2

Gear.Club Unlimited 3, la recensione del racing di Eden Games tra Francia e Giappone

Eden Games porta la serie in Giappone con una quarantina di auto e i duelli in autostrada, ma IA poco convincente e niente multiplayer online frenano il terzo capitolo.

RECENSIONE di Simone Pettine   —   22/10/2026
Una delle macchine di Gear.Club Unlimited 3 con monte Fuji alle spalle

È possibile che negli ultimi anni abbiate già sentito parlare di Gear.Club Unlimited, un gioco di corse che ha tentato, lentamente ma con tenacia, di trovare il proprio spazio all'interno di un settore già sovraffollato di nomi altisonanti (tralasciando un arcade puro come Mario Kart, pensiamo almeno a Gran Turismo, Forza Motorsport e lo spinoff Horizon, e ancora ad Assetto Corsa). La sua origine è ben più modesta: nato come "espansione" di un titolo inizialmente approdato su mobile, trova la sua strada (la metafora a tema è voluta) su Nintendo Switch, dove approda anche il successore Gear.Club Unlimited 2, e dove ovviamente la concorrenza all'interno del genere era, tra il 2018 e qualche anno fa, certo meno agguerrita.

Gear.Club Unlimited 3 è approdato l'8 ottobre su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, dopo il debutto su Switch 2 del 19 febbraio 2026, con l'obiettivo di consolidare un percorso già avviato e forte di un'identità che, arrivata alla sua terza iterazione, appare finalmente riconoscibile, quantomeno presso il pubblico degli appassionati. Lo fa con la volontà di puntare su tutta una serie di novità (le ambientazioni delle piste, una modalità carriera irrobustita, possibilità di gioco mai viste prima) che, lo anticipiamo, raggiungono il risultato in modo altalenante, con ampi margini di miglioramento.

Un'identità ben precisa: la modalità carriera

Gear.Club Unlimited 3, al netto di un'insistenza sul fotorealismo ormai imprescindibile per qualsiasi gioco di corse che non sia dichiaratamente arcade, punta sulla costruzione di un'identità precisa, coerente con quanto visto nei primi due capitoli del franchise (che comunque e ovviamente non sono fondamentali per godersi il prodotto). Ciò che intendiamo è che non "si guida e basta" senza alcun motivo: è presente una narrazione di fondo che agisce come collante e che vuole costruire un immaginario attorno al Gear.Club.

Alcune delle vetture di Gear.Club Unlimited 3
Alcune delle vetture di Gear.Club Unlimited 3

La società, nella finzione della modalità carriera, ha ormai raggiunto un prestigio internazionale. Dopo le gare in Italia e in Francia, al centro dei primi due episodi, con Gear.Club Unlimited 3 è ormai pronta a debuttare nel lontano oriente: si punta quindi a un'ambientazione per così dire esotica, sospesa tra il Giappone vero e proprio dell'immaginario collettivo (che presenta ampi prati verdi e fiori di ciliegio) e il contesto underground (più cupo, sporco, spigoloso e "cattivo"). Compito del protagonista, chiamato Esordiente, sarà gestire l'apertura della nuova filiale nel Paese del Sol Levante, partendo dall'acquisto della vettura d'apertura, utile per farsi conoscere nelle prime gare locali, per poi arrivare alla creazione di un club dotato di business autonomo rispetto alla casa madre.

Sulla modalità carriera, che sarebbe la "storia", Gear.Club Unlimited 3 investe praticamente l'intero cuore della propria offerta e delle sue possibilità. Parliamo di oltre venti ore di eventi e di intermezzi che raccontano i progressi dell'Esordiente, tra sfide, amicizie e anche momentanei "tradimenti". L'impostazione convince e mantiene alta la voglia di scoprire cosa accadrà dopo la gara successiva, il problema è che, nonostante la localizzazione in italiano, manca qualsiasi tipo di doppiaggio; la storia, così, prosegue semplicemente per mezzo della presenza a schermo di sagome in due dimensioni dei personaggi più importanti, con righe e righe di testo da leggere, a volte dal contenuto abbastanza banale e alla lunga, purtroppo, anche ripetitivo.

Tante auto, stessa filosofia

Anche se è difficile rendersene conto durante le prime sessioni di gioco, ogni titolo automobilistico ha una sua identità che lo differenzia dagli altri disponibili sul mercato. Gear.Club Unlimited 3 da questo punto di vista non fa certo eccezione: la presenza di una modalità carriera non è il suo unico elemento identitario, perché a quest'ultimo vanno ad aggiungersi una precisa filosofia del gameplay e l'insistenza sui marchi storici del settore. Certo, la bontà di entrambe queste caratteristiche non raggiunge livelli eccelsi, come vedremo, ma è tale da garantirgli riconoscibilità, oltre che apprezzabile.

