nei negozi da qualche giorno (e presto recensito sulle pagine di Multiplayer), il nuovo episodio videoludico dell’oramai classica saga di Raw vs Smackdown su Playstation 2, ad opera del duo Yuke’s / THQ. La nuova edizione, oltre a presentare un livello audiovisivo ancora più elevato rispetto ai precedenti episodi, presenta anche delle novità strutturali di non poco conto. Il primo aspetto riguarda la possibilità di connessione tra la versione PS2 e quella PSP (in uscita a dicembre) che darà modo di proseguire una carriera iniziata su una piattaforma, sull’altra senza alcun genere di problema. La connessione inoltre garantisce extra e segreti sbloccabili esclusivamente mettendo in comunicazione le due versioni. Raw vs Smackdown 2006 prevede inoltre qualcosa come 100 tipi di match differenti, un supporto molto più adeguato alla componente on line e la nuova modalità general manager che trasforma il gioco in una sorta di Championship Manager ma chiaramente incentrato sulle caratteristiche peculiari del Wrestling. Chiaramente nel gioco è ancora presente nel roster Eddie Guerrero: in molti probabilmente lo sceglieranno come proprio alter ego virtuale per onorarne ancora una volta la memoria. Per tutti gli approfondimenti vi diamo appuntamento alla futura recensione del gioco.
Nell'attesa riveliamo che Multiplayer.it Edizioni è al lavoro sulla guida ufficiale del gioco che sarà rilasciata entro la prima settimana di dicembre, interamente localizzata in italiano e sarà in vendita, come sempre, nei migliori negozi online e su strada al prezzo consigliato di 14,90€. La guida è interamente a colori con 270 pagine circa ricche di foto e dettagli su tutti i lottatori.

Una bella dimostrazione di umanità e di affetto, che tanto contrasta con molte affermazioni fatte dai media generalisti (almeno alcuni di essi) che trattano il fenomeno Wrestling a mò di ghetto per violenti, frustrati e chissà cos’altro senza capire che si tratta di una forma di spettacolo dalle radici antiche, tra la commedia dell’arte e quella delle maschere, tra simbolismo “gladiatoreo” e fiabesco. Ma forse non è neppure il caso di continuare su questa strada, visto che se state leggendo questo articolo probabilmente vedete di buon occhio il Wrestling. Se quindi volete leggere le nostre interviste esclusive a Theodore Long, Big Vito, Nunzio e Ken Kennedy, non vi basta che andare a pagina 2…

Theodore Long

Difficilmente nella mia vita ho trovato una persona più disponibile ed affabile di Theodore Long. Il General Manager di Smackdown si è prestato con immensa gentilezza a rispondere alle domande e con una pacatezza che forse non ci si aspetta da chi vive in prima persona il mondo del Wrestling, ha parlato del suo show. Le prime parole non potevano che essere per Eddie Guerrero, spiegandoci come sarebbe stato ricordato Latino Heat durante gli show del tour italiano e di come Eddie avesse lasciato un vuoto difficilmente colmabile sia come lottatore ma soprattutto come uomo nello show del giovedì sera della WWE. Spostandoci poi nel più prossimo futuro di Smackdown, Long ha posto l’attenzione sul prossimo PPV di casa Stamford, Survivor Series, dove capitanerà la sua squadra contro il suo acerrimo rivale Eric Bishoff, general manager di Raw. Oltre ad aver riempito di simpatici epiteti quest’ultimo, Long si è detto certo della vittoria, dimostrando una sicurezza praticamente totale. Mister Theodore ha confessato poi di essere felice di essere a Roma per la prima volta (mentre in Italia era già stato ed ha degli ottimi amici a Bologna) e di reputare Misteeeeeeeeeeer Ken Kennedy una delle promesse più interessanti degli ultimi anni. Infine alla domanda su quale sia il vero spirito del Wrestling ha risposto molto semplicemente: “it’s sport and entertainment and it’s my life”. Semplice, conciso e chiaro!

