Jack e Shadow  0

Abbiamo preso un'ultima volta i panni del duo protagonista del nuovo Dead to Rights

PROVATO di Umberto Moioli   —  07 Dicembre 2009

Versione testata: Xbox 360

Dopo un primo periodo di sviluppo decisamente poco appariscente, Dead to Rights: Retribution ha incominciato una lunga corsa che lo porterà nei negozi durante la prima parte del prossimo anno, facendosi vedere dall'E3 2009 in poi nel corso di una serie di eventi diversi.

Jack e Shadow

I lavori sembrano oramai quasi giunti alla conclusione e il misto di pallottole, pugni e latrati prende sempre più forma in un complesso che lo sviluppatore Volatile Games vuole rendere sempre più sopra le righe. E' stato possibile vederlo e provarlo nuovamente nella sede italiana del produttore e distributore Namco Bandai Partners, assistendo allo svelamento di alcuni livelli inediti e testando quella che è sembrata una versione molto vicina al finale.

Il doppio del divertimento?

Come detto in passato la prima particolarità del titolo è l'alternanza di livelli nei quali interpretare il protagonista Jack Slate, un poliziotto dagli atteggiamenti borderline intento a combattere il crimine dilagante per le strade ma anche quello organizzato, e altri durante i quali prendere il controllo dell'amico quadrupede Shadow. Lo stile di gioco cambia nettamente, quindi, a seconda dello schema in cui ci si trova e se per Jack si tratta di un misto tra un beat'em up e uno sparattuto in terza persona, per il fedele cane si è scelto di creare una visione piuttosto originale delle meccaniche stealth. Proprio nei panni di Shadow è stato quindi possibile provare un primo livello ambientato tra le rotaie e le carrozze rovesciate di una linea ferroviaria da tempo non più agibile, intenti a muoversi nell'ombra per cogliere di sorpresa i nemici, magari creando qualche diversivo abbaiando e quindi aggirando gli avversari prima di attaccarli alle spalle e poi nasconderne il cadavere trascinandolo via.

I controlli sono piuttosto immediati permettendo i soliti movimenti oltre che gli attacchi del caso, sfruttando poi il grilletto destro per passare da un atteggiamento più elusivo a uno d'attacco e quindi modificandone le possibili interazioni ambientali e con i nemici. Il livello si concludeva con il salvataggio di Jack, svenuto sotto un vagone che minacciava di schiacciarlo, e il cambio di alter ego controllato a favore di quest'ultimo: si cerca quindi di creare un certa connessione emozionale tra i due protagonisti, ovviando alla netta separazione tra le parti giocate che li vedono attivi in prima persona. Presi i panni del bipede poliziotto si passa a quel misto di scazzottate e sparatorie che non potrà che essere giudicato in modo completo solo in sede di recensione: gli sviluppatori hanno inserito una quantità insolitamente alta di possibili azioni, riempiendo gli scenari di nemici e armi, implementando un sistema di coperture e realizzando un combat system a mani nude fatto di due colpi di diversa intensità, la parata e le proiezioni. Di carne al fuoco ce n'è tantissima e a Dead to Rights: Retribution non manca certo il coraggio di provare a fare qualcosa di diverso dal solito, anche se il rischio è di non dare a ogni feature egual peso, lasciando alcune idee solo abbozzate.

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Lo schema di controllo pensato per Jack è anch'esso piuttosto semplice pur impegnando la quasi totalità dei pulsanti posti sul pad, permettendo come prevedibile di gestire le armi da fuoco, la mira e lo sparo tramite grilletti e dorsali, mentre pugni, calci e le altre tecniche a mani nude si posizionano sui tasti frontali.

I livelli giocati in questo modo comprendevano un paio di aree industriali e una stazione ferroviaria, mettendo in evidenza un level design che più che lasciar scegliere la miglior tecnica per ogni passaggio preferisce suggerirla alternando spazi più angusti, buoni per il corpo a corpo, ad altri molto più ampi dove non è possibile non tirar fuori uno a caso tra i molti mitragliatori, pistole, fucili a pompa o lanciamissili. Visivamente l'estrema violenza delle esecuzioni viene contrastata da un palette accesa e personaggi dalle proporzioni volutamente volte all'esaltazione della massa muscolare, mentre gli ambienti sono un misto di aree all'aperto in notturna, forti di una buona illuminazione, e altri al chiuso per il momento meno esaltanti. Da registrare sono anche le animazioni e in generale la fisica, con le collisioni a tratti poco rifinite. Dead to Rights: Retribution potrebbe quindi essere una buona alternativa ai soliti shooter d'azione, molto dipenderà dal grado di pulizia raggiunto all'uscita e dalla longevità di un prodotto che per una precisa scelta non avrà alcuna componente multigiocatore.

CERTEZZE

  • Controllare Jack e Shadow permette di avere due esperienze diverse
  • Nei panni del poliziotto, il misto tra sparatorie e scazzottate garantisce una certa varietà
  • Motore capace di buone cose e un'atmosfera caratteristica...

DUBBI

  • ...anche se diversi aspetti grafici sono ancora da migliorare
  • Un minestrone di elementi che andranno dosati a dovere