La Virtual Console su Wii U 33

Scopriamo insieme come, quando e con che giochi approda sulla nuova home console di Nintendo il servizio di retrogaming che tanto successo ha riscosso su Wii

SPECIALE di Alessandro Bacchetta   —   02/05/2013

Pur con tutta l'omertà che regna nel campo dei profitti dovuti alle vendite digitali, è difficile non capire quanto siano stati importanti i (circa) 70 milioni di dollari guadagnati da Nintendo, con la sola Virtual Console, a fine 2010. Dei profitti netti, ottenuti senza troppo lavoro, grazie al proprio meraviglioso passato, ma anche per merito di un'eccellente promozione e vendita online. La Virtual Console è stata uno punti forti del Wii, soprattutto negli primi anni: basti pensare che venne inaugurata con giochi per NES, SNES, Nintendo 64, Mega Drive e TurboGrafx 16, un vero e proprio archivio online in costante aggiornamento.

La Virtual Console su Wii U

Come già detto, lo sforzo è stato ampiamente ripagato dal pubblico, con Super Mario Bros 3, il gioco più scaricato, a piazzare oltre un milione di copie... e farne guadagnare oltre cinque (milioni di dollari, ovviamente) a Nintendo. Il tutto venne lanciato a fine 2006 insieme alla console stessa, con un'adeguata catalogazione dei giochi (per piattaforma, genere e via dicendo) e un canale a parte sul menù del Wii. Visto il lavoro certosino realizzato all'epoca, e soprattutto considerati gli eccellenti risultati ottenuti, stupisce che su una console come il Wii U, con una struttura online ben più curata e stratificata, il medesimo servizio sia stato iniziato in ritardo e in sordina.

La storia sul Pad

La sensazione è che il lancio della Virtual Console su WiiU sia stato vittima di dispute interne, con Reggie a spingere pubblicamente su account e giochi GameCube, entrambi sacrificati al momento dell'uscita. Due errori dal nostro punto di vista: quantomeno anacronistico legare ancora gli acquisti alla piattaforma e non all'account, un po' ingenuo non contemplare nemmeno in futuro l'inserimento di giochi per GameCube, a meno che il tutto non rientri in una prospettiva da remake-selvaggio (sulla linea di Wind Waker), prospettiva che comunque al momento ci sentiamo di escludere. Insomma, rispetto al Wii ci sono delle piattaforme in meno (tutte quelle non Nintendo, per ora), e nessuna in più, a parte, in futuro, il Game Boy Advance. Altrettanto criticabile la scarsa catalogazione a cui sono stati sottoposti i giochi, tutti inseriti in un'anonima macro-sezione Virtual Console all'interno dell'e-shop, indipendentemente dal genere e dalla console di appartenenza: peccato, perché l'integrazione col Miiverse è stata invece brillante, ma non è impossibile che la situazione cambi in futuro, una volta che il software disponibile sarà più numeroso.

Un'altra scelta discutibile concerne i titoli già scaricati su Wii che, senza considerare il trasferimento già macchinoso di per sé, andrebbero ri-acquistati a un prezzo ridotto (1 Euro per NES e 1,50 Euro per SNES, centesimo più centesimo meno) se foste interessati a rigiocarli via Gamepad su WiiU. E qui arriviamo alla parte migliore, finalmente. Il pad, schermo compreso, si rivela davvero perfetto per godersi al meglio i titoli del passato, grazie alla versatile croce direzionale (molto più confortevole di quella Wii e GameCube), e alla possibilità di mappare i pulsanti a proprio piacimento, opzione quanto mai gradita visto il design del controller Wii U, i cui doppi dorsali sono più o meno comodi in base alla lunghezza delle dita. Altrettanto apprezzabile che di alcuni giochi NES e SNES siano state inserite le "versioni americane", ovvero a 60hz, diversamente da quanto fatto (in linea di massima) su Wii. Vedremo come si comporterà Nintendo quando dovrà confrontarsi con dei titoli come The Legend of Zelda: Ocarina of Time, la cui pubblicazione in versione americana comporterebbe un impoverimento linguistico (niente francese o spagnolo), rispetto all'arretratezza dei 50hz dell'edizione PAL. Su WiiU è anche possibile creare un "restore point" indipendente dal sistema di salvataggio del gioco: uno e uno soltanto, sovrascrivile a piacimento, ma comunque molto utile considerata l'enorme differenza di ritmo, impostazione e difficoltà rispetto ai prodotti odierni. Se la Virtual Console del Wii ammontava ormai a circa 600 titoli, quella del WiiU parte con soli otto: cinque per NES, tre per SNES (venduti rispettivamente a 4,99 e 7,99 Euro l'uno). Speriamo che non ci mettano cinque anni a trasferire l'intero catalogo. I prescelti sono: Super Mario World, Ice Climber, Mario's Super Picross, Donkey Kong Jr., Excitebike, Punch-Out! e F-Zero.