Big Vito e Nunzio

Eccoli qua, i due italo-americani che negli USA vengono fischiati come cattivissimi “heel” mentre in Italia si trasformano in autentici paladini delle folle e idolatrati da migliaia di fans in tripudio. Vito e Nunzio si dimostrano subito delle persone simpaticissime e divertenti che non si sottraggono a qualsiasi domanda che gli si pone. Si comincia con il passato delle due superstar, la WCW per Vito che il lottatore ricorda con piacere visto che era diventato campione del mondo di coppia insieme all’altro italo americano Johnny Stamboli, e la ECW per Vito a cui si illuminano gli occhi di emozioni quando parla di One Night Stand, lo show celebrativo della federazione extreme svoltosi la scorsa estate. Nunzio ha detto che: “oltre alla felicità di aver combattuto un grandissimo match, è stato come tornare in famiglia, rivedere tantissimi amici di quegli anni. E’ stata veramente una bellissima emozione”. Il discorso si sposta poi sull’Italia e per entrambi i lottatori la nostra nazione rappresenta le radici e la famiglia. Per Vito poi è la prima volta che combatte nel bel paese e si sente per questo molto emozionato.

Big Vito e Nunzio

Ma i due danno il meglio di sé quando gli si chiede se conoscono l’italiano. Nunzio dice di no, mentre Vito dice di capirlo abbastanza bene ma di non saperlo parlare. Poi però inizia un mini show assolutamente esilarante: Vito inizia a ripetere in vari modi “disgraziato” con forte accento napoletano e Vito si accoda esclamando con la stessa cadenza partenopea “statt zitt” ed altre esclamazioni simili. Un vero dispiacere che i due siano dovuti scappare per il briefing dello show.

Misteeeeeeeeer Ken Kennedy

Che forza della natura Ken Kennedy! Un vero intrattenitore dentro e fuori dal ring, capace di strapparti risate ininterrottamente. La giovane promessa di Smackdown mette subito le cose in chiaro: “non ci tengo a passaggi intermedi, alla cintura di Campione degli Stati Uniti o di Coppia, io voglio diventare World Champion della WWE!”. La chiacchierata poi si sposta sulla sua maglietta, una t-shirt di Shawn Michaels e dice di essere un grande fan di HBK, così come di The Rock e Steve Austin, tre lottatori con cui sarebbe veramente felice di salire sul ring per un match. Il discorso verte poi su Paul Heyman e per il padre della ECW, Kennedy spende tantissime parole di ringraziamento e di elogio (“un vero genio”) visto che alla OVW (la federazione satellite della WWE) è stato proprio Heyman, che Kennedy definisce anche un vero amico, a lanciarlo in orbita ed aiutarlo a costruire il suo riuscitissimo personaggio. Alla domanda su di un possibile rientro di Heyman nel writing team di Smackdown, Kennedy fa capire che PH è un personaggio che difficilmente riesce a lavorare a suo agio con gli altri e forse è questo il motivo per cui al momento ancora non è tornato negli show principali della WWE.

Misteeeeeeeeer Ken Kennedy

Questa divertentissima atmosfera viene interrotta solo dalla domanda su quale fosse stato il suo miglior match fino ad oggi nella federazione di Stamford. Kennedy visibilmente emozionato risponde: “non ho dubbi: sicuramente il match con Eddie Guerrero per le qualificazioni di Survivor Series dell’11 Novembre. Quello è stato anche l’ultimo incontro di Eddie ed io non li dimenticherò mai nella mia vita”. Dopo un attimo di silenzio, l’atmosfera ritorna allegra quando a Kennedy si chiede di posare con una rivista italiana di Wrestling e quando vede in copertina Batista esclama in versione “da ring”: “ora mi spiegate subito perché non ci sono io in copertina”. Ragazzi, tenete d’occhio Ken Kennedy: sono certo che diventerà nel giro di breve tempo uno degli atleti più importanti della WWE. Misteeeeeeeeeeeeer Ken Kennedy..... Ke-ne-dy....

