Assembla che ti Passa #6  127

Nel nuovo Assembla che ti Passa torniamo a puntare su una configurazione SLI mentre parliamo di rivoluzione robotica e connettività ad alta quota

RUBRICA di Mattia Armani —   01/08/2015

Assembla che ti Passa è una rubrica settimanale che raccoglie le principali novità legate all'hardware da gioco PC e propone tre configurazioni, divise per fasce di prezzo, pensate per chi desidera assemblare o aggiornare la propria macchina. Come al solito i suggerimenti e le correzioni sono ben accette a patto che i toni siano adeguati.

La novità del momento è l'arrivo di Windows 10 che proprio in questi giorni viene installato su un gran numero di sistemi di ogni tipo. Microsoft ha addirittura riservato una banda di 40Tb/s per evitare ingorghi ma il passaggio non è stato comunque indolore per tutti. Qualcuno ha avuto problemi di upgrade e in qualche caso le componenti di sistema non sono state riconosciute correttamente, ma si tratta di magagne piuttosto comuni soprattutto se si rischia la carta dell'early adopting con un sistema operativo destinato a un numero di configurazioni quasi illimitato. In ogni caso se il problema è la scheda video la buona notizia è che Nvidia e AMD hanno rapidamente pubblicato driver aggiornati di fresco per Windows 10. I driver GeForce 353.62 WHQL li trovate in questa pagina mentre i Catalyst 15.7.1 di AMD sono disponibili a questo indirizzo.

A questo punto non vediamo l'ora di vedere i primi titoli full DirectX 12 e di godere delle meraviglie promesse dalle nuove librerie. Ma nell'orizzonte verso cui si dirige nuovo sistema operativo Microsoft scorgiamo altre prospettive interessanti come la possibilità dello streaming da PC a Xbox One, trasformando la propria console in un centro multimediale capace di metterci a disposizione la potenza del PC di casa in salotto. Phil Spencer ha affermato che Microsoft sta lavorando a questa feature che potrebbe essere piuttosto vicina anche se ci sono ostacoli da superare come l'implementazione di mouse e tastiera su Xbox One. Lo streaming casalingo, comunque, fa gola, soprattutto a quelli che come noi vivono in paesi ancora problematici dal punto di vista della connettività. Per farci del male andiamo a mettere il naso in Giappone per scoprire che nella terra dei samurai il wi-fi è disponibile anche sul Monte Fuji. La compagnia NTT Docomo ha installato sull'iconico vulcano otto hotspot Wi-Fi che consentono ai visitatori di ottenere e condividere informazioni in tempo reale sul clima con una connessione affidabile ed economica. Tra l'altro c'è anche un periodo di prova, attivo a settembre, che garantisce ben 72 ore di connessione gratuita a ogni visitatore. Inutile dire che prima che qualcosa del genere capiti in casa nostra potremmo trovarci a dover affrontare una ribellione robotica. Questa volta a ventilare il problema è stato il Dr. Stuart Armstrong, membro del Future of Humanity Institute presso la Oxford University.

Armstrong, come molti altri prima di lui, è preoccupato dal modello di ragionamento delle intelligenze autonome. Un'Intelligenza Artificiale a cui venisse ordinato di prevenire la sofferenza umana potrebbe decidere di eliminare tutti gli esseri viventi, eliminando di fatto ogni sofferenza possibile. Anche se le parole sono leggermente diverse la canzone è la stessa che cantano pilastri come Stephen Hawking, Steve Wozniak, Elon Musk e Bill Gates che, sostenuti da oltre mille altri tra scienziati e ingegneri, hanno addirittura scritto una petizione per evitare il proliferare delle armi autonome. Con tonnellate di droni e missili capaci di autogestirsi un'eventuale takeover di un'intelligenza artificiale metterebbe gli uomini alla mercé delle macchine. Escludendo uno scenario alla Terminator, improbabile e catastrofico, è chiaro che si sta parlando di un pericolo effettivo con macchine che potrebbero attaccare i soldati durante un'azione. Non a caso gli stessi che condannano la corsa all'intelligenza artificiale militare sono convinti che questa porterà grandi benefici all'umanità, a patto che sia portata avanti con cautela e prendendo le giuste precauzioni. Ma torniamo a parlare di hardware rispondendo ai commenti della settimana scorsa che chiedevano delucidazioni sulla certificazione 80 Plus spesso abbinata al nome degli alimentatori. Partiamo specificando si tratta di un programma ad adesione volontaria che punta a promuovere l'efficienza energetica e, come indica in modo piuttosto esplicito il nome 80 Plus, include tutti quegli alimentatori capaci di superare l'80% di efficienza energetica con specifici carichi di lavoro e con un fattore di potenza prestabilito. A seconda della denominazione accessoria, che va da Bronze a Platinum e presto includerà anche Titanium, l'energia sprecata diminuisce ulteriormente avvicinandosi sempre di più allo zero. La minore dispersione di energia riduce consumi e produzione di calore che, tra l'altro, può allungare la vita dell'alimentatore. Non è invece garantita l'efficienza in modalità standby ed è bene tenere conto di questo fattore nel caso di computer destinati a restare sempre accesi.