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 7,99 Euro
Uscito nel 1991
Sviluppato da EAD, pubblicato da Nintendo

Super Mario World (SNES)

Arrivato insieme al Super Nintendo, Super Mario World è tuttora considerato uno dei migliori platform, e videogiochi in generale, di tutti i tempi. Pur se il predecessore ha probabilmente dei singoli stage più creativi e armoniosi, il senso di viaggio comunicato dal World, attraverso una mappa unitaria e dei livelli ben contestualizzati tra una zona e l'altra, ha rappresentato una novità assoluta per il genere.

La Virtual Console su Wii U

Il suo level design è stato il primo a rivisitare i canoni tradizionali della serie, con varie uscite segrete e percorsi più ricchi dell'abituale cammino orizzontale dal punto al A al punto B. Probabilmente queste variazioni sul tema hanno dato esiti nocivi per il modo in cui sono state sviluppate negli episodi successivi, ma in Super Mario World erano la spezia giusta per rinnovare la solita formula, esattamente come Yoshi. Un platform meraviglioso, dalla creatività debordante, che fa impallidire, non solo nel confronto contestualizzato ma pure nel paragone diretto, i recenti New Super Mario Bros.
Voto: 9/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1985
Sviluppato da R&D1, pubblicato da Nintendo

Ice Climber (NES)

Giunti a fama postuma in Europa, non per meriti propri ma per la simpatica veste assunta in Super Smash Bros, gli Ice Climbers tornano arrembanti per il lancio della Virtual Console WiiU. Sebbene sia ormai diventata una moda richiedere e aspettarsi dei seguiti per ogni personaggio ripescato da Sakurai nel suo picchiaduro, Ice Climber potrebbe, e dovrebbe, rappresentare un'eccezione.

La Virtual Console su Wii U

Perché oltre al concept (una scalata a scorrimento verticale) e alla simpatia dei personaggi, da salvare c'è ben poco: i controlli non funzionano, del resto erano imprecisi anche all'epoca, e il level design è decisamente ripetitivo. Non sarebbe impossibile riproporre il tutto in chiave moderna, anche perché il multiplayer offline cooperativo è davvero interessante (come si può evincere da Super Smash Bros, appunto), ma il prodotto originale, rivissuto adesso, mostra tutti i segni di un'opera mediocre di quasi trent'anni fa. La principale differenza tra R&D1 ed R&D4, prima di ogni altro aspetto, l'ha sempre fatta la cura del sistema di controllo: per rendersene conto basta paragonare Ice Climber al coevo Mario Bros.
Voto: 5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1982
Sviluppato da R&D4, pubblicato da Nintendo

Donkey Kong Jr. (NES)

Uscito l'anno dopo Donkey Kong, e disegnato dallo stesso team, cercò di rinnovarne il successo alterandone la formula: lo scimmione imprigionato, l'agile figlio come protagonista pronto a liberarlo, Mario nel ruolo di nemico e rapitore.

La Virtual Console su Wii U

I tratti in comune col predecessore non sono pochi, dallo schermo fisso agli stage ripetuti a difficoltà crescente, ma altrettanto profonde sono le differenze: dei percorsi più elaborati e lenti, fatti di liane e arrampicate, meno basati sui riflessi e, in generale, decisamente meno coinvolgenti e adrenalinici. Pur con tutti i suoi limiti rappresenta comunque un arcade discreto, che gli appassionati della saga potrebbero recuperare senza rimorsi: rispetto ai prodotti R&D4 degli anni successivi i controlli sono meno ricamati, ma i tragitti prevalentemente verticali e il ritmo lento richiamano, almeno nell'impostazione generale, i recenti Mario vs Donkey Kong, più puzzle che action.
Voto: 5,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1984
Sviluppato da R&D1, pubblicato da Nintendo

Excitebike (NES)

Questo classico è stato riproposto per varie console e in diverse forme nell'ultimo decennio, recentemente anche su Nintendo 3DS dotato di effetto tridimensionale. Mostra tutti i segni dell'età, in particolare nello scarso numero di modalità, circuiti ed eterogeneità degli stessi, ma nell'essenza rimane un grande arcade, e un superbo gioco di corse.

