L'epidemia di A Plague's Tale

Un piccolo ma interessante gioco di avventura dalla Francia

ANTEPRIMA di Marco Perri   —   16/06/2017
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È splendido entrare in un booth all'E3 sapendo di avere un appuntamento, entrare nella stanza, sedersi per visionare la demo giocata da qualcun altro e meravigliarsi in maniera positiva per il titolo mostrato. Ecco, ci è successo al booth Focus Home Interactive che in mezzo alla scuderia videoludica 2017 ha anche diverse cose in pentola per il 2018. Uno tra questi titoli è A Plague's Tale, gioco di avventura sviluppato da un piccolo team francese il quale, lo ribadiamo, ci ha lasciato veramente un'ottima impressione. Uno degli sviluppatori, prendendo la parola, ci fornisce un po' di informazioni sul titolo, eppure è sin dall'inizio del menù che il concept su cui si basa interamente il titolo si palesa: topi. Ebbene si, migliaia di topi infestano la scena di banchetto di un cadavere fino al momento in cui una lanterna non illumina una porzione di pavimento, creando un anello di pulizia in mezzo ai topi. E qui già capiamo qualcosa.

Peste in chiesa

A Plague's Tale prende forma in un contesto medioevale oscuro, in cui la peste sta facendo stragi e non accenna a fermarsi, complici anche interi mucchi di topi che non si fermano di fronte a nulla. I protagonisti sono due fratelli, Amicia e Hugo, i quali devono ritrovare la loro madre, scomparsa all'interno di una chiesa. La demo non è lunga, ma ci sono due scene di cui è doveroso parlare: la prima è fuori della chiesa, in cui due guardie, circondate da topi, continuano la loro attività di sorveglianza armati di torce. È in questo momento che Amicia, infiltrata silenziosamente, colpisce le lanterne delle guardie causando il buio. In un istante, i topi assaltano le guardie e noi siamo liberi di andare oltre, dentro la chiesa.

L'epidemia di A Plague's Tale

Qui la situazione non migliora assolutamente: ogni colonna è circondata da una sorta di blob recrudescènte, sicuramente malvagio e ovviamente l'ingresso nel cuore dell'edificio è coperto da frotte di topi. È in questo momento che arriva Hugo, fratellino di Amicia, ad aiutare la sorella, permettendoci quindi di vedere almeno un paio di meccaniche di gioco in cooperativa - gestita da CPU - in cui utilizzarlo per entrare in una piccola nicchia, recuperare una candela da accendere poi nelle vicinanze di un braciere abbandonato e dotarci quindi di un'arma con la quale schermarci dai topi. La demo finisce poco dopo, nelle viscere della chiesa, circondati da mura di corpi umani scarnificati. Bella atmosfera, cruda e opprimente al punto giusto.

Ratti ovunque

Vi abbiamo descritto brevemente la scena solo per darvi un'idea di cosa gli sviluppatori stiano tentando di fare con A Plague's Tale. Dopo aver speso una discreta dose di tempo a costruire un motore proprietario, il team si è dedicato allo sviluppo di un tool di gestione degli animali strepitoso.

L'epidemia di A Plague's Tale

La contrapposizione tra luce e oscurità porta al crearsi di ammassi di topi in costante movimento; un ammasso quindi semovente, fluido, credibile, assolutamente realistico che fornisce un feedback audio visivo che non avremmo mai pensato di trovare in un prodotto minore, ancora pesantemente in sviluppo, di un team non alle prime armi ma sicuramente nemmeno blasonato. Seppur appena spizzicate, le meccaniche di puzzle sono presenti e sfrutteranno sempre più l'interazione con i topi per creare scene memorabili di puro terrore, circondati da migliaia di topi in movimento. Scriviamo migliaia poiché gli sviluppatori ci hanno confermato che il motore è disegnato per gestire fino a 3.000 topi in contemporanea, quindi ci immaginiamo che in punti avanzati verremo completamente soverchiati dai piccoli animaletti.

C'è ancora molto lavoro da fare sulle animazioni e sul discorso tecnico in generale eppure, anche se non abbiamo visto molto, le premesse di A Plague's Tale sono rincuoranti. Ambientazione medioevale oscura ed elementi di puzzle sulla contrapposizione luce/ombra creano un'aspettativa piuttosto elevata sul risultato finale, considerando poi che a detta degli sviluppatori la durata dell'avventura sarà intorno alle 10 ore, ovviamente multipiattaforma. Peccato però che difficilmente ci metteremo le mani prima di fine 2018.

CERTEZZE

  • Idea di fondo molto interessante
  • Splendida realizzazione dei topi
  • Ambientazione affascinante
DUBBI
  • Diversità degli enigmi
  • Struttura a binario
  • Ancora parecchio in sviluppo