Auto in Gioco - 500 Abarth, Ferrari 458 Italia, Jaguar E-Type, Lotus Exos Type 125 97

La rubrica dedicata ai racing game che pone le vetture al centro dei riflettori

RUBRICA di Andrea Centini —   25/03/2014

Indice

Sebbene l'altisonante sottotitolo "The Real Driving Simulator" sia da sempre oggetto di roventi discussioni, è indubbio che la celeberrima saga di Gran Turismo targata Polyphony Digital - lanciata su Playstation nel 1997 in Giappone e l'anno successivo in Europa - abbia introdotto un pantagruelico ventaglio di novità all'interno del genere di appartenenza, influenzando nel corso della sua lunga storia gli ingredienti e persino la concezione stessa dei principali racing game, siano essi di natura arcade o più votati alla simulazione. Tra le innovazioni più apprezzate quella della varietà e della vastità del garage, comprensivo anche di vetture d'uso comune, è stata probabilmente una delle più incisive, decretando di fatto un taglio netto e deciso col passato. I giocatori più "anziani" ricorderanno sicuramente con affetto e nostalgia produzioni come Lotus Esprit Turbo Challange di Gremlin o Jaguar Xj 220 di Core Design, titoli che incentravano l'esperienza su di un particolare modello e sul suo indiscutibile fascino. Allo stesso modo le fuoriserie del primo Need For Speed (1994), presentate con filmati e fotografie, erano caratterizzate alla stregua del roster di un picchiaduro: erano le regine, le protagoniste indiscusse della scena. Selezionarne una o l'altra, come in molti ricorderanno, regalava emozioni del tutto differenti. Al giorno d'oggi la centralità del singolo modello è andata perduta in favore dei chilometrici garage di cui sopra, col concreto rischio - soprattutto per i più giovani ed i meno appassionati - di non accorgersi dell'importanza e della storia dei diversi gioielli messi a disposizione. Questa rubrica nasce dal desiderio di riportare le vetture al centro dei riflettori, offrendone un'analisi sul puro piacere di guida e sulla cura riposta nella realizzazione del modello poligonale, tenendo sempre presenti le reali caratteristiche tecniche ed un pizzico di storia.

In ciascuno speciale troverete la "fotografia" di quattro modelli distinti suddivisi per categorie, ovvero l'auto per ogni giorno, l'esotica, l'iconica e l'esclusiva, tutti testati e confrontati - quando possibile - sui principali driving game disponibili sulla piazza. I nostri punti di riferimento saranno l'italianissimo Assetto Corsa per PC, Forza Motorsport 5 per Xbox One e naturalmente Gran Turismo 6 per Playstation 3: prodotti sensibilmente diversi fra loro ma, allo stesso modo, punte di diamante sulle rispettive piattaforme. Poiché appartenenti a generazioni, concezioni e persino stadi di sviluppo differenti (Assetto Corsa è ancora in Early Access), un confronto puro non sarebbe nemmeno troppo intelligente, ciò nonostante parallelismi empirici su determinate caratteristiche - ad esempio la cura estetica ed il fatto di aver colto o meno lo spirito della vettura reale - sono indubbiamente possibili. Del resto il racing game "definitivo" ancora non esiste e ciascuno di questi tre prodotti ha qualche aspetto importante che manca ad un altro: basti pensare all'intelligenza artificiale sopraffina ed al bagaglio tecnico di Forza Motorsport 5, al delizioso modello di guida di Assetto Corsa o alla profondità ed alla varietà dell'ultimo capitolo di Gran Turismo. Prima di gettarci nelle prime quattro analisi ricordiamo che i nostri test sono tutti effettuati con periferiche ad hoc, inoltre le vetture vengono provate con gli aiuti elettronici alla guida completamente disabilitati.

Ecco a voi una nuova rubrica per gli appassionati dei motori... e non solo!

