Una tarma da pelare 0

Abbiamo visitato gli uffici di Sony Italia per dare un'occhiata al nuovo gioco della collana Wonderbook

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   05/02/2013

Nonostante Il Libro degli Incantesimi abbia dato un'idea di cosa sia possibile ottenere combinando un libro, un PlayStation Eye e un Move, finora la collana Wonderbook ha avuto come unico target un pubblico di bambini.

Fin dal suo annuncio in occasione della scorsa Gamescom, Diggs Nightcrawler ha provato invece ad avvicinare al bizzarro esperimento di realtà aumentata anche un pubblico un po' più adulto, pur restando chiaramente un prodotto per giovanissimi. Per riuscirci, il team Moonbot Studios ha provato a combinare un'atmosfera noir con una classica trama da racconto giallo, buffi cliché del genere investigativo con personaggi cartoon e con una particolare attenzione per i dialoghi e le battute. Così, curiosi di farci un'idea più concreta su quello che ci aspetta, abbiamo fatto un salto negli uffici di Sony a Roma per dare una prima occhiata al gioco.

Tra noir e filastrocche

Se Il Libro degli Incantesimi proponeva una raccolta scollegata di minigiochi basati sull'universo di Harry Potter e realizzati in collaborazione con J.K. Rowling, diversamente si propone Diggs Nightcrawler. Il gioco, che stando a quanto riferitoci dovrebbe arrivare in Italia col nome di Diggs l'Investigatarma, sarà ambientato nella città in miniatura di Library City.

Protagonista sarà appunto Diggs, una tarma che di professione fa il detective privato, di quelli con l'impermeabile marrone, l'atteggiamento da duro e la voce profonda di chi per una vita intera ha fatto fuori migliaia di sigarette. Il mistero al centro di tutta la storia è l'omicidio del suo amico Humpty Dumpty, caduto da un edificio e ritrovato spiaccicato al suolo: ad essere accusato della frittata è proprio Diggs, che si ritrova quindi a investigare sul vero assassino mentre allo stesso tempo è inseguito dalla polizia. Diggs Nightcrawler si presenta insomma proprio come un racconto interattivo, in cui il giocatore interagisce pagina dopo pagina intanto che il gioco gli narra una storia. E proprio dalla storia ci aspettiamo un lavoro tutt'altro che superficiale, dato il curriculum degli sviluppatori: in tempi recenti la statunitense Moonbot Studios ha infatti portato a casa diversi riconoscimenti, tra cui un oscar per il cortometraggio animato The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore; non è la prima volta che gli autori hanno a che fare con esperienze interattive (basti pensare all'affascinante Numberlys per dispositivi mobile), ma è evidente come il focus del team sia sempre la storia, e come i videogiochi rappresentino un nuovo e potente mezzo per raccontarne una. Aperto il Wonderbook notiamo subito che la versione a nostra disposizione salta a piè pari le primissime pagine, catapultandoci subito in un pezzetto un po' più avanzato del gioco: già immerso nelle sue indagini, Diggs si trova davanti a un night club abbastanza lurido e illuminato solo da un lampione e da un'enorme insegna ai neon.

L'intenzione del vermoso protagonista è quella di entrare quatto quatto e interrogare la sensuale cantante Itsy Bitsy, ma l'ingresso è sbarrato da tre buttafuori, rappresentati dalle tre scimmie sagge nella tipica posa "non vedo, non sento, non parlo". Di saggio in realtà hanno poco e nulla, visto che in tempi record il trio si ritrova a litigare e a darsele di santa ragione, dando al giocatore l'occasione perfetta per intrufolarsi. È proprio qui che interagiamo per la prima volta col gioco: piegando il Wonderbook verso l'interno in modo da avvicinare le due pagine, lo scenario si inclina a sua volta, allentando un cavo della luce che prima era teso e permettendo a Diggs di afferrarlo e arrampicarsi. Finalmente dentro al camerino dell'avvenente Itsy Bitsy, ha inizio un dialogo tra i due personaggi, ma prima di voltare pagina c'è tempo per un'altra sequenza interattiva, in cui bisogna ruotare il Wonderbook in modo da far comparire su schermo degli elementi di interesse. Pochi istanti dopo Diggs si ritrova nella hall principale del night club, inseguito da un gruppo di poliziotti e intento a darsela a gambe: mentre il pavimento si sposta come un enorme tapis roulant, a noi viene chiesto di inclinare il Wonderbook da un lato o dall'altro per spostare il protagonista e aiutarlo ad evitare alcuni ostacoli o a lanciare alcuni oggetti contro i piedipiatti; quando poi ci hanno afferrati è bastato dare qualche scossone al libro per liberarsi e riprendere la fuga.

La terza e ultima pagina giocabile era ambientata proprio nel retro del locale, coi tre poliziotti che perlustravano ogni angolo, mentre Diggs era nascosto dietro a un muretto, in attesa di un segnale da parte nostra: urlando il suo nome o battendo le mani gli avremmo dato l'ok per sbarazzarsene e scappare, ma sfortunatamente un bug nel sistema di riconoscimento vocale non ci ha permesso di portare a termine quest'ultima sessione. Ci mettiamo quindi l'anima in pace, anche perché in generale la demo era ancora molto grezza, con modelli che rimanevano bloccati e il Wonderbook che di tanto in tanto perdeva sincronia con PlayStation Eye; auspicabilmente la versione finale raggiungerà un livello di cura e pulizia pari a quello de Il Libro degli Incantesimi. Questo imprevisto ci ha dato comunque modo di passare più tempo ad analizzare lo scenario, avvicinando il libro alla telecamera per zoomare e ruotandolo per coglierne ogni dettaglio: dai tappi di bottiglia usati come coperchio dei cassonetti a un libro piegato che funge da garage per le auto, da graffette e matite utilizzate a mo' di scalinate fino ai lampioni, che altro non sono se non piccole lampade da scrivania. Diggs Nightcrawler di stile promette averne parecchio, mescolando in un curioso frullato l'immaginario noir e mille riferimenti a fiabe per bambini: il ragno Itsy Bitsy è tratto da una tipica filastrocca per bambini, ma nel gioco è una cantante sexy e misteriosa sullo stile di Jessica Rabbit. La cura e l'inventiva dell'adattamento italiano sarà quindi fondamentale per fare in modo che molti dei giochi di parole e dei riferimenti anglosassoni non si perdano per strada. Anche se la versione che abbiamo provato si limitava all'utilizzo di Wonderbook, il gioco completo proporrà degli enigmi da risolvere utilizzando anche PlayStation Move, sebbene al momento non ci è dato sapere il numero totale dei livelli.

CERTEZZE

  • Cura per l'atmosfera e i personaggi
  • Adatto sia ai bambini che ai genitori
  • Buon mix di interazione e narrazione

DUBBI

  • La durata resta ancora un'incognita
  • Molti riferimenti rischiano di perdersi con l'adattamento italiano