Indagine pericolosa 75

Il giallo si tinge di rosso

RECENSIONE di Andrea Rubbini   —   01/08/2015

Indice

Il testo che segue contiene anticipazioni violente.

Max è una delle eroine meno piacevoli che abbiamo avuto modo di seguire di recente in un'avventura. Passa il tempo a sbirciare nella vita degli altri, si dà un tono con le Polaroid per non doversi abbassare a usare un banale cavalletto e si rifiuta di mostrare il proprio lavoro al mondo; apparire è troppo mainstream per lei, anche se finge che sia solo timidezza. Infine non c'è mai quando c'è bisogno di lei. La prima mezz'ora di questo episodio la spende infatti chiedendo scusa a Chloe per non essere stata l'amica migliore del mondo. Lo dice tipo una decina di volte, mentre Chloe le ripete altrettante volte quanto è stato bello passare la giornata insieme. Parlano molto ma si ascoltano poco, queste due amiche.

E poi ci sono i poteri di Max. Senza una ragione, almeno per ora, Max scopre di avere il potere di riavvolgere il tempo. Il suo snobismo le impedisce però di prendere anche solo in considerazione la straordinarietà del fatto. Cioè, lei è Max: avere dei super poteri è dura, ma saprà portare questa croce che schiaccerebbe qualunque altro cristiano. E pensare che parla sempre male di Victoria, la quale sarà pure una serpe, ma per lo meno è onesta nei suoi sentimenti. A completare il quadro di questa giovane vagamente depressa (non lo è per niente) aggiungiamo che non ha interessi sentimentali. Quante sono le probabilità che una giovane di bell'aspetto nel fiore dei suoi anni iscritta a una scuola per fighi non provi nessuna attrazione sessuale per maschio o femmina che sia? Ecco, appunto. Max è superiore perfino all'amore. Figuriamoci al sesso. E se alla fine dell'episodio Warren si è trovato un'altra meno presa da se stessa con cui uscire, noi brindiamo alla sua salute. Il dominio sull'universo di Max è però messo a dura prova dalla straripante Chloe. Gli autori devono essersi accorti che le due ragazze hanno l'abitudine di uccidere il ritmo della storia con lunghe scene di esposizione nelle quali non succede assolutamente niente, perciò hanno deciso di tentare il tutto per tutto con una serie di colpi di scena - ben tre - che in questo quarto episodio si inseriscono a intervalli più o meno regolari nell'indagine delle due amiche. Avete capito bene. Chloe e Max passano finalmente all'attacco. Vediamo quindi come se la sono cavata, e quali sono questi colpi di scena (spoiler in arrivo!).

Nonostante lungaggini e inciampi, Life is Strange riesce e mettere benzina sufficiente nella sua storia

Caccia all'uomo

Abbiamo detto che all'inizio dell'episodio Max e Chloe passano un altro lungo momento insieme. Fra una ripetizione e l'altra ci stacchiamo dal capezzale di Chloe per prenderle qualche oggetto e dare un'occhiata intorno. La situazione è molto naturale, quotidiana. Poi di punto in bianco Chloe ci chiede se siamo disposte a lasciarla morire. Un macigno scagliato alla velocità di un meteorite nella conversazione.

Gli occhi delle ragazze si fanno improvvisamente rossi e dobbiamo prendere la nostra decisione. Ecco un goffo tentativo di creare scompiglio nel giocatore assopito dalla conversazione. È talmente inverosimile il modo disinvolto in cui viene introdotto il tema dell'eutanasia, e improbabile la velocità con cui si risolve la scena, da mettere a dura prova anche il giocatore ben disposto. Ciò che è peggio, Max sta per risolvere tutto riportando il mondo allo stato in cui Chloe non è paralizzata su un letto. Pertanto una decisione vale l'altra. Il gioco stava solo scherzando. Le situazione si risolleva per fortuna al momento del secondo colpo di scena, il confronto con Frank, nel quale le due ragazze scoprono di sapere uccidere, se necessario. Ci è piaciuto questo passaggio perché può essere rigiocato più volte usando i poteri di Max in modo sensato. Ogni strada ci dà nuove informazioni su come potrebbe reagire Frank e ci permette di manipolare il nostro destino fino in fondo. In questa parte centrale il gioco si concede una serie di puzzle abbastanza ricchi, almeno per il genere. Alcuni sono semplici da risolvere, ma quello sull'analisi degli indizi potrebbe dare qualche piacevole grattacapo. La soluzione dell'indagine potrebbe però dividere gli animi. Se avete sperato in un mistero stile Twin Peaks, resterete delusi, perché il gioco va nella direzione del freddo maniaco sessuale, il territorio di Uomini che odiano le donne, per intenderci. Bisogna comunque dire che in cielo brillano due lune, perciò siamo ancora in tempo per qualche risvolto ai confini della realtà. Arriviamo così alla terza parte dell'episodio, quella che ci ha convinti a promuoverlo oltre la sufficienza. La sequenza di Max e Chloe alla festa ha infatti il ritmo giusto, l'ambiente è credibile, la tensione per l'attesa di Nathan Precott cresce ogni minuto che passiamo a cercarlo e più di un personaggio secondario raggiunge quella che sembra la sua evoluzione finale. La conclusione, senza dubbio di grande effetto, potrebbe essere in parte scontata proprio perché non voleva esserlo. L'aggressore non è infatti chi ci aspettavamo che fosse, e questa è la parte prevedibile. La sua reale identità, invece, dobbiamo ammettere che ci ha colti impreparati. Il prossimo episodio sarà quindi la prova finale per la serie.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova
  • Processore Intel Core i7 2600
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • Sistema operativo Windows 7
Requisiti minimi
  • Processore Core 2 Duo 2 GHz o equivalente
  • 3 GB di RAM
  • Scheda video ATI o NVIDIA con 512 MB RAM
  • Direct X 9.0c
  • Sistema operativo Windows XP SP3
Versione testata
PC Windows
Digital Delivery
Steam, Sito Ufficiale
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

7.4

Lettori (95)

9.2

Il tuo voto

Il quarto episodio comincia con una carrellata sui difetti che la serie si porta dietro fin dall'inizio. A metà strada, però, spezza la monotonia e prosegue sempre meglio sulla scia di un'indagine tutta puzzle e azione. Finalmente succede qualcosa. Adesso che anche le sottotrame sono confluite nella storia principale, basta solo chiudere come si deve e rispondere a ogni domanda. Coraggio Max, ce la puoi fare. Ma resti comunque insopportabile.

PRO

  • Azione, puzzle, manipolazione temporale: non chiedevamo altro
  • Ambientazione credibile e ricca di particolari
  • Finale in parte sorprendente

CONTRO

  • Ci sono ancora lunghe scene espositive
  • Max è piacevole come un ago sotto un'unghia
  • Qualche puzzle si ripete