La personalizzazione di Gear.Club Unlimited 3 è prettamente estetica
La personalizzazione di Gear.Club Unlimited 3 è prettamente estetica

Si consideri ad esempio lo stile di gioco standard: Gear.Club Unlimited 3 non è né un simulatore di corse né un racing game arcade, ma un ibrido collocabile esattamente nella posizione centrale tra questi due estremi. Per alcuni potrebbe essere un problema, mentre pensiamo costituisca, invece, uno dei suoi punti di forza. Il gioco, infatti, è tecnico quanto basta, ma non così tecnico da diventare frustrante e scoraggiare gli ultimi arrivati; laddove il simulatore in sé cessa poi di intrattenere (perché troppo puntato al perfezionismo e alle esecuzioni maniacali delle manovre) subentrano le modalità più spensierate, persino "confusionarie" per ridestare l'attenzione.

La curva di apprendimento è sufficientemente generosa: è vero che Gear.Club Unlimited 3 ci getta subito nel circuito alla guida della nostra macchina da corsa, ed è vero anche che non spiega assolutamente nulla a livello di tutorial, ma nonostante ciò (e nonostante l'idea stessa legata a qualsiasi simulatore) si capisce subito cosa bisogna fare e come farlo: calcolare i tempi di frenata in curva, come effettuare un sorpasso senza urti, come accelerare sui rettilinei cambiando al volo le marce (ma volendo le modalità assistite possono prendersi cura della maggior parte di queste cose al posto vostro). Il risultato è che si perdono sicuramente le prime due partite per imparare a controllare il mezzo e poi si inizia a vincere, padroneggiando il simulatore proprio dove quest'ultimo cede il passo alla dimensione arcade.

Gear.Club Unlimited 3 è davvero molto accessibile
Gear.Club Unlimited 3 è davvero molto accessibile

Discorso simile vale anche per la collezione delle automobili: sì, una quarantina di vetture non reggono il confronto con altri titoli, ma quelle presenti bastano e avanzano per chi non cerca un calderone di duecento e passa macchine che poi, nei fatti, non guiderà mai. I nomi storici ci sono tutti, le possibilità di personalizzazione pure - abbiamo guidato, solo nella prima ora di gioco, esemplari storici di Subaru, Dodge, Nissan e Alfa Romeo, "avvistando" esemplari ai quali abbiamo ottenuto accesso solo in un secondo momento, come ricompense o con l'acquisto tramite i crediti sbloccati nel corso delle partite. Mancano, questo è vero, i veicoli più recenti dei marchi storici, probabilmente per una questione di licenze o perché previsti per un secondo momento (anche il precedente Gear.Club Unlimited ricevette corpose espansioni).

Correre in Giappone (anche in autostrada)

Se è vero che filosofia di gioco e cura per le auto sono rimaste sulla falsariga di quanto visto in passato dal punto di vista di quantità e qualità, vale la pena insistere maggiormente sul principale elemento innovativo rispetto ai capitoli precedenti. Si tratta dell'ambientazione: Gear.Club Unlimited 3 passa con convinzione dalla Francia al Giappone, mantenendo solo un minimo numero di tracciati della Francia meridionale e insistendo molto di più sul Paese del Sol Levante.

Il Giappone ha sempre il suo fascino
Il Giappone ha sempre il suo fascino

Il "salto" è avvenuto senza grossi traumi e nella maggior parte dei casi le nuove piste sono sufficientemente variegate, pur senza motivi per strapparsi i capelli per la cura di fondali o elementi ambientali; cura e attenzione continuano ad essere riservate esclusivamente per le vetture, tanto che a volte queste ultime spiccano proprio, qualitativamente parlando, rispetto a qualsiasi altro elemento.

Le novità legate al Giappone, comunque, riguardano anche le modalità di gioco: al di là del nuovo contesto, infatti, è ora possibile sfidare i rivali nipponici in testa a testa in autostrada (non fatelo a casa e nella vostra città) in una modalità puramente arcade che ricorda da vicino alcuni capitoli di Need for Speed. Nei "Duelli" (così si chiamano le sfide) le regole sono semplici: si corre su tracciati normalmente pensati per il resto della popolazione, quindi tra camion e vetture "normali", cercando di non causare incidenti di sorta.

Curare il proprio garage garantisce minimi elementi gestionali
Curare il proprio garage garantisce minimi elementi gestionali

Vince chi resta in testa il più a lungo possibile: ogni tot metri percorsi in prima posizione, infatti, si infligge un "colpo" alla barra di salute avversaria, fino a sconfiggerlo del tutto. Più a lungo dura la gara, più vita viene sottratta per colpo: quindi i momenti finali si rivelano nella maggior parte dei casi risolutivi. Il tutto funziona, se non fosse per l'intelligenza artificiale dei veicoli di contesto, che li rende goffi e ingombranti.

