I muscoli di PlayStation 4 127

Cosa c'è sotto il cofano?

SPECIALE di Antonio Fucito   —   21/02/2013

Quando Mark Cerny è salito sul palco del PlayStation Meeting è cominciato il "balletto" delle specifiche tecniche di PlayStation 4, che come prevedibile solo in parte sono state rivelate. Della forma fisica se ne parlerà in futuro, del prezzo idem, l'uscita per adesso è fissata entro Natale 2013, una generica data per tutti i mercati e da confermare per l'Europa, visto che in un'intervista Jim Ryan ha affermato di non avere ancora notizie precise in merito. Ammettere i propri errori non è proprio da tutti, se poi ci si mette una PlayStation 3 che si è andata bene come vendite, ma non ha replicato il successo enorme delle precedenti, allora è doveroso.

Tanta memoria, finalmente

Addio caro vecchio Cell, sulla carta potentissimo ma fonte di parecchi grattacapi per gli sviluppatori; benvenuta un'architettura più vicina a quella dei PC, con un processore x86 da 8 core prodotto da AMD, nome in codice Jaguar, una GPU sempre di AMD e basata su una tecnologia attuale, in grado di compiere anche compiti tipici di una CPU, per finire con 8 Gigabyte di Ram (in luogo dei vociferati quattro) di tipo GDDR 5, quindi di velocità adeguata.

Non mancano disco fisso integrato, lettore Blu Ray (e DVD) finalmente più veloce, prese USB aggiornate alla versione 3.0, Ethernet, Bluetooth e naturalmente uscita HDMI, sperando che Sony questa volta faccia lo sforzo di inserire l'apposito cavo all'interno. Vedere il prossimo Killzone in composito potrebbe essere passibile di denuncia civile e penale in contemporanea. Il risultato? Prevedibilmente una manna dal cielo per gli sviluppatori in termini di facilità di programmazione, un vistoso passo in avanti per quanto riguarda la potenza complessiva che speriamo permettano di raffinare, oltre alla veste grafica vera e propria, aspetti egualmente importanti quali intelligenza artificiale e fisica degli oggetti. Tutto secondo i piani quindi, per PlayStation 4 Sony afferma di aver ascoltato e abbracciato le idee degli sviluppatori, mettendo a loro disposizione una grande quantità di Ram allo scopo di concentrarsi maggiormente sul design e l'integrazione con i servizi. Tutti i motori grafici di prossima generazione attualmente annunciati, come l'Unreal Engine 4 di Epic, il Luminous Engine di Square Enix e il Panta Rhei di Capcom, troveranno una casa accogliente nella nuova console di Sony, promettendo cose fuori dal mondo con la speranza che ci sia anche parecchia sostanza sotto il cofano, che poi è quella che conta.

Ad ogni modo laddove non si è visto nulla della console nella sua forma finale, i presenti qui a New York hanno avuto fortuna migliore con il nuovo pad, il DualShock 4 e PlayStation 4 Eye. Le immagini "rubate" nei giorni scorsi erano sostanzialmente veritiere, il DualShock ha subito una cura ricostituente che lo ha reso più pieno e, stando agli sviluppatori di Killzone, ergonomico; gli stick analogici appaiono meglio distanziati tra loro e dalla forma migliore, i dorsali sono stati cambiati completamente e non dovrebbero più soffrire di una realizzazione da denuncia all'Associazione Consumatori. Le altre grosse novità sono rappresentate da un touchpad capacitivo presenta sulla parte frontale (con speaker e microfono nelle vicinanze), del quale invero si è detto poco o nulla, del tasto "Share" che permette di accedere velocemente alla condivisione di video, immagini e altri servizi correlati e del Move integrato, con tanto di lucina multicolore che si interfaccia con PlayStation 4 Eye.

Cattura il movimento

Quest'ultima, evoluzione di Eye Toy, è una telecamera stereoscopica dalla forma simile a Kinect e in grado di catturare fino a 60 fotogrammi al secondo in 1280*800 (un 720p leggermente allungato in verticale), caratteristica che insieme ad un miglioramento tecnologico generale dovrebbe garantire una precisione maggiore e un ritardo di risposta minore. Staremo a vedere come si suol dire, sicuramente l'integrazione del Move col pad permetterà si sfruttarlo maggiormente nei giochi e in maniera si spera più profonda. Purtroppo non abbiamo potuto provare in prima persona ne il pad ne la telecamera, gli sviluppatori di Killzone e quelli di DriveClub hanno tenuto però a sottolineare che il primo risulta molto più comodo per gli FPS, e che il sensore di movimento e la telecamera possono dare sfogo a interessanti implementazioni mentre si guida e non solo.

Dal punto di vista tecnico si sa molto poco di come la tecnologia di Gaikai funzionerà in tutti i mercati e con le differenti connessioni, ma quello che dovrebbe permettere, in congiunzione con l'architettura di PlayStation 4 sembra molto interessante o perlomeno al passo dei tempi: pausa e accensione della console istantanee, gioco in remoto su PlayStation Vita, possibilità di cominciare immediatamente a giocare mentre si completa il il download, accesso a tutto il catalogo dei giochi da provare prima di decidere per l'acquisto. In aggiunta l'annuncio di un'applicazione per iOS e Android generica, e non più ancorata solo a pochi dispositivi certificati (i problemi di PlayStation Mobile insegnano), è ulteriore sintomo della volontà di essere trasversali e di utilizzare l'integrazione come estensione del gioco e non sostituzione. Nota curiosa a margine, del 3D non si è fatto mai menzione, con grande nostra gioia ci viene da aggiungere, forse perché questa tecnologia sta stentando nell'avere successo, e non è più così tanto appetibile. PlayStation 4 quindi, dal punto di vista dell'hardware, sembra esserci tutta (beh, tranne che fisicamente per adesso), ma in realtà avevamo pochi dubbi anche senza vedere il nuovo Killzone o l'incredibile dettaglio del viso mostrato da David Cage. Allo stesso tempo siamo ancora sul piano teorico riguardo parecchie cose, che vanno "assaporate" in prima persona per confermarne la bontà. I prossimi mesi saranno sicuramente un crescendo di informazioni e prove su strada.