Paradox: la regina della strategia 0

Una volta all'anno Paradox Interactive fa i conti con i suoi sogni di gloria: questa volta c'eravamo anche noi

SPECIALE di Umberto Moioli   —   02/02/2013

Paradox Interactive è già oggi un publisher del futuro. Nata nel 1999, la società svedese ci mette meno di un anno a pubblicare Europa Universalis e incominciare a costruirsi una nicchia di giocatori appassionati, fedeli e oramai numerosissimi. L'anno scorso gli incassi digitali hanno eguagliato quelli provenienti dalla vendita di copie fisiche, un miraggio per tante altre realtà, e il catalogo continua ad allargarsi senza sosta.

Dopo quasi quindici anni sviluppa ancora lo stesso prodotto di sempre, ma ha allargato il suo raggio d'azione e oggi possiede proprietà intellettuali dalle vendite multi milionarie, tiene una conferenza annuale dove raccoglie tutta la stampa di settore e ha uffici in due continenti diversi, per un totale di oltre ottanta dipendenti. In un panorama dove poche società possono sperare di sopravvivere nell'iper competitivo panorama dei titoli tripla A, Paradox si è ritagliata uno spazio che è stata brava a espandere dimostrando che c'è ancora posto per chi non può - o non vuole - essere gigantesco ma non si arrende all'idea di essere a tutti i costi piccolo. Siamo volati in Islanda all'annuale appuntamento, tra annunci e presentazioni da approfondire nei paragrafi sottostanti ma anche con articoli dedicati nel corso dei prossimi giorni.

La prossima mossa

Paradox: la regina della strategia
Una lezione di strategia durante la Paradox Convention

All'alba dell'8 marzo 1805, quale mossa si sarebbe meglio adattata alle esigenze della Bavaria? Domande simili popolano le discussioni di sviluppatori e giocatori fedelissimi durante la Paradox Convention, a dimostrazione che dal 1999 ad oggi poco o nulla è cambiato. Quantomeno nello spirito. Questa edizione celebra il completamento di Europa Universalis IV, che uscirà tra agosto e settembre, ma è il così detto genere dei grand strategy a farla da padrone nel suo complesso. Se infatti il quarto capitolo del capolavoro firmato Paradox Studios punta a soddisfare la base utenti più vasta e radicata, negli anni altri marchi sono stati creati per approfondire differenti periodi storici o concentrarsi su singole meccaniche. March of the Eagles, del quale vi parleremo in un provato settimana prossima, celebra gli eventi occorsi in Europa tra il 1805 e il 1820. Un periodo breve ma intenso, quasi interamente segnato da aspri conflitti che richiederanno di concentrarsi sulla componente militare della simulazione, facendone anche un buon punto d'ingresso per i giocatori che vogliono per la prima volta avvicinarsi a qualcosa di simile. East vs. West riprende invece lo spirito di Hearts of Iron ma lo trasporta nello scenario che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale si prolunga per tutta la Guerra Fredda.

Paradox: la regina della strategia
Europa Universalis IV

Sono prodotti molto differenti che hanno caratteristiche e livelli di profondità diversi, ma la cura per il dettaglio storico e la rappresentazione dei conflitti, soprattutto grazie a menù stracolmi di informazioni e una topografia avanzata, li pongono al vertice dei desideri - e delle aspettative - dei fan più intransigenti. Sopravvivere così tanti anni tornando ancora e ancora sulla stessa idea di fondo sarebbe impossibile senza ascoltare la propria utenza, tenuta in enorme considerazione anche attraverso un forum che ha da poco raggiunto i 500'000 utenti registrati. Prendete uno degli annunci di quest'anno, Victoria II: Heart of Darkness: appartiene ad una serie a lungo ritenuta minore, focalizzata principalmente sulla gestione politica del proprio Stato, ma a distanza di qualche anno dell'uscita i piani iniziali sono cambiati e ancora oggi vengono sviluppate espansioni come questa.