L'auto per ogni giorno - 500 Abarth

Sin dal suo debutto, avvenuto nel 2007, la versione moderna della Fiat 500 è stata accolta con unanimi consensi a livello planetario, raccogliendo con successo l'eredità dello storico modello prodotto dal 1957 al 1975, sebbene anche la mitica Topolino del 1936 vada inclusa nella cosiddetta linea 500. Per un modello di così grande diffusione non poteva certo mancare la versione tutto pepe della divisione sportiva Abarth - già occupatasi di "vitaminizzare" la vettura originale - che ha così sviluppato vari kit di potenziamento tra i quali si è distinto quello denominato essesse. In questa versione si passa dai 135 cavalli della Abarth base (prezzi a partire da 17.700 Euro) a ben 160, mentre la coppia massima giunge sino a 230 Nm; caratteristiche decisamente interessanti per un peso piuma a trazione anteriore, agile e votato alla guida frizzante. La 500 Abarth è presente in tutti e tre i nostri racing game di riferimento, declinata nell'edizione essesse in Forza Motorsport 5 ed Assetto Corsa, mentre su Gran Turismo 6 è disponibile in quella base. Nel simulatore di Kazunori Yamauchi la piccola torinese, dotata di 371 PP (Punti Prestazione), rappresenta una delle scelte più interessanti con cui affrontare la parte iniziale della lunga e stratificata carriera, ed è possibile acquistarla per 29.500 crediti. Grazie ad un modello premium estremamente curato e ricchissimo di dettagli, esaltato dagli ottimi replay, la 500 Abarth è una delle vetture meglio realizzate in Gran Turismo 6, ove dona il meglio di sé sui circuiti ricchi di cambi di direzione e sui "piccoli" alla stregua del divertentissimo Tsukuba circuit, nei quali restituisce un feeling di guida fedele alle emozioni della vettura reale.

Meno entusiasmante la versione essesse su Forza Motorsport 5 (22 mila crediti, classe D 360), che, al netto di un modello poligonale semplicemente superbo e con un sound del motore più fedele, non offre la medesima brillantezza che la caratterizza nella produzione nipponica, facendo così preferire altre vetture dal punto di vista del piacere di guida e delle prestazioni. Discorso ben diverso su Assetto Corsa, dove grazie al modello di guida estremamente realistico - a nostro avviso il migliore sulla piazza - la 500 Abarth essesse non solo è divertentissima da condurre, ma rappresenta anche una delle esperienze più coinvolgenti che si possano provare davanti ad un monitor, a patto naturalmente di disporre di una buona periferica dedicata. Per le sue caratteristiche intrinseche, infatti, il modello non si discosta eccessivamente dalle vetture che siamo abituati a guidare tutti i giorni, e spingerla al limite risulta incredibilmente avvincente ed appassionante. Il sound del motore è ottimo ad eccezione della modularità tra un cambio di marcia e l'altro (aspetto decisamente più curato su Forza Motorsport 5), mentre il modello poligonale offre i migliori interni in assoluto, sebbene esteriormente sia meno raffinato di quello dei Turn 10, anche a causa di riflessi sulla carrozzeria poco convincenti.

