Cosa vorremmo in… Assassin's Creed 55

Un sequel di Origins oppure nuovi scenari? Abbiamo immaginato cinque possibili ambientazioni per il prossimo Assassin's Creed

RUBRICA di Massimo Reina   —   08/02/2018

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Cosa vorremmo in... è una rubrica a cadenza mensile dedicata ai giochi più attesi dal pubblico. Ma rispetto alle tradizionali anteprime, essa tratta l'argomento in maniera più diffusa, immaginando come potrebbe essere un titolo, o come si vorrebbe che fosse, piuttosto di come sarà.

Dopo essersi presa un periodo di pausa dopo alcuni capitoli un po' deludenti, e aver quindi dedicato più tempo allo sviluppo e all'evoluzione della saga, che poi ha portato all'ottimo Assassin's Creed Origins, Ubisoft sembra intenzionata a non restarsene con le mani in mano e a riproporre forse già entro fine anno un nuovo episodio della serie. Da questo punto di vista sono recentemente circolati su internet alcuni rumor su titolo, Dynasty, e sul possibile scenario, la Cina. E anche se si tratta solo di voci di corridoio da prendere quindi con le molle, abbiamo voluto trarre spunto dalla notizia per ipotizzare a nostra volta cinque potenziali scenari per il prossimo Assassin's Creed, a cominciare proprio da quello vociferato. La serie basa buona parte delle sue fortune sulle ambientazioni storiche e sulle tematiche trattate, e in tal senso pensiamo che quelle da noi proposte potrebbero fornire tanti interessanti spunti agli sceneggiatori e ai grafici del gioco. Piccola nota: le immagini che abbiamo usato per l'articolo non sono ovviamente tratte da Assassin's Creed e le abbiamo utilizzate solo per dare un'idea dei vari scenari.

La Cina durante la dinastia Ming

La prima ambientazione che prendiamo in esame, dunque, è proprio quella citata nei rumor di cui parlavamo in apertura. È vero che esiste già un Assassin's Creed ambientato in Cina, ma questo non vuol dire che quel Paese e la sua storia non possano fornire materiale e idee per nuove affascinanti avventure. Secondo voci di corridoio, il presunto Assassin's Creed Dynasty si svolgerebbe durante l'epoca della dinastia Ming, che assunse il controllo della Cina dal 1368 al 1644 dopo aver cacciato la precedente, quella Yuan, di origine mongola, con l'aiuto del popolo stremato proprio dalla dominazione del popolo delle steppe.

Con i Ming la Cina visse un periodo di rinascita culturale, artistica ed economica, con i mercanti che tornarono ad avere un ruolo di primo piano spingendosi fino all'oceano Indiano, sfruttando anche parte di quella grande flotta fatta costruire dai nuovi regnanti, composta da enormi navi. La storia di questo Assassin's Creed potrebbe quindi cominciare con sullo sfondo il periodo di dominazione mongola, gli stenti del popolo, la rivolta e l'Era del successivo splendore. O magari ripercorrere in qualche modo i quasi trecento anni della dinastia Ming, fino alle lotte interne che in futuro portarono poi a una guerra contro l'emergente dinastia Shun e alla caduta dei primi.

Il Giappone dello shogunato Ashikaga

Rimanendo sempre nel continente asiatico, ma spostandoci verso più a oriente e il Giappone, un altro possibile scenario, tra l'altro richiesto a gran voce da moltissimi fan delle serie Ubisoft, potrebbe essere proprio lo Stato insulare che affaccia sul Pacifico. Già in passato in queste pagine abbiamo "suggerito" il Giappone feudale come sfondo per le vicende di qualche samurai o ninja appartenente alla Confraternita degli Assassini, immaginando di poter incrociare con loro personaggi storici come il pittore Kanō Motonobu, o il nono leader dello shogunato Ashikaga, Yoshihisa, causa dello scoppio della secolare guerra di Ōnin. Quest'ultimo fu un conflitto su scala nazionale che vide coinvolto proprio lo Shogunato Ashikaga e numerosi daimyo, e che diede origine al Periodo degli Stati in Guerra (Epoca Sengoku).

In questo lungo frangente storico, fatto di terribili battaglie e sanguinose azioni da parte di vari daimyo per prendere il controllo di tutto il Giappone, non ci dispiacerebbe vedere ambientate le vicende di qualche nuovo Assassino. E magari, esplorando scenari affascinanti, partecipando a una serie di intrighi e battaglie, arrivare a incontrare anche i tre importanti personaggi storici emersi proprio in quel periodo, coloro che avrebbero unificato l'intero Paese del Sol Levante sotto il dominio di un solo clan. Stiamo parlando di Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu. Insomma, anche qui di elementi da sfruttare per creare una trama avvincente non mancherebbero.