Live Report della WWE a Roma (15 Novembre 2005)

In un Palalottomatica stipato in ogni ordine e grado, si apre il tour italiano della WWE in Italia, con nel cuore di tutti i fans e di tutti i wrestler, il dispiacere per la recentissima scomparsa di Eddie Guerrero. Come già scritto nella prima parte dello speciale, a inizio show Theodore Long chiede a tutti i fan di alzarsi in piedi e ascoltare i 10 tocchi di campana per ricordare Eddie (rito che si è poi ripetuto in tutte le date del tour italiano). Prima che lo show cominci non possiamo non notare poi le presenze vip: nel parterre folla di signore e bambini per avere un autografo di Claudio Amendola mentre proprio alle mie spalle mi accorgo di avere le punte di diamante della Lazio, Tommaso Rocchi e il capitano Paolo Di Canio (a cui i tifosi romanisti non risparmiano un bel nugolo di fischi e di cori contro). Ma ora è il caso di prestare attenzione al ring per i match…

Nunzio vs Juventud valido per il titolo cruiserweight

L’arrivo di Nunzio in compagnia dell’altro italo americano Vito è accolta da un tripudio della folle così come avviene sempre in Italia. Il match è molto piacevole e rapido se pur sappiamo bene dai trascorsi in ECW e WCW, in particolare Juventud Guerrera, che i due sono capaci di high flying action molto più spettacolare . E poi avviene l’incredibile: Nunzio vince il match portandosi a casa così il titolo cruiserweight nel delirio generale. Già un avvenimento del genere è piuttosto difficile (di solito le cinture passano di mano solo negli show che vanno in onda in TV) ma ancora più unico il fatto che Nunzio ha concluso il tour italiano con ancora in vita la sua cintura, vincendo tutti e 5 gli incontri contro Juvi, e questo è capitato veramente di rado nella storia della WWE.

MNM w/Melina vs Road Warrior Animal and Heidenreich valido per le cinture di coppia di Smackdown

Dopo i brividi di emozione nel sentire la theme song dei Legion of Doom e vedere un’autentica leggenda quale Animal, ecco arrivare gli MNM che riescono perfettamente nella parte degli heel odiatissimi dal pubblico con una Melina scatenata e meravigliosa nel ruolo della perfida sexy manageressa. Per quanto riguarda il match, sembra di rivedere un classico incontro tag degli anni 80 con la coppia heel sempre pronta a barare e i buoni aiutati dal pubblico con un grande tifo. Alla fine, gli MNM con l’inganno vincono e mantengono così le loro cinture di campioni del mondo di coppia.

Ashley vs Sylvan
Ecco un bello scontro tra due dei più bei fisici della WWE. Ashley, l’atleta afro americano giunto da poco nella federazione di Stamford, ha una potenza devastante ed un fisico impressionante e ha dimostrato di avere un buon repertorio di mosse e si dimostra capace di irridere Sylvan prendendolo a mò di peso aggiuntivo per fare le flessioni sul ring.. Certo, deve ancora migliorare in fatto di carisma e di caratterizzazione per diventare un main eventer della WWE ma se riesce a crearsi un buon personaggio, potrebbe benissimo essere ai vertici superiori della piramide di Smackdown. Per il momento può accontentarsi di aver vinto ancora una volta contro Sylvan, letteralmente “squashato” ad ogni tappa del tour italiano.

Trish Stratus w/ Christy Hemme batte Melina w/ Jillian Hall valido per il titolo femminile della WWE
Un vero e proprio tripudio di bellezza questo match femminile: la biondissima Trish è ancora più bella dal vivo, di Melina abbiamo già detto e si rimane letteralmente estasiati nel vedere Christy dal vivo senza il filtro televisivo! Oltre che belle comunque, Trish e Melina si dimostrano brave combattenti e dimostrano di saperci stare veramente sul ring. L’acclamatissima e biondissima atleta canadese riesce a mantenere la cintura schienando l’inviperita Melina.

Booker T vs Matt Hardy valido per il titolo United States della WWE

Un gran bell’incontro fra due veterani della WWE che si dimostrano come sempre validissimi atleti. Booker T, accompagnato dalla sua meravigliosa moglie (anche nel mondo reale) Sharmell, riesce a mantenere la sua cintura con il suo splendido repertorio di mosse acrobatiche. Come già capitato nel precedente tour della WWE che vedeva Mister Harlem Heat nel ruolo del cattivo, anche questa volta una parte di pubblico parteggia per lui e questo vi fa capire quanto sia amato il wrestler afro-americano nel nostro paese. Hardy viene accolto poi con un vero tripudio ed anche lui dà il massimo per scaldare il pubblico.

