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L'addio ai dischi di Sony ucciderà il mercato dell'usato, dicono gli analisti

Secondo gli analisti, la scelta di abbandonare i supporti fisici da parte di Sony decreterà la morte del mercato dell'usato, che ad oggi fattura oltre sette miliardi di dollari.

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   22/07/2026
PS5 Pro

L'addio ai dischi di Sony ucciderà il mercato dell'usato, che ad oggi fattura oltre sette miliardi di dollari: secondo le stime effettuate da Dataintelo, questo settore potrebbe raddoppiare gli attuali numeri entro il 2034, arrivando vicino ai 14 miliardi, ma probabilmente non accadrà.

Il perché lo chiarisce Kazunori Ito, direttore della ricerca azionaria di Morningstar: a suo avviso la decisione presa da Sony avrà delle conseguenze gravi e inevitabili, portando a un graduale restringimento del mercato dell'usato fino alla sua completa scomparsa.

Si tratta di un'opinione condivisa anche da Michael Pachter, managing director di Wedbush Securities: "La vendita di videogiochi nei negozi fisici è destinata a scomparire", ha sentenziato l'analista, ricordando come storicamente un terzo delle copie vendute provenisse proprio dal mercato dell'usato.

Solo sette giochi PlayStation hanno venduto più di 100.000 copie fisiche nel 2026 Solo sette giochi PlayStation hanno venduto più di 100.000 copie fisiche nel 2026

Come spiegato da Mat Piscatella, tuttavia, sono stati gli utenti nel corso degli anni a determinare questo trend, spingendo le vendite digitali (probabilmente anche e soprattutto a fronte delle frequenti promozioni, va detto) e portando all'attuale vantaggio rispetto al fisico.

Un passo indietro sembra ormai impossibile

Sony ha deciso di abbandonare il formato fisico per via dei dati di vendita e dei margini legati alla distribuzione digitale, pur comunicando questa scelta come un modo per assecondare le preferenze degli utenti.

Secondo l'analista Piers Harding-Rolls di Ampere, la trasformazione era ormai inevitabile: "Il gaming su console rappresenta l'ultimo vero baluardo dei supporti fisici nel settore videoludico, ma l'importanza del prodotto fisico continua a diminuire", ha spiegato.

Harding-Rolls ha ricordato che nel 2013, al lancio di PS4, solo il 13% delle copie vendute era in formato digitale, mentre nel 2025 quella quota è salita fino a quasi l'80%, determinando la situazione che stiamo vivendo in questi mesi.

"È inevitabile che i giocatori PlayStation abbiano preoccupazioni relative alla libertà di scelta, alla possibilità di utilizzare i vecchi giochi fisici sulle nuove console, al collezionismo e alla conservazione dei videogiochi. Tuttavia, le tendenze di acquisto dei consumatori parlano chiaramente."

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