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Recensione di Zax - The Alien Hunter

NOTIZIA di La Redazione   —   01/10/2001

Recensione di Zax - The Alien Hunter

Se siete stanchi di grafica tridimensionale, z-buffering, requisiti hardware da paura, quello che ci vuole è Zax - Il Cacciatore di Alieni, gioco shoot'em up come non se ne trovano più, in cui, con una visuale isometrica dall'alto stile Alien Breed, dovrete andare in giro per livelli eliminando alieni ostili, nè più, nè meno. Nessuna pretesa di profondità della trama, ma solo action puro, per questo gioco interessante dei JoWood Studios.

"Come ho detto quindi, Zax è un gioco che punta tutte le sue carte sull’azione e sui combattimenti, componente enfatizzata dal peculiare sistema di controllo studiato all’uopo dai ragazzi della Reflexive. La maggior parte dei giochi con visuale isometrica o in terza persona, utilizzano come periferiche di controllo il mouse oppure la tastiera (nel qual caso si consiglia l’uso di un pad). Se pensiamo a Diablo, ad esempio, trascurando l’utilizzo delle hockey, esso è perfettamente giocabile con il solo ausilio del buon topo da scrivania. Al contrario il sistema di controllo di Zax si avvicina a quello degli sparatutto in soggettiva (Quake) e in terza persona, (come Heretic2 e Max Payne per intenderci), in quanto tramite la tastiera guideremo gli spostamenti del protagonista, mentre grazie al mouse prenderemo la mira e faremo fuoco (grazie al cursore tramutato in mirino). Può sembrare una questione banale, ma se vi ci soffermate un istante, vi accorgete che si tratta di un sistema di controllo decisamente inusuale per uno sparatutto 2D, e infatti è su questo punto che sono sorte perplessità e apprezzamenti da parte di quanti hanno visionato il demo del gioco."