Per mille balene!

Blackwake è un titolo esclusivamente multigiocatore tutto dedicato alle battaglie navali tra pirati

ANTEPRIMA di Mattia Armani   —   09/09/2015
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Realizzato con Unity da due soli sviluppatori, Blackwake è tornato su Kickstarter dopo una prima campagna di finanziamento fallita in modo piuttosto plateale. A sorpresa il secondo tentativo, pur chiedendo l'esigua somma di 10.000 dollari australiani, è decollato arrivando alla ben più corposa cifra di 171.422 dollari. Abbastanza per potersi dedicare allo sviluppo e mantenere le promesse, insomma, per un titolo che non ambisce alla vastità di Sea of Thieves di Rare ma punta allo stile degli arena shooter, fatto di scontri multigiocatore rapidi e cruenti.

Per mille balene!
Per mille balene!

Le battaglie navali di Blackwake saranno affrontate da navi che potranno alloggiare dagli otto ai quaranta giocatori il cui scopo sarà quello di collaborare come equipaggi in diverse modalità che includeranno, ovviamente, il Deathmatch a squadre combattuto a suon di cannonate e arrembaggi. La presenza di modalità diverse dal classico scontro diretto è già stata ufficializzata, ma gli sviluppatori stanno ancora raccogliendo le idee che includono l'assalto e la difesa di navi commerciali, tesori da catturare e la classica modalità Dominazione. Il successo della seconda campagna di Blackwake è indubbiamente merito dei materiali più esaustivi pubblicati dagli sviluppatori, che sono finalmente riusciti a comunicare al pubblico il concept di un titolo che vuole riprodurre l'impatto di un cannoneggiamento su un maestoso ma drammaticamente vulnerabile vascello zeppo di pirati. L'attuale versione del gioco è ancora popolata da modelli rigidi, elementi provvisori e problemi d'ogni sorta, ma questi passano in secondo piano di fronte al legno che si sbriciola, alla fisica generosa e ai copiosi schizzi di sangue che accompagnano il decollo improvviso di pirati investiti da una salva di palle di cannone. In tutto questo il mare pone un grosso problema di varietà per quanto riguarda l'ambientazione ma l'acqua convincente, le condizioni climatiche dinamiche, le battaglie in notturna, gli atolli, i detriti che schizzano per aria in gran quantità e le grandi navi, sembrano capaci di riempire a sufficienza lo schermo, almeno dal poco che si è visto. Sia chiaro, il taglio del comparto grafico è quello del classico indie sviluppato da un piccolo team ma i colori sono azzeccati, gli effetti sono spesso esaltanti, la distruttività delle navi è un bel bonus e un miglioramento netto delle animazioni potrebbe regalarci un'esperienza sensoriale da non sottovalutare.

Finalmente Blackwake entra in porto con una sorprendente seconda campagna Kickstarter

In fondo al mar

Tra le fonti di ispirazione di BlackWake ci sono le mod Pirate Ship Wars e Battlefield: Pirates, le cui tracce sono evidenti nel concept del titolo. Gli sviluppatori hanno rinunciato alle classi per mantenere la flessibilità dell'esperienza al massimo possibile ma sul ponte della nave si staglierà un'immancabile figura piratesca ben distinta dalle altre. Parliamo del capitano che potrà essere un condottiero impavido o una temibile canaglia e, talvolta, la possibile rovina del suo equipaggio. Per questo gli sviluppatori hanno adottato la meccanica del voto che ci consentirà di sostituire un incapace con qualcuno che sia in grado di impartire ordini sensati. Ordini che, come in Battlefield, garantiranno punti bonus a un equipaggio obbediente. In cambio di quest'incombenza il capitano potrà non solo condurre il suo vascello ma avrà anche l'onore di stabilire il nome della nave e potrà scegliere una bandiera che probabilmente potrà essere personalizzata. Inoltre il team ha l'intenzione di creare un sistema di ranking specifico per i capitani in modo da motivare questi ultimi e scoraggiare chi potrebbe assumersi la responsabilità del comando solo per infastidire gli altri giocatori. Ma anche il più responsabile dei comandanti non potrà fare nulla senza un equipaggio deciso che, come abbiamo già detto, non sarà vincolato da alcun tipo di classe. Tutti, in sostanza, potranno caricare i cannoni, fare fuoco, utilizzare armi di vario tipo, pompare acqua da una nave che affonda, riparare le vele per recuperare velocità di manovra e spegnere gli incendi che fioriranno copiosi nel mezzo delle battaglie.

Per mille balene!
Per mille balene!

L'abilità nel combattimento sarà importante, soprattutto durante gli abbordaggi che includeranno scontri a fuoco e all'arma bianca, ma l'effettiva distruttività delle navi significa che senza qualcuno a tappare i buchi l'unico esito possibile sarà una bella gita in fondo al mare. Tra gli obiettivi degli sviluppatori, finalmente sostenuti da un budget corposo, c'è quello di introdurre un gran numero di vascelli a partire dal classico cutter per arrivare, se sarà possibile, a galeoni e altre imbarcazioni di grossa taglia. Le navi attualmente in sviluppo ospiteranno dagli otto ai quaranta pirati, ovviamente controllati da giocatori in carne e ossa, ma il team non esclude di aumentare questo numero durante lo sviluppo. Presumibilmente il tipo di nave reagirà diversamente alle diverse condizioni climatiche che includeranno anche tempeste capaci di rendere ogni scoglio - e gli sviluppatori assicurano che ce ne saranno in gran quantità e di ogni forma - una potenziale minaccia. Come contorno è inoltre probabile l'implementazione di un sistema dedicato al vestiario che ci permetterà di personalizzare il nostro pirata. E per fortuna gadget e capi d'abbigliamento, esclusi quelli legati alla campagna Kickstarter, saranno accessibili a tutti, senza microtransazioni di sorta. Il titolo includerà inoltre un ranking system globale che ci consentirà anche di sbloccare nuove armi che, pur diverse, non saranno necessariamente più potenti di quelle subito disponibili, in modo da non portare sbilanciamenti all'esperienza. In conclusione il lavoro di Tyler Newton e Dakota Walls ci sembra promettente e potrebbe diventare ancora più interessante grazie al successo di una campagna che sembra poter consentire al team di implementare idee ancora in forse, come i mostri marini. Un team così piccolo potrebbe incontrare qualche problema a raggiungere obiettivi tanto ambiziosi ma possiamo aspettarci comunque qualcosa in più di quanto promesso dalla campagna, anche perché i due sviluppatori hanno anticipato update gratuiti anche successivamente al lancio che è previsto per l'agosto del 2016. Nel frattempo, a partire dall'inizio dell'anno prossimo, i backer che hanno contribuito acquistando un pacchetto con una copia del gioco potranno partecipare alla alpha e alla beta. Gli altri, purtroppo, dovranno aspettare visto che non è prevista l'adesione al servizio Early Access di Steam.

CERTEZZE

  • Battaglie intense, spassose e piene di sangue
  • Distruttibilità e condizioni climatiche realistiche
  • Un sacco di giocatori per server
DUBBI
  • Lo stadio di sviluppo è ancora acerbo
  • Il disegno completo potrebbe essere fuori portata per due soli sviluppatori