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Siri AI rinviata in Europa, risponde la Commissione UE: è una scelta solo di Apple

Dopo il rinvio di Siri AI in Europa su iPhone e iPad, e dopo le spiegazioni di Apple, la Commissione europea interviene con una replica molto dura e senza mezzi termini.

NOTIZIA di Stefania Netti   —   10/06/2026
Siri AI

Dopo aver presentato le funzionalità di Siri AI alla WWDC 2026, e dopo aver annunciato che non saranno disponibili in Europa a causa del DMA, arriva una risposta piuttosto netta da parte della Commissione Europea. Secondo Apple, il rinvio sarebbe dovuto alla mancata intesa con le autorità europee, che non avrebbero mai approvato le soluzioni proposte per rendere l'assistente conforme al quadro normativo. Ecco la risposta della Commissione Europea.

Le motivazioni spiegate da Apple

Partiamo dalle dichiarazioni di Apple per offrire un contesto più chiaro. L'azienda ha espresso rammarico per la vicenda, sostenendo di aver proposto diverse soluzioni che non sarebbero state accolte. "Purtroppo, a causa del Digital Markets Act (DMA), Apple non potrà rendere disponibile Siri AI nell'Unione Europea con la release di iOS 27 e iPadOS 27. Negli ultimi mesi, i regolatori della UE non hanno accettato nessuna delle soluzioni proposte da Apple per portare Siri AI nell'Unione Europea e al contempo supportare in modo sicuro altri assistenti virtuali", ha spiegato.

"La nostra speranza è di riuscire alla fine a portare Siri AI nella UE, e continueremo a collaborare con i regolatori della UE per definire un percorso in questa direzione. Tuttavia, il loro rifiuto di confrontarsi in modo costruttivo su soluzioni che tutelino la privacy e la sicurezza fa sì che al momento non possiamo prevedere una data per la disponibilità di Siri AI su iOS e iPadOS nell'Unione Europea".

Siri AI
Siri AI

"Secondo i regolatori dell'UE, il DMA impone ad Apple di concedere a qualsiasi sistema IA un accesso pressoché illimitato al dispositivo, nonché la possibilità di utilizzare tale accesso in modo autonomo, senza che l'utente abbia visibilità e controllo costante su ciò che avviene", spiega l'azienda, esprimendo quindi preoccupazione per la tutela degli utenti e dei dati sensibili.

Proprio per questo motivo avrebbe sviluppato un sistema chiamato Trusted System Agent, pensato come intermediario per consentire agli assistenti virtuali di accedere alle funzioni del sistema in modo sicuro. La soluzione sarebbe stata rifiutata, rendendo quindi impossibile stabilire una data per il debutto della nuova Siri su iPhone e iPad (in Europa).

“Un diritto non negoziabile”

Da Bruxelles è arrivata la risposta della Commissione Europea, secondo cui "la decisione di non utilizzare Siri AI nell'UE appartiene ad Apple e solo ad Apple" e non c'è nulla nel DMA che proibisca ad Apple di introdurre nuovi prodotti nel mercato UE.

"Apple non è stata semplicemente in grado di sviluppare soluzioni di interoperabilità che soddisfacessero gli standard fondamentali dell'UE in materia di privacy e sicurezza", ha detto il portavoce Thomas Regnier (vi lasciamo il video ufficiale a questo link).

Le nuove funzioni di Siri AI non saranno disponibili in Europa a causa del DMA: Apple frenata tra rischi e timori per la sicurezza degli utenti Le nuove funzioni di Siri AI non saranno disponibili in Europa a causa del DMA: Apple frenata tra rischi e timori per la sicurezza degli utenti

"Anziché cercare una soluzione adeguata in materia di conformità, Apple si è limitata a presentare alla Commissione europea una richiesta di esenzione dagli obblighi di interoperabilità previsti dal DMA, e questo per almeno 18 mesi. Non è un'opzione praticabile, perché ciò significherebbe che nessun agente IA diverso da Siri AI (che tra l'altro è alimentato da Google) avrebbe le stesse possibilità di essere scelto dagli utenti iPhone e, cosa ancora più importante - e con questo concludo - la normativa UE non è negoziabile. La Commissione non concederà alcuna deroga, proprio come un agente di polizia non esenterebbe un automobilista dal rispetto del limite di velocità. Ecco, ora avete il quadro completo".

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