Gabe Newell parla del futuro dei videogiochi e della tecnologia  0

NOTIZIA di Mattia Armani —   26/07/2012

Durante un intervista con Ed Fries, altro veterano di Microsoft, Gabe Newell ha esternato diverse riflessioni sul mondo della tecnologia, sempre evitando di menzionare specifici progetti di Valve, ovviamente.

Secondo lo sviluppatore, a capo di una realtà da circa 3 miliardi di dollari, tutto quello che succede oggi non ha nessun significato per il mercato videoludico di domani. Nel mondo dei videogiochi le vendite, nude e crude, non saranno così importanti. Sarà invece importante dare un valore alle azioni dei giocatori facendo si che il confine tra giocatore e sviluppatore si assottigli ulteriormente. Come esempio Newell ha menzionato un ragazzino del Kansas che guadagna 150.000 dollari l'anno creando cappellini virtuali.

Il discorso si è poi spostato sull'hardware a partire dalla disputa tra piattaforme aperte e chiuse. Nonostante i numeri di quelle chiuse, ovvero delle console, Newell si è prevedibilmente schierato con i PC e con le piattaforme aperte in generale che sono una delle chiavi fondamentali dell'innovazione. Un'innovazione che, secondo Gabe, non passa certo da Windows 8. La piattaforma super integrata chiude infatti le porte in faccia a un sacco di realtà ed è una minaccia per il mondo del PC. Anche per questo Valve è intenzionata a portare più giochi possibile su Linux.

Le dissertazioni tecnologiche di Newell hanno toccato anche il touch che secondo lo sviluppatore ha un'aspettativa di vita di circa 10 anni. Si tratta di una tecnologia scomoda, come la voce che non è utilizzabile in pubblico, e che verrà sostituita da tecnologie di lettura dei gesti più sofisticate di quelle attualmente disponibili. Tecnologie che faranno parte anche di veri e propri computer indossabili e capaci di creare una sorta di realtà virtuale dinamica, come il sistema da 70.000 dollari che è stato realizzato dalla stessa Valve.

Fonte: AllThingsD