Pogo Island - Recensione  0

Immaginate una placida isola tropicale: la spiaggia è stupenda, il sole è fiero, la vegetazione vigorosa e rinfrescante... il teatro ideale per dei minigiochi, vero?

RECENSIONE di Alessandro Pomili —   17/05/2007

Pochi come in Lost

Sono 5 abbiamo detto i giochi principali di Pogo Island (ce ne sono un'altra manciata dove ad esempio dovrete colpire i chiodi che si allentano dagli assi, e raccogliere nel sacco giusto le viti e i bulloni che cadono dal cielo), e li andiamo a descrivere qui sotto.

Pochi come in Lost

Poppit
Dovrete scoppiare quanti più palloni possibile tra quelli nell’area di gioco. Similmente ad un puzzle game avrete uno stage coperto da palloncini colorati allineati in colonne e righe. Toccando un palloncino con il pennino lo farete scoppiare insieme a tutti quelli adiacenti dello stesso colore. L’essenziale per dare il via alla catena è che il palloncino ne abbia almeno uno uguale ai suoi lati. Finite le esplosioni i restanti palloncini si andranno a posizionare al posto di quelli scoppiati, fino a che non ne sarà rimasto neanche uno, o non ci saranno più mosse possibili.

Tri-Peaks solitarie
Si tratta di un solitario dove ci sono tre piramidi di carte che dovranno essere tolte dalle strutture giocandole sopra la fila di quelle disponibili. Le carte nelle piramidi sono tutte posizionate sul dorso tranne quelle libere dalle altre, e nella fila solo il primo valore è visibile. Esempio: la prima carta della fila è un sei di picche, se in una delle piramidi c’è scoperto un cinque o un sette (di qualsiasi seme) lo togliamo dalla piramide e lo mettiamo sopra al sei. Mettiamo che abbiamo tolto dalla piramide un cinque, ora se c’è un sei o un quattro lo togliamo dalle piramidi e così via. Mano a mano che togliamo carte dalla piramidi giriamo e scopriamo il valore di quelle più in alto. Se non è possibile eliminare carte dalle strutture se ne gira una dalla fila. Se finiscono le carte della fila prima di aver smontato quelle nelle piramidi si perde la partita.

Squelchies
Un altro puzzle game dove lo stage è coperto da colonne di esseri simili a puyo puyo, premendo il pennino su una colonna si prende un elemento di un colore (o due se sono allineati) e lo si rilascia in un’altra colonna, per abbinarlo ad altri pezzi dello stesso colore. Ovviamente ciò provocherà l’eliminazione dei pezzi e magari l’innesco di una reazione. Togliendo un certo numero di pezzi supererete la sfida.

Phlinx
Un clone di Puzzle Bobble, dove non bisogna fare i punti eliminando le palline dello stesso colore, ma bisogna aumentare il contatore delle bolle che cadono dalla sommità dello schermo. Quando eliminerete una serie dello stesso colore dovrete far attenzione che sotto a questa vi siano attaccate altre palline che cadranno quindi a terra. Quando ne avrete fatte cadere un numero sufficiente arriverete al boss, dove tra le varie biglie troverete un enorme teschio che dovrete togliere di mezzo facendo cadere anch’esso a terra.

Word Whomp
Una sorta di scarabeo. Ci sono sei lettere su uno schermo che dovrete usare per comporre parole di 3,4,5 e sei lettere. Per farlo le selezionerete in sequenza e quindi confermerete la parola. Il gioco finisce allo scadere del tempo, e nel frattempo dovrete trovare più parole possibili con le stesse sei lettere che non verranno mai cambiate per tutta la partita. Da segnalare che il gioco non è localizzato in italiano e che quindi dovrete giocare con il dizionario inglese.

La custodia del gioco vanta il fantomatico bollino della Wifi Connection, che in realtà serve solo per trasferire i gettoni che guadagnerete nel gioco, ad un account che potrete crearvi su pogo.com, e quindi spenderli tra le feature del sito. Se avete qualche amico segnaliamo inoltre che potrete anche giocare i minigiochi a turno (fino a 4) per determinare chi sia il re dell’isola di Pogo.