Il sesto Assembla che ti Passa è all'insegna del Monte Fuji, della rivoluzione robotica e di Windows 10

Configurazione Entry Level

La configurazione entry level è quella orientata al risparmio ma restiamo al di sopra della fatidica soglia dei cinquecento euro puntando al 1080p. Il Seagate Barracuda 3.5" 1TB 7200 RPM ci costa cinque euro in più rispetto alle settimana scorsa ma gli stessi cinque euro li possiamo sottrarre alla voce motherboard.

Nonostante il rialzo di prezzo rispetto a un paio di settimane fa restiamo fedeli alle 3 unità Piledriver per un totale di sei core impacchettati nel processore FX-6300 di AMD che potrebbe tradursi in una scommessa economica eppure vincente nell'ottica dell'arrivo delle DirectX 12. E restiamo fedeli alla scheda video per cui abbiamo optato la settimana scorsa convinti da una buona offerta che alza il prezzo della configurazione ma presenta meno problemi con il 1080p dell'opzione precedente.

Di conseguenza restano anche l'alimentatore, più che sufficiente, e la motherboard che offre ottime garanzie di fronte a un prezzo accettabile. Resta quindi in pista la Gigabyte AM3+ 970 GA-970A-DS3P USB 3.0 che come abbiamo detto questa settimana è reperibile circa cinque euro in meno e continua quindi a spiccare tra le opzioni più azzeccate in combinazione con la CPU FX-6300. Infine, per quanto riguarda la memoria, non c'è necessità di spostarsi dalle G.SKILL RipjawsX 2x4GB DDR3 1600 (PC3 12800) che costano poco e godono di un buon rapporto tra clock e latenza.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 100.00
AMD FX-6300
SCHEDA MADRE € 65.00
GigaByte GA-970A-DS3P
SCHEDA VIDEO € 145.00
Sapphire Radeon R9 270X DUAL-X OC WITH BOOST 2GB GDDR5
RAM € 50.00
G.SKILL RipjawsX Series 2x4GB DDR3 1600 (PC3 12800)
ALIMENTATORE € 45.00
Corsair CX430 V2 430W 80+
HARD DISK € 45.00
Seagate Barracuda Sata III 1TB (ST1000DM003)
CASE € 50.00
Corsair Carbide Series SPEC-01 Mid Tower Gaming Case
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 515.00

Configurazione Fascia Media

Nella fascia media di solito si trovano quelle componenti che consentono di lanciarsi nel gaming PC senza paura e di tenere duro per qualche tempo. La resa dei conti con il frame rate è dietro l'angolo ma, con una buona base, è sempre possibile vendere la GPU vecchia prima che si svaluti troppo in modo da acquistarne una nuova giusto in tempo per affrontare il prossimo kolossal videoludico spacca hardware. In questo range di prezzo non stona una SSD che pur rientrando tra le spese ancora sacrificabili garantisce l'avvio fulmineo del sistema operativo e delle applicazioni che vi sono installate sopra.

Ancora reperibile a 220 euro, l'Intel i5 4690K continua a sembrarci l'ideale per questa configurazione che, con una ventola che questa volta aggiungiamo alla configurazione, può essere spinta un po' più in alto. L'eventuale overclock non richiede il cambio dell'alimentatore che non è adatto per SLI e CrossFire impegnativi ma è sufficiente per l'upgrade della singola scheda video. Noi restiamo però nella fascia media, pur alzando i consumi, e per andare incontro ai fan AMD scegliamo Sapphire Radeon R9 290 Tri-X OC UEFI New Edition 4GB GDDR5.