La Virtual Console su Wii U

A differenza di altri prodotti dell'epoca, i controlli di Excitebike si dimostrano precisi e intuitivi ancora oggi, con un tasto adibito a mantenere la velocità e l'altro ad accelerare prima delle rampe, stando attenti a non esagerare, causa potenziale rottura del motore. Queste variazioni di ritmo si integrano bene con la principale caratteristica del gioco, ripresa recentemente anche da Excite Truck su Wii, e cioè la necessità di piegare la moto in relazione all'inclinazione del terreno: più riuscirete ad allineare le due direzioni, meglio uscirete dai salti. Un concept apparentemente semplice, ma in grado di dare tuttora notevoli soddisfazioni, a patto di sopportare la grafica vetusta e le piste monotone.
Voto: 6,5/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 4,99 Euro
Uscito nel 1987
Sviluppato da R&D3, pubblicato da Nintendo

Punch-Out! (NES)

Qualche anno fa ne è uscito il remake su Wii, con tanto di supporto della Balance Board, ma inalterato nell'animo: personaggi carismatici e grotteschi, dotati di super mosse e pattern da apprendere a memoria. Punch-Out! è arcade nell'anima, e parte della sua strutturazione può essere considerata antiquata,

ma se siete in grado di scendere a patti con la formula old-school, soprattutto per quanto concerne la reiterazione dei pattern d'attacco, si rivela ancora estremamente divertente, sia su Wii che su NES. Anche una volta accettate e comprese le mosse dell'avversario, richiede dei riflessi notevoli e un'attenzione costante, esaltando delle caratteristiche che la maggior parte dei videogiochi moderni ha trascurato, e continua a tralasciare. La grafica è una delle migliori viste su NES, con animazioni gradevoli e dei personaggi caratterizzati magnificamente, cosa che difficilmente si sarebbe potuta fare (all'epoca) seguendo un approccio più realistico. Decisamente consigliato, sia ai neofiti che ai fan del remake su Wii.
Voto: 7/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 7,99 Euro
Uscito nel 1990
Sviluppato da EAD, pubblicato da Nintendo

F-Zero (SNES)

Esattamente come Super Mario World, anche F-Zero accompagnò il lancio dello SNES: a differenza dell'idraulico però (al quale concediamo di essere invecchiato meglio) lasciava intravedere tutte le potenzialità dell'hardware, con quel Mode-7 tanto simpatico adesso quanto devastante all'epoca, antesignano di ogni moderno effetto tridimensionale.

F-Zero fu il gioco che rese celebri le corse futuristiche, e lo fece proponendo una velocità mai vista prima: il titolo richiedeva dei riflessi esagerati, ed era difficile, impegnativo fin dall'inizio come pochi altri titoli Nintendo, precedenti e successivi. Ancora oggi, nonostante ogni tentativo pre-poligonale di simulazione tridimensionale appaia ormai preistorico, riesce a divertire e coinvolgere, in virtù degli ottimi controlli, della velocità tuttora eccezionale e dell'elevato grado di difficoltà, sia per il pericolo di esplodere che per il design delle piste e delle superfici. Non sappiamo se Nintendo in futuro riprenderà in mano la saga di F-Zero, certo è che slegarla dall'eccellenza tecnologica sarebbe un delitto: piuttosto che riaverlo in edizione minoritaria, forse è meglio ricordarlo nell'ultima maestosa veste donatagli da SEGA. E, perché no, anche in questa prima apparizione.
Voto: 8/10

Il gioco
Piattaforma: Nintendo WiiU
Costo: 7,99 Euro
Uscito nel 1995
Sviluppato da Creatures Inc., pubblicato da Nintendo

Mario's Super Picross

In passato Nintendo ha realizzato molti puzzle game basati su Mario e compagni, il più famoso dei quali, almeno in occidente, è sicuramente Dr.Mario. Ma non è l'unico prodotto di qualità, anzi: provate a chiedere agli appassionati del genere, e quasi unanimemente vi risponderanno che la punta di diamante è proprio Mario's Picross. Una serie che non ha mai riscosso troppo successo al di fuori del Giappone, che richiede pazienza e calma, e forse proprio per questo poco famosa in Europa: il pubblico occidentale è abituato, anche nel genere puzzle, a una certa dose di azione e adrenalina (vedi Tetris o Puzzle Bobble).

Mario's Super Picross, il miglior episodio della saga, presenta molti quadri, tutti con la stessa formula e a difficoltà crescente, alcuni con limiti di tempo altri no: si tratta di tabulati sui quali scolpire delle immagini, stando attenti a non sbagliare, seguendo le indicazioni numeriche presenti a fianco di ogni riga o colonna. Ad esempio, se vicino a una riga da 10 unità vengono segnalati i numeri "7 - 2", sarete certi che la casella da evitare è la 8. Una meccanica apparentemente semplice, ma dalle intersezioni potenzialmente illimitate. Come detto prima, ha solo un grosso limite: il concept del gioco potrebbe essere riprodotto senza troppi sforzi su un foglio di giornale, la componente action è sostanzialmente azzerata. Se siete disposti a passare sopra questo elemento, si tratta di uno dei migliori puzzle game in circolazione. Voto: 6,5/10