Tony Hawk's Pro Skater 4  0

Il più famoso funambolo delle rampe da skateboard ritorna su console con l'ennesima versione di Tony Hawk's Pro Skater. Saranno riusciti i ragazzi della Neversoft a migliorare un gioco che sembrava già perfetto? Scopritelo nella nostra recensione.

RECENSIONE di La Redazione  —   27/11/2002

Squadra che vince...

Tale declino sarebbe evitabile solamente dando luogo ad un serio ammodernamento del prodotto in questione, al fine di fornire nuovi motivi di acquisto all’utenza. Purtroppo, in casa Neversoft evidentemente si è preferito spremere al massimo il proprio cavallo di battaglia, arrivando fino ad un punto in cui sinceramente c’è da interrogarsi sulla reale necessità di dare luce al nuovo quarto capitolo della serie. In realtà, almeno sul suolo natio, già dal precedente episodio l’inclusione del gioco on-line aveva provveduto perlomeno a donare un barlume di novità: purtroppo, l’impossibilità di accedere alla rete in Europa ha tarpato sul nascere ogni velleità multiplayer alla produzione Activision, costretta quindi a dover poggiare l’intera propria appetibilità verso la popolazione del Vecchio Continente sulle (scarse) novità a livello di gameplay puro e semplice. Ed è proprio qua che, sfortunatamente, Tony Hawk’s Pro Skater 4 inizia a mostrare in maniera decisamente evidente i segni del tempo che passa. La decisione, tanto sbandierata alla vigilia, di eliminare il sistema a missioni in favore di enormi livelli popolati da personaggi con cui interagire, sì è rivelata a conti fatti molto meno rivoluzionaria di quanto auspicato. In realtà, l’unica differenza sta nel fatto che gli obiettivi vengono forniti dai dialoghi con i suddetti NPC piuttosto che da un briefing precedente. Inoltre, il fatto che una grande fetta dei compiti da eseguire sia costituita dai classici del genere (raccogli le lettere, fai un tot punti, effettua le acrobazie ecc) diminuisce decisamente l’influenza che la nuova soluzione ha determinato sulla struttura del titolo. Per carità, di mini-missioni inedite ce ne sono: per fare qualche esempio, può capitare di dover stare attaccati ad una automobile appena rubata per una manciata di secondi al fine di dissuadere i ladri, o ancora avvertire i propri compagni di skating dell’arrivo di un noioso poliziotto, salvo poi dover eliminare, passandoci sopra, dei cartelloni pubblicitari attaccati ai muri. Malgrado ciò, appare evidente come tali soluzioni incidano ben poco nell’economia complessiva di Tony Hawk’s Pro Skater 4, che al contrario sa di deja-vu durante ogni istante di gioco. Per la serie: se siete fan della punta di diamante di casa Neversoft, buttatevi a pesce, ma se al contrario non avete mai trovato grandi stimoli nel girare con uno skate saltando qua e là, allora non aspettatevi di certo di cambiare idea.

Il peso del passato

Dando per scontato che la mancanza di reali novità a livello del gameplay possa essere un difetto dal peso decisamente soggettivo, altrettanto non si può dire per l’aspetto tecnico, che soffre oggettivamente il passaggio degli anni. Benché le ambientazioni facciano la loro figura, complice però più una ottima qualità delle texture che un effettivo aumento del poligon-counting, sul versante delle animazioni è impossibile non sentire la necessità di un pesante restyling, se non di una intera riprogrammazione da zero. All’aggiunta di alcune mosse accessorie fanno infatti da contrasto numerose altre presenti fin dal primo capitolo della serie su 32 bit che, se all’epoca facevano un figurone, al giorno d’oggi nell’anno 2002 lasciano indifferenti o poco più. Stesso discorso per il sistema di collisioni, praticamente invariato nel corso degli anni e ricchissimo di chiare incongruenze e difetti, resi ancor più evidenti dalla maggiore complessità delle ambientazioni. Nella media il sonoro, leggermente sottotono rispetto ai precedenti episodi.

Commento

Tony Hawk’s Pro Skater 4 rappresenta quindi l’esatta prosecuzione del cammino inaugurato parecchi anni fa da Neversoft, senza nessun tipo di sorpresa o novità particolare. Un gameplay decisamente rodato, forse fin troppo, ed uno stile di gioco che ha dato vita ad un vero e proprio genere sono gli elementi cardine per un titolo che non necessita di particolari spiegazioni. Molto semplicemente, gli amanti dei precedenti episodi con ancora voglia di mettersi nei panni dello skater più famoso del mondo, troveranno in Tony Hawk’s Pro Skater 4 tutto ciò che ha reso grande la serie. Allo stesso modo, la mancanza di reali e marcate innovazioni portano a sconsigliarne l’acquisto a tutto il resto dell’utenza.

    Pro:
  • Stile di gioco solido e rodato
  • Grande longevità
  • I fan dei precedenti episodi lo adoreranno
    Contro:
  • Innovazione scarsissima
  • Animazioni non al passo coi tempi
  • Fin troppo autocelebrativo
  • Sonoro sottotono

Tony Hawk’s Pro Skater è stato, senza ombra di dubbio, uno dei titoli più importanti di questi ultimi 7 anni: al di là dell’enorme successo di vendite, soprattutto negli Stati Uniti, il (capo)lavoro di Neversoft ha creato un vero e proprio nuovo genere, alla faccia di tutti coloro che ritenevano fosse impossibile dire qualcosa di diverso ed originale nel mercato del videogioco moderno. Di titoli “alla Tony Hawk” ce ne sono oramai a decine, per ogni piattaforma e basati su ogni sport estremo possibile, dalla bmx ai pattini in linea: ma, come chiunque abbia una minima infarinatura di marketing sa bene, la vita di un qualsiasi prodotto commerciale è divisa in fasi che partono dalla nascita, passano per lo sviluppo e per il boom di vendite, per poi dirigersi verso l’inesorabile ed inevitabile declino.