  • L'esotica - Ferrari 458 Italia

    Ultima nella stirpe delle V8 "purosangue" del cavallino rampante ed erede della F430, la 458 Italia non solo rappresenta una delle Ferrari di maggior successo, ma è contemplata tra le migliori auto al mondo in assoluto. Il video con Jeremy Clarkson in sollucchero mentre la testa in una celebre puntata di Top Gear, del resto, è probabilmente uno dei migliori biglietti da visita per questa fuoriserie lanciata sul mercato nel 2009. Col suo peso di 1.380 chilogrammi non è certo tra le Ferrari più leggere, ciò nonostante l'incredibile potenza sprigionata dal propulsore da 4500 centimetri cubici e 570 cavalli le permette di raggiungere i 100 km/h in appena 3,4 secondi ed una velocità massima superiore ai 325 km/orari. La bellissima vettura di Maranello, chiavi in mano da 205 mila Euro in su, ha riscosso un notevole successo anche in campo videoludico, ed il suo modello è stato riprodotto in numerosi racing game simulativi ed arcade. Oltre che nell'ultimo capitolo di Need For Speed, la ritroviamo infatti in tutti e tre i nostri titoli di riferimento, ove rappresenta in ogni caso una delle migliori scelte nella classe di appartenenza. In Gran Turismo 6 la berlinetta italiana (283 mila crediti e 584 Punti Prestazione) si presenta con un modello poligonale premium assolutamente delizioso, generoso nei dettagli e con interni dedicati curatissimi. Dal punto di vista puramente estetico non ha nulla da invidiare ad un modello di nuova generazione. Il comportamento su pista è esuberante ed un poco nervosetto; la sensazione è che l'auto sia più leggera di quanto dovrebbe essere e che i freni non siano propriamente efficienti, ciò nonostante dopo un po' di pratica essa risulta estremamente divertente da guidare su tutte le tipologie di circuito.

    La situazione è analoga su Forza Motorsport 5, dove la 458 Italia brilla per l'ottimo modello poligonale (macchiato da un poco di aliasing) e per il comportamento su pista, più solido rispetto al titolo nipponico e meno tendente al testacoda improvviso, sebbene andare in sottosterzo e controllare la perdita di aderenza sia decisamente galvanizzante con la periferica Thrustmaster per Xbox One, fra l'altro replica certosina del volante di questa splendida vettura. Va sottolineata la ruggente "sinfonia" emessa dal V8 soprattutto al cambio di marcia, con un rombo pieno ed esaltato dal recente aggiornamento per il Dolby Digital 5.1. Chiudiamo la nostra analisi con il test su Assetto Corsa, ove la 458 Italia rappresenta una delle vetture più interessanti del lotto e soprattutto tra le più complesse da portare al limite senza incappare in lunghi o perdite il controllo. Il comportamento della berlinetta, a detta dei fortunati che hanno avuto la possibilità di guidarla, è incredibilmente affine a quella reale, e per padroneggiarla sino in fondo è dunque necessaria tantissima pratica (sebbene alcuni lamentino un'eccessiva tendenza al sottosterzo). Per numero e cura dei dettagli il modello poligonale non raggiunge la qualità di quello realizzato dai Turn 10, tuttavia esso si presenta decisamente convincente soprattutto negli interni, dove ancora una volta è il lavoro italiano a primeggiare per la resa dei materiali e dell'illuminazione. Tra gli aspetti più interessanti vi è indubbiamente il sound del motore, in particolare in scalata, ai bassi regimi e ad auto ferma, con il classico borbottio da fuoriserie fedelmente campionato.

