Vincere tutto  10

Abbiamo provato il nuovo tennis di Electronic Arts

PROVATO di Matteo Santicchia   —   31/10/2011

Versione testata: PlayStation 3

Durante lo showcase autunnale di Electronic Arts anche il tennis, al pari del calcetto di FIFA Street, è riuscito a rubare la scena a titoli non sportivi decisamente più blasonati. Stiamo parlando di Grand Slam Tennis 2, sequel del titolo che poco più di due anni fa ci aveva mostrato tutte le funzionalità del Wii MotionPlus. Questa volta il publisher americano si è focalizzato sulle console next gen, cercando di trasferire il controllo totale della racchetta della versione Wii sull'interfaccia via stick destro o direttamente su PlayStation Move. Questi sono infatti i due metodi di controllo "inediti" per questo secondo tentativo del franchise, ovviamente però il controllo classico con i tasti frontali del pad è comunque presente.

Il dolce su e giu

In cosa consistono questi nuovi controlli? Il primo, quello "più reclamizzato" dagli uomini Electronic Arts ci ha visto utilizzare praticamente il solo secondo stick per colpire la palla, grazie ad una serie di movimenti da effettuare in accordo col tempismo e con la posizione del corpo del tennista rispetto alla sfera. Lo schema comandi è piuttosto semplice e intuitivo, fermo restando un minimo di adattamento. Spostando la leva in su si porta un semplice colpo, diritto o rovescio. Tenendo premuto giù e rilasciando lo stick in posizione "neutra" si ottiene una palla tagliata, invece un giù - su ci fa effettuare un top spin. Anche la battuta ha subito lo stesso trattamento, con in più una curva "di movimento" proiettata sul campo a rendere più esplicito il momento migliore per impattare la pallina. In pratica si potrebbe giocare a Grand Slam Tennis 2 senza agire sui tasti frontali, con lo stick destro deputato alle gambe del tennista e quello destro alla racchetta, ad onor del vero va comunque detto che alcuni colpi vanno effettuati mediante i dorsali, come il pallonetto ad esempio.

Dopo aver giocato diversi game è possibile affermare che questo metodo di controllo funziona ed è preciso tanto quanto quello normale, fermo restando il necessario tempo di apprendimento, non tanto per i colpi via stick, quanto per azzeccare il giusto tempismo e posizionamento sulla palla. Il sistema comunque dopo ogni colpo ci avverte se abbiamo effettuato un tiro in ritardo o in anticipo, in modo da valutare al meglio la nostra progressione. Ma anche PlayStation Move è protagonista di Grand Slam Tennis 2. La build di prova è stata impostata con un setting molto semplice, ovvero con il controllo del tennista del tutto assistito dalla CPU. A noi insomma ci è stato chiesto solamente di mimare il colpo, un modo semplice e godibile, ma che non è sembrato profondissimo, senza controllo totale insomma, tant'è vero che alcuni colpi hanno richiesto la pressione del grilletto. Divertente e immediato senza dubbio, ma non il metodo principale per godere delle fatiche di Electronic Arts. Da un punto di vista contenutistico abbiamo un menù di tutto rispetto, gli sviluppatori hanno tenuto a ribadire che il titolo avrà una profondità pari a quella di FIFA, che ormai è il metro