Paradox: la regina della strategia
Victoria II: Heart of the Darkness

I giocatori avranno un nuovo menù dedicato alle opzioni per la colonizzazione, meccaniche per la navigazione inedite e decine o centinaia di ore di gioco aggiuntive. Un simile discorso potrebbe essere ripetuto per l'ottimo e complesso Crusader Kings II, che entro l'estate si vedrà rinverdire con i contenuti di The Old Gods. Di alcuni di questi titoli parleremo in articoli separati ma è interessante notare come il sentire di Paradox Interactive vada sì nella direzione di iterare ancora e ancora lo stesso concept per tenersi stretti i giocatori più fedeli, ma creda contemporaneamente nell'idea di riuscire ad espandere questo particolare mercato. Nei prossimi anni, per quanto possa sembrare folle, ci è stata confermata l'intenzione di voler trovare una soluzione per adattare questo tipo d'esperienza al gamepad. E i vertici della compagnia svedese si sono già detti interessati a supportare SteamBox dal primo giorno ma anche a guardare dentro Ouya, Nvidia Shield e alle novità provenienti dalle console di prossima generazione. Soprattutto qualora si concentrassero sul mercato hardcore.

Strade diverse

Nel genere dei grand strategy le cose vanno a gonfie vele, lo sviluppo di più titoli allo stesso tempo permette di condividere i progressi e gli appassionati vedono Paradox Studios e i team associati come un punto di riferimento stabile. La compagnia non è però solo questo ma da qualche anno guarda in direzioni anche molto differenti. Il successo di Magicka, in particolare, sembra averli convinti a scommettere su tanti piccoli progetti dalle idee coraggiose ma brillanti.

Paradox: la regina della strategia
Leviathan Warships

Durante la conferenza d'apertura è stato detto a chiare lettere che non è nelle possibilità e nelle intenzioni del publisher creare qualcosa di produttivamente complesso come World of Warcraft, ma allo stesso tempo sono certi di poter realizzare esperienze più piccole dotate dello stesso livello qualitativo. Cities in Motion 2, ad esempio, è il seguito di un gestionale incentrato esclusivamente sul sistema di mezzi pubblici cittadini ma ha raccolto attorno a sé un ristretto ma agguerrito esercito di fedelissimi. Utenti che non vedono l'ora di mettere le mani sopra novità come le tabelle orarie personalizzate. Magicka: Wizards of the Square Tablet e lo strategico Leviathan Warships segnano l'ingresso della compagnia nel mondo dei tablet, condividendo idee come il cloud saving e il gioco cross platform. Il secondo, per citare lo specchio più limpido di questa nuova direzione, è un piccolo RTS che chiede di customizzare e quindi controllare in battaglie a turni flotte composte da navi futuristiche. Un'idea semplice sperimentabile su PC, Mac, iOS e Android, dove le partite potranno cominciare su tablet e finire su PC o viceversa.

Paradox: la regina della strategia
Cities in Motion 2

Ogni tanto nel mucchio vengono infilati prodotti pensati più che altro per soddisfare la nostalgia di qualcuno, come Impire dei franco-canadesi Cyanide, ma basta prendere in mano The Showdown Effect di Arrowhead Studios, in beta da poche ore, per percepire la buona volontà di sperimentare nuove soluzioni e cavalcare l'enorme community PC disposta a spendere cifre contenute per mettere le mani su idee interessanti. Quindi, che futuro ha davanti a sé Paradox Interactive? L'ottobre scorso l'uscita di War of the Roses, che si aggiornerà a breve con altri contenuti e una nuova versione chiamata KingMaker, ha segnato un primo passo verso un mercato un po' più mainstream. Una strada che non abbiamo motivi per credere non verrà percorsa anche in futuro, magari con il progetto segreto a cui sta collaborando nelle vesti di producer Gordon Van Dyke, ex figura di spicco di DICE. Per il resto i proclami che vogliono la società guardare ad altre piattaforme ed esperienze ci fa credere che il 2013 abbia in serbo altre novità, magari già durante la prossima GDC 2013 di marzo, e il tempo non potrà che allargare le ambizioni del publisher svedese.