Piper's Pit con Batista

Il pazzo scozzese, wrestlter leggendario che ha preso parte alle prime edizioni di Wrestlemania, arriva tra le cornamuse e il boato del pubblico (compreso Paolo di Canio che si alza in piedi per applaudirlo) per il suo talk show (di talk comunque c’è veramente poco se non nominare alcuni nomi di giocatori della Roma e poco altro… chissà come ci sarà rimasto il capitano della Lazio…). Arriva così Batista che, se pur infortunato è venuto in Italia ed è stato accolto dagli spettatori con un vero e proprio boato. Mentre i due cercano di conciare una intervista, arrivano Orton e suo padre a rovinare la festa. Ma Piper e Batista in pochi istanti si liberano dei due e fanno una delle più belle cose dell’intero show: ricordano Eddie Guerrero con Batista che balla la theme di Latino Heat muovendo le spalle proprio come faceva Eddie.

Kane and Big Show vs Snitsky and Tyson Tomko valido per la cintura di coppia di Raw

Dopo Batista, le ovazioni più grandi della serata le ha ricevute indubbiamente Big Show, osannato dal pubblico che ricambia con una prestazione più che discreta e tanti piccoli siparietti che fanno contenti soprattutto i bambini. Il suo partner comunque non è da meno: nonostante un infortunio alla spalla da cui non si è ancora del tutto ripreso, Kane dimostra di essere uno dei migliori big men nella storia del Wresting e compie una prestazione di altissimo livello. I due campioni non potevano che vincere al cospetto di Snitsky e Tomko nel ruolo di poco più che sparring partner.

13-men over the top rope battle royal

Partecipanti: Super Crazy, Orlando Jordan, Psicosis, William Regal, Paul Burchill, Paul London, Mr.Kennedy, Simon Dean, Brian Kendrick, Funaki, Kid Kash, Hardcore Holly, Vito
Le Battle Royal sono sempre molto divertenti, certamente però vedere grandissimi cruiser quali Paul London, Kid Kash, Psicosis o Super Crazy combinare sul ring veramente poco rispetto a quello che avrebbero potuto mostrare in un match classico, un pò dispiace, anzi, dispiace moltissimo! Comunque a portarsi a casa la vittoria dopo aver sconfitto in finale Orlando Jordan è Big Vito che, con bandiera italiana in mano, festeggia nel tripudio dei fans. Che Multiplayer abbia portato fortuna ai due wrestlers italo-americani?

Undertaker vs Randy Orton

L’arrivo della living legend Undertaker è sempre qualcosa di emozionante anche dopo averlo visto altre volte e il Palalottomatica è un flash unico da spalchi e parterre. Che mister Calloway sia però da un po’ lontano dal ring si fa subito piuttosto evidente con u match piuttosto lento e poco emozionante se non nei momenti conclusivi quando Undy tira fuori il meglio del suo repertorio e scalda il pubblico come lui sa fare. Alla fine, le solite classiche pose sul ring ed bel ricordo conclusivo per Eddie Guerrero: l’applauso conclusivo della serata da parte dei 15.000 del Palalottomatica non poteva che essere per lui.

10 Battiti per Eddie

Quando arriva la WWE in Italia, il rito è sempre lo stesso: palasport gremiti in ogni ordine e grado, fans in delirio quando sentono risuonare le theme song delle superstars, vendita di merchandising alle stelle, polemiche sui mass media per il fenomeno Wrestling. Ma in questo novembre 2005, c’è stato qualcosa di diverso perché solo 2 giorni prima che iniziasse il Road To Survivor Series Tour, un grandissimo wrestler quale Eddie Guerrero ha lasciato questo mondo. Notizia già tragica in sé, ma è sembrato un vero scherzo del destino quello di portarsi via Eddie a 38 anni, dopo che il lottatore originario di El Paso aveva chiuso i conti con un passato segnato da problemi di alcool, droga e dipendenza da painkiller, dopo che aveva vinto per la prima volta la cintura di campione del mondo in WWE. Dopo aver riconquistato sua moglie e le sue tre figlie. Gli appassionati di più lunga data come chi vi sta scrivendo ricorderanno poi un Guerrero in WCW o ai primi anni in WWE come forse uno dei migliori atleti nella storia del Wrestling (oltre che grande intrattenitore di quest’ultimo periodo), capace di instaurare dei feud leggendario con Rob Van Dam e relativi match di pregevolissima fattura.