Pogo Island, questo nome vi dice nulla? Immaginiamo di no, e se vi chiedessimo di indovinare quale tipo di gioco si nasconde dietro questo titolo voi cosa rispondereste? Scommettereste su un platform alla Yoshi, su un’avventura grafica alla Broken Sword, o su un qualcosa di simile ad Harvest Moon?
Sarebbe "acqua" in ogni caso, Pogo Island è una (mini) collezione di minigiochi.

Commento

Pogo Island è un prodotto grossolano. Va bene l’idea di creare qualcosa di facile e veloce da giocare, ma questo non significa che si può confezionare un prodotto con 5 minigiochi, neanche particolarmente originali, e buttarlo nel mercato a prezzo pieno. Gli stessi giochi inoltre si possono trovare online gratuitamente, e su DS non offrono nulla in più, solo un pennino a posto del mouse. La realizzazione tecnica si limita ad essere l’essenziale per il funzionamento del pacchetto, e non è neanche questo il problema, ma lo è il pacchetto di per sé. Pogo Island va stretto anche per un pubblico meno attento che può trovare proprio nel DS tanti altri prodotti fatti per loro. EA con questo gioco insomma spara nel mucchio convinta di colpire qualcuno…noi, risparmiandoci ulteriori considerazioni, vi possiamo dire solamente di scansarvi.

Pro

  • Filosofia perfetta per i portatili
  • Si possono trasferire i gettoni dal gioco all'account su pogo.com
Contro
  • Solo 5 minigiochi, che si trovano gratis da altre parti
  • Essenziale fino all’osso
  • Esaurisce il suo potenziale in pochi minuti

L’isola dei poco famosi

Il DS è una macchina dal potenziale infinito per gli sviluppatori, ha raggiunto una penetrazione nel mercato tale da garantire ad ogni contendente una fettina di torta. C’è posto per tutti perché la torta non è neanche una in verità, c’è quella fatta di appassionati, quella fatta di nuovi giocatori, quella dei giocatori occasionali, o quella dei bambini. Con queste considerazioni in mente EA pubblica questo gioco, espressamente rivolto ai giocatori che cercano qualcosa di semplice ed immediato che non richieda troppo tempo o una attenzione particolare. Qualcosa che sembra perfetto per un portatile insomma. E se è certamente vero che sotto questa ottica Pogo Island funziona benissimo, non si può dire lo stesso per quanto riguarda tutti gli altri aspetti, i quali di fatto, vanificano completamente la riuscita dell’idea di partenza.
Pogo Island è composto principalmente da 5 minigiochi a base di pennino, inframezzati da una mappa di un isola da percorrere tramite il giro di una ruota della fortuna virtuale.
Ogni casella dell’isola corrisponde ad un minigioco o qualche altro intermezzo che cercherà di rendere più incerta la partita. Terminando un certo numero di match il programma vi sbloccherà alcune gallerie di foto collezionabili che dovrebbero servire a mantenere vivo l’interesse del giocatore, e che invece fanno capire che il titolo si è inesorabilmente spento dopo appena dieci minuti. La vita di Pogo Island in effetti è davvero breve, così come l’attenzione che un giocatore più dedicargli. I bambini o i giocatori meno esigenti magari riusciranno a trascorrere nell’isola virtuale qualche ora in più, ma è palese che oltre questo periodo l’unico utilizzo che si può fare di questo gioco è quello di riempire l’attesa dell’avvio del PC, o dell'ebollizione dell'acqua. Pogo Island è un gioco troppo breve, troppo piccolo per poter funzionare davvero, ed è una cosa si capisce 5 minuti dopo l’accensione della console. E non è una svista, non è qualcosa che può valere per alcuni, non è un incidente durante lo sviluppo. Pogo Island è stato sviluppato secondo queste intenzioni, non c'è solo colpa insomma, c'è dolo.