    L'iconica - Jaguar E-Type

    Prodotta dal 1961 al 1975, la Jaguar E-type, come riporta la descrizione su Gran Turismo 6, è stata l'ultima auto sulla quale Sir William Lyons - il fondatore della casa automobilistica britannica - ha dato il proprio contributo. Si tratta di uno dei modelli sportivi d'epoca più facilmente identificabili e la sua immagine ha riscosso un incredibile successo anche sui media. E' l'auto di Diabolik ed è comparsa in numerosi film e videogiochi, anche in veste "non ufficiale" come in GTA London ed in GTA San Andreas. Realizzata in varie serie, una E-type del 1961 completamente originale è stata venduta all'asta nel 2013 per 130 mila Euro, sebbene sia possibile acquistare modelli meno "esclusivi" a cifre più accessibili. Non disponibile su Assetto Corsa, l'iconica britannica da 265 Cavalli e 3.800 centimetri cubici di cilindrata è presente sia in Forza Motorsport 5 che in Gran Turismo 6, ciò nonostante nel simulatore dei Polyphony Digital non ha ricevuto il trattamento che andrebbe riservato ad un'auto di tale blasone. E' infatti inclusa tra i cosiddetti modelli "standard" pescati a piene mani dalla generazione Playstation 2, ed è dunque caratterizzata da un modello poligonale semplicemente imbarazzante per gli standard attuali, con dettagli che fanno letteralmente storcere il naso (basti osservare i fanali o la definizione dei montanti). A differenza della piccola 500 Abarth, inoltre, non è particolarmente piacevole da guidare ed ha una tendenza esagerata ad allargare le traiettorie, anche se paragonata a modelli della stessa età e con un'anima meno sportiva. La E-type in GT6 è acquistabile per 50.930 crediti ed è dotata di 439 PP, ma a causa delle sue mancanze è, purtroppo, preferibile rivolgersi altrove. Completamente opposta la situazione su Forza Motorsport 5, dove la bellissima vettura britannica oltre ad essere caratterizzata da un modello poligonale assolutamente pregevole e fedele all'originale (soprattutto negli interni), ha anche un comportamento di guida più credibile ed in grado di restituire piacevolissime sensazioni. Pur tendendo eccessivamente al testacoda risulta piuttosto agile tra le vetture della sua categoria (Classe D 352, 82 mila crediti), rappresentando una scelta saggia e di classe per affrontare il campionato Vintage e le sfide meno veloci. L'unico reale difetto è rappresentato da un aliasing troppo accentuato, magnificato dalle linee sinuose e particolarmente evidente con la visuale esterna. Il colore consigliato per questo modello è ovviamente il British racing green.

    L'esclusiva - Lotus Exos Type 125

    Presentata nel 2010 al McCall's Motorworks Revival di Monterrey in California, la Lotus Exos Type 125 è la vettura commerciale (parola grossa) più vicina ad un vero bolide da Formula 1, o perlomeno ad uno del recente passato, prima che venissero introdotti gli orridi musetti che abbiamo visto sfilare in Australia. Questa peculiare Lotus può essere guidata solo su pista ed è stata venduta in edizione limitatissima ad un gruppo di 25 selezionati (ed abbienti) clienti del marchio Lotus, cui il "giocattolo" è costato la bellezza di un milione di dollari tondo tondo. La vettura monta un motore Cosworth V8 da 3,5 litri che eroga una potenza totale di 650 CV ed ha un redline a 10.300 rpm, un vero e proprio gioiello che includeva nel salatissimo prezzo del biglietto anche un approfondito corso di pilotaggio ad hoc. La Lotus Espos Type 125 è l'ultima arrivata nella scuderia di Assetto Corsa, aggiunta col recente aggiornamento assieme al circuito del Nurburgring Grand Prix, ed è sicuramente una delle auto esclusive più divertenti da guidare in assoluto in un simulatore. Le sensazioni di potenza, velocità e precisione di questo bolide a ruote scoperte sono semplicemente esaltanti, e grazie alla tecnologia laser scan che permette di riprodurre fedelmente le minime asperità dell'asfalto, il feeling al volante è semplicemente sublime.

    A dispetto della potenza incredibile, infatti, si tratta di una vettura relativamente semplice da guidare anche con tutti gli aiuti disabilitati: è ancorata all'asfalto e la difficoltà maggiore è rappresentata proprio dai balzelli e dai movimenti repentini del volante provocati dalle imperfezioni della superficie, capaci letteralmente di "disarcionare" il pilota quando il force feedback è impostato al massimo e se non si mantiene la corona ben salda fra le mani. Un paio di giri sul circuito storico di Monza sono piuttosto esemplificativi della situazione. A bordo di questa vettura il divertimento è assicurato anche e soprattutto gareggiando in solitaria contro il tempo, cercando di migliorarsi giro dopo giro: non ci si stanca mai tanto è adrenalinica l'esperienza di guida, spingendo il giocatore alla classica situazione di "faccio un altro giro e poi basta". La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla cura del modello poligonale, fedelissimo sia all'interno che all'esterno, e dal cattivissimo sound del motore.

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