Phil Spencer vuole che i videogiochi siano più inclusivi e dichiara guerra ai videogiocatori tossici  45

Phil Spencer ha introdotto i D.I.C.E. Awards

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   23/02/2018

Come saprete, è stato Phil Spencer ad aprire i D.I.C.E. Awards 2018, che hanno incoronato The Legend of Zelda: Breath of the Wild come gioco dell'anno, con un lungo e interessante discorso (trovate il video completo in fondo alla notizia).

Il Gaming Executive Vice President di Microsoft ha affermato in particolare che l'industria dei videogiochi deve lavorare sempre di più per diventare più inclusiva. Farlo è difficile e si tratta di un processo lento e, in alcune circostanze, doloroso, ma ascoltare e imparare deve essere una missione per tutti e bisogna adeguarsi alla trasformazione in atto: "Ciò significa (l'inclusione di ndr) tutti i generi sessuali, tutte le capacità e tutte le etnie a ogni latitudine."

Rimanendo sul punto, Spencer ha affermato che i comportamenti tossici di alcuni giocatori non danneggiano solo certi individui, ma l'intera industria: "La cultura può essere lo strumento per far esprimere ai videogiochi tutte le loro potenzialità." Spencer non guarda la questione solo da un punto di vista filantropico, ma essenzialmente da quello del business: "La rappresentanza non è solo buon senso comune, ma anche buon senso degli affari."