Puntare sul rebrand di questa scheda, ovvero sulla ben più costosa R9 390X, non sembra conveniente visto che nell'ambito del 1080p gli 8GB di VRAM servono a poco. Diversa la questione nel caso di due R9 390x che potendo puntare al 4K possono sfruttare il framebuffer da 8GB. Arrivati alla memoria torniamo a puntare sulle G.Skill Ripjaws X da 1600Mhz che dovrebbero risultare più che adeguate per una configurazione di questo genere. Per quanto riguarda il case, invece, ci rivolgiamo a una soluzione standard che ci permette di risparmiare qualche euro e rinunciamo alla pur golosa SSD per accontentarci del Seagate Barracuda da un TB.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 260.00
Intel Core i5-4690K + Noctua NH-L9i 57.5 CFM
SCHEDA MADRE € 100.00
GigaByte GA-Z97M-D3H
SCHEDA VIDEO € 300.00
Sapphire Radeon R9 290 Tri-X OC UEFI New Edition 4GB GDDR5
RAM € 50.00
G.SKILL RipjawsX Series 2x4GB DDR3 1600 (PC3 12800)
ALIMENTATORE € 60.00
XFX TS P1550SXXB9 550W 80+ Bronze
HARD DISK € 45.00
Seagate Barracuda Sata III 1TB (ST1000DM003)
CASE € 50.00
Corsair Carbide Series SPEC-01 Mid Tower Gaming Case
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 880.00

Configurazione Enthusiast

La configurazione spinta ha un senso compiuto solo per chi punta a risoluzioni estreme, consapevole che il lusso spesso non va a braccetto con la razionalità. D'altronde, diciamocelo, a chi non piace avere un bel motore sotto il cofano anche se c'è da rispettare il limite di velocità? In questo caso torniamo alle due GPU pur non puntando al 4K ma con l'obiettivo di ottenere prestazioni molto elevate anche in 2560x1440.

Per quanto riguarda il processore ci spostiamo a gran richiesta sul Core i7 4790K abbinato all'ottimo ed economico dissipatore Noctua NH-L9i 57.5 CFM che è reperibile a 40 euro già sommati al totale del processore nella scheda sottostante. Riprendiamo inoltre l'idea dello SLI di GTX 970 che rende decisamente bene in 2560x1440 con ottime prestazioni per un prezzo appetibile. Per quanto riguarda le schede optiamo per due Palit Geforce GTX 970 4GB GDDR5 che offrono un rapporto qualità prezzo più che buono. Volendo spendere un totale di 60 euro in più è possibile optare per due Palit Jetstream che combinano frequenze molto elevate con una silenziosità invidiabile.

Vista la necessità di risparmiare confermiamo per la seconda volta la soluzione ibrida tra SSD/HD che garantisce boot e caricamenti rapidi senza pesare più di tanto sul budget. Sempre per questioni di prezzo, restiamo sull'ottimo Enthoo Pro Full Tower ma saliamo di un gradino per l'alimentatore considerando che 650W sono il minimo per un sistema del genere ed è sempre meglio avere un margine. Saliamo quindi all'XFX Pro Series 750W 80+ Bronze che, purtroppo calando dal punto di vista dell'efficienza energetica, costa solo dieci euro in più e dovrebbe poter gestire senza problemi i consumi più che accettabili di due GTX 970.
COMPONENTE PREZZO
PROCESSORE € 360.00
Intel Core i7-4790K + Noctua NH-L9i 57.5 CFM
SCHEDA MADRE € 140.00
MSI Z97 GAMING 5
SCHEDA VIDEO € 620.00
2 x Palit GeForce GTX 970 (4096MB GDDR5)
RAM € 95.00
G.SKILL RipjawsX 2x8GB DDR3 1866 (PC3 14900)
ALIMENTATORE € 100.00
XFX Pro Series P1-750X-XXB9 750W 80+ Bronze
HARD DISK € 140.00
Seagate Barracuda Sata III 1TB (ST1000DM003) / Samsung 850 EVO 250GB SATA III
CASE € 95.00
Phanteks Enthoo Pro Full Tower
OPTICAL DISK DRIVE € 15.00
Samsung SH-S223Q
TOTALE: € 1565.00