Diversi meriti, e alcune assenze inspiegabili

Gear.Club Unlimited 3 presenta un curioso mix di aspetti degni di menzione, di altri appena accennati e di alcuni completamente ignorati, per qualche motivo, dal team di sviluppo. Da segnalare in modo positivo vi è sicuramente il feeling delle auto su strada: sono davvero tutte differenti, e ognuna di esse richiede un certo numero di corse prima di riuscire a dare il meglio di sé. Le quaranta vetture, inoltre, sono davvero curatissime nel design e nei particolari; anche internamente, dato che per la prima volta dal garage è possibile entrare al loro interno, oltre al fatto che è presente una visuale di guida che simula la prospettiva della nostra presenza fisica nell'abitacolo.

L'intelligenza artificiale andrebbe presa come modello (negativo)
L'intelligenza artificiale andrebbe presa come modello (negativo)

Ancora, la personalizzazione di telai, cerchioni e altri particolari presenta un buon numero di possibilità, nonché l'occasione di spendere i crediti accumulati a fine gara. Di Gear.Club Unlimited 3 abbiamo inoltre apprezzato la buona alternanza tra stili (simulazione e arcade) e modalità di gioco differenti (gara semplice, corsa a tempo e sfida in autostrada). In generale, in un contesto in cui molti racing game richiedono solitamente delle skill notevoli per iniziare a giocare, il titolo pubblicato da Nacon sceglie una via più accessibile e permissiva, chiaramente sacrificando alcuni aspetti tecnici che avrebbero garantito più profondità.

Bastano tuttavia un paio di ore per accorgersi anche dei difetti più evidenti e insormontabili, anche nella speranza di futuri aggiornamenti. Gear.Club Unlimited 3 è stato proprio pensato in un certo modo: un modo che esclude qualsiasi collisione degna di questo nome in pista, ed è strano, perché anche il minimo sfiorare un muro o un altro concorrente riduce drasticamente la barra delle combo (detta UNLIMITED) che assicura premi più sostanziosi al termine del tracciato. A ciò si aggiunge un'intelligenza artificiale che intelligente non sembra proprio, né nelle strategie su pista né nell'evitare situazioni confusionarie nella modalità sfida (se tutte le auto rallentano assieme e bloccano una curva, come si fa a passare?)

La remunerazione, articolata in diversi tipi di valuta in base alle prestazioni su pista, è poi quasi ininfluente ai fini della progressione: sbloccare nuove macchine o accessori o potenziamenti non fa davvero la differenza su pista, ciò che conta è l'esperienza con quel particolare tipo di auto da corsa e, soprattutto, la conoscenza meticolosa del tracciato, così da capire quali punti sfruttare per i sorpassi e in quali ridurre la velocità al minimo. Ciò che però ci ha lasciati davvero perplessi è l'assenza di qualsivoglia modalità di gioco online, che si tratti di classifiche o sfide o tracciati al meglio di tre. Semplicemente, Gear.Club Unlimited 3 è pensato per essere giocato offline, al massimo con il multiplayer in locale, e basta. Il che taglia fuori un'intera fetta di giocatori potenzialmente interessati.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop
Prezzo 49,99 €
Multiplayer.it
6.5
Lettori (2)
4.5
Il tuo voto

Gear.Club Unlimited 3 è un terzo capitolo dignitoso, che riesce a realizzare le sue idee pur senza raggiungere livelli qualitativi tali da permettergli di "fare il salto" all'interno del genere. Recupera una filosofia di gioco a metà tra la simulazione e l'arcade, di per sé efficace pur senza essere troppo profonda, e insiste poi sulle novità principali dell'ambientazione nipponica e della modalità Duello. Ha dalla sua una buona varietà di situazioni, una carriera lunga e ricca di gare, e una cura quasi maniacale per le vetture presenti. Vetture che, va detto, non sono moltissime e, soprattutto, non sono aggiornate agli ultimi modelli; questo, unitamente a un comparto tecnico perfezionabile, a una certa ripetitività di fondo, all'assenza di vere collisioni, a un sistema di guadagno punti un po' oscuro e all'assenza di qualsivoglia modalità online, contribuisce a ricalibrare il verdetto verso il basso. È comunque un titolo a cui dovreste dare più di una possibilità, se vi piace il genere. O se vi piacciono le auto da corsa, in generale.

PRO

  • Modalità carriera piuttosto longeva
  • Cura maniacale per interno ed esterno delle vetture
  • Adatto a tutti

CONTRO

  • Intelligenza artificiale da rivedere
  • Manca del tutto l'online
  • Sistema di ricompense poco legato alla progressione
Aggiungici come fonte preferita su Google
Abbiamo recensito il gioco grazie a un codice inviato dal publisher.
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.