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Gears of War: E-Day sarà un ritorno alle origini tra terrore, Unreal Engine 5 e rispetto per la lore

Sviluppato in Unreal Engine 5, il prequel firmato da The Coalition punta a rievocare le atmosfere da "monster story" degli esordi, offrendo un'esperienza survival tattica e un supporto completo per PC e Xbox.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   04/10/2026
Gears of War: E-Day
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Gears of War: E-Day
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Il team di Gears of War: E-Day ha parlato con PCGamesN e ha raccontato i dettagli del progetto, sin dalla sua nascita dopo la conclusione dei lavori su Gears 5.

Lo studio di sviluppo ha infatti intrapreso una complessa transizione tecnologica verso l'Unreal Engine 5. Un passaggio definito "naturale" dal creative director Matt Searcy, ma che ha richiesto una profonda fase di introspezione sul franchise per individuare i pilastri fondamentali della saga. Da questa analisi è emersa la volontà di raccontare l'Emergence Day, identificato dal team come il momento storico più entusiasmante da trasformare in videogioco.

Dalla lore al terrore: un'atmosfera da "monster story"

Tornare all'inizio della saga ha imposto una grande attenzione per non alterare la lore originale. Come spiegato da Searcy, personaggi iconici come Marcus Fenix e Dom Santiago scopriranno i retroscena e le origini delle Locuste solo molto più avanti nel tempo (tra Gears of War 2 e Gears 5). Eventuali adattamenti, come la sequenza della motosega legata a Tai ambientata a Kalona, sono stati ripresi dai libri della serie e integrati mantenendo intatta la struttura originaria.

Dal punto di vista dell'atmosfera, l'era iniziale dell'invasione delle Locuste comporta una tecnologia più limitata e la totale mancanza di familiarità con le minacce sotterranee. Il primo atto del gioco è strutturato come una vera e propria monster story: i protagonisti non indossano ancora la celebre armatura e ogni arma recuperata sarà la prima mai impugnata contro le creature.

"I Wretch, per esempio: inizi il gioco praticamente senza armi per affrontarli. Usi solo il combattimento corpo a corpo, portando quel terrore direttamente davanti ai tuoi occhi."

Anche le forze nemiche si presenteranno in versioni più primitive e brutali. Il Brumak, al suo primo incontro nel gioco, non disporrà ancora dell'arsenale pesante ad alto calibro visto nei capitoli successivi, ma attaccherà i giocatori devastando l'ambiente con enormi catene e armi da mischia improvvisate.

Gameplay tattico, ottimizzazione PC e prospettive future

Il design dei combattimenti spingerà i giocatori ai limiti della sopravvivenza, costringendoli spesso a rimanere con un solo proiettile e a decidere se scartare la propria arma per raccoglierne una da terra. Aumentando il livello di difficoltà, lo scontro diventerà un vero e proprio "puzzle tattico" in cui la posizione, la copertura, il loadout e il momento esatto in cui esporsi faranno la differenza, secondo quanto spiegato dal team.

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Sul fronte tecnico, il team si è assicurato che sia l'accoppiata mouse e tastiera che il controller offrano un'esperienza reattiva e bilanciata, introducendo ampie opzioni di personalizzazione per i comandi, la sensibilità della telecamera e le modalità di corsa, oltre a un ricco pacchetto di opzioni di accessibilità fruibili a qualsiasi livello di sfida.

L'avventura di Gears of War: E-Day si svolgerà nell'arco di soli tre giorni all'inizio della guerra contro le Locuste. Pur essendo l'intero team concentrato esclusivamente sul completamento di questo capitolo, il periodo storico coperto dall'E-Day lascia aperta la porta a un intero decennio di potenziali storie ancora da raccontare.

Ecco infine la recensione di Gears of War: E-Day.

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