Nintendo ha introdotto nuove restrizioni temporanee per l'acquisto di Nintendo Switch 2 in Giappone, nel tentativo di di contrastare il fenomeno dei bagarini e la rivendita delle console a scopo di lucro.
Le misure, ad ogni modo, non riguardano tutti i modelli disponibili sul mercato giapponese, ma colpiscono in particolare la versione multilingua della piattaforma ibrida, quella dunque priva delle limitazioni che caratterizzano il tanto chiacchierato Nintendo Switch 2 region locked.
Attraverso un comunicato pubblicato sul proprio account ufficiale X, la casa di Kyoto ha spiegato di aver individuato numerosi ordini sospetti riconducibili ad attività di bagarinaggio e rivendita.
È esattamente per questo motivo che le vendite della versione multilingua della console sono state temporaneamente sospese e riprenderanno solo a determinate condizioni, pensate proprio come azione di contrasto.
Bisognerà dimostrare di essere videogiocatori
Non è la prima volta che Nintendo adotte delle misure per contrastare i bagarini, e in questo caso la soluzione immaginata dall'azienda nipponica richiede ai potenziali acquirenti di dimostrare di aver accumulato almeno cinquanta ore di gioco su di una console Nintendo Switch entro il 31 maggio 2026.
Non è tutto: il tempo di utilizzo dovrà essere relativo a giochi acquistati e non demo o software gratuiti, e ogni account Nintendo avrà diritto ad acquistare un solo Switch 2 nella versione multilingua.
Naturalmente queste misure sono state adottate in vista dell'aumento di prezzo della console che entrerà in vigore nelle prossime settimane anche in Giappone, e che ha inevitabilmente spinto molte persone a procedere all''acquisto prima del rincaro.
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