La Guerra Civile americana

Un altro scenario particolarmente interessante potrebbe essere a nostro parere quello della Guerra Civile Americana, dove di certo tra temi quali il razzismo, la schiavitù, sanguinose battaglie, interessi economici e complotti, fino all'assassinio di Lincoln, gli spunti non mancherebbero. Da questo punto di vista il giocatore potrebbe essere catapultato nel nord America del 15 aprile 1861, e cioè il giorno dopo che le forze confederate del Sud Carolina avevano attaccato Fort Sumter, nei pressi di Charleston, e che sette Stati avevano dichiarato la loro secessione dall'Unione formando la Confederazione degli Stati d'America. Episodi che di fatto diedero il via alla guerra.

Dalla battaglia di Bull Run a quelle dei Sette Giorni, dalla battaglia di Fredericksburg, dove si diede vita al primo scontro di trincea della storia, fino a quelle di Chancellorsville e Gettysburg, di eventi da raccontare e vivere ce ne sarebbero a bizzeffe. Idem i personaggi storici da incontrare, dal già citato Lincoln al Presidente confederato Jefferson Davis, dal generale sudista Roobert Lee a quello unionista Ulysses Grant. E poi il fascino degli scenari di quelle zone degli Stati Uniti, cittadine come Richmond, Lexington, Washington e Louisville, giusto per citarne alcune. E magari con la rappresentazione dell'assalto a Fort Wagner, Ubisoft potrebbe pensare di affidare il ruolo di protagonista a un ragazzo afro-americano, raccontandone la storia correlata a un certo punto a quella del reggimento di volontari di colore del 54th Massachusetts.

L'Era dei gangster

Il 16 gennaio del 1920, sotto la spinta di diverse associazioni di cittadini e delle "società di temperanza", tutte schierate contro l'abuso di alcol e il "degrado" morale della società americana, negli Stati Uniti d'America entra in vigore il Volstead Act che, all'interno del XVIII emendamento, sanciva il bando sulla fabbricazione, vendita, importazione e trasporto di alcool. Di fatto con questa legge iniziava un periodo che sarebbe entrato nella storia col nome di "Proibizionismo". Un'epoca che anziché portare ai risultati sperati dai promotori della legge, finì per dare vita al regno di diverse organizzazioni criminali, che costruirono le loro fortune e il loro potere costruiti attorno al contrabbando di alcool.

Gangster come Al Capone, Lucky Luciano, Arnold Rothstein e Johnny Dio fecero per un periodo le loro fortune, come del resto i vari gruppi mafiosi di cui facevano parte. Questi formarono addirittura quello che i giornali dell'epoca soprannominarono il "Sindacato nazionale del crimine". Si trattava di un'alleanza tra numerose figure di spicco della criminalità organizzata negli Stati Uniti, attiva nel periodo del proibizionismo e nel secondo dopoguerra per garantire gli affari illeciti del crimine organizzato italiano ed ebraico. Ebbene, tra le note del Charleston e dell'old jazz, delle donne con il caschetto e i cappellini a cloche, delle grosse Ford, delle bische clandestine e dei fumosi club dove bere a più non posso, tra contrabbando di liquori, agguati ed esecuzioni mafiose, non ci starebbe bene anche una trama legata alla serie di Assassin's Creed?

L’Impero romano

L'ultimo scenario che abbiamo immaginato è quello relativo all'Impero Romano. Inutile girarci attorno, la Roma antica suscita da sempre un grande fascino in ognuno di noi. Le storie di gloriose legioni che inarrestabili o quasi combattevano in ogni angolo del mondo conosciuto all'epoca, di una società che nel bene o nel male poteva vantare un'organizzazione socio-politica come nessun altro, rendono il periodo come uno dei più affascinanti nei quali ambientare un videogioco. E poi gli intrighi, i tradimenti, l'architettura. Una simile ambientazione, tra l'altro, a seconda della collocazione specifica, potrebbe perfino costituire per certi versi una sorta di sequel o comunque continuum di Origins, rientrando in quel progetto Empire di cui si parlava anni fa. Per esempio si potrebbe ripartire dalla Roma di Ottaviano, che assume il potere dopo la sconfitta della flotta egiziana di Marco Antonio e Cleopatra, segnando la fine del secondo triumvirato.

Oppure spostarsi in là nel tempo e ambientare il tutto dopo quel periodo di turbolenze politiche e militari passato alla storia come "crisi del terzo secolo". Un momento che vide Gaio Aurelio Valerio Diocleziano ristabilire l'ordine e riorganizzare il potere imperiale istituendo la tetrarchia, cioè la suddivisione dell'impero in quattro parti, affidate a Massimiano, allo stesso Diocleziano, a Costanzo Cloro e a Galerio. Ma quando Diocleziano si ritirò a vita privata, la lotta per il potere riesplose più violenta, fino a quando non ne uscì vincitore Costantino, figlio di Costanzo Cloro. E con questo ci fermiamo, curiosi di sapere la vostra: voi, per esempio, sullo sfondo di quale scenario vorreste vedere costruita la trama del prossimo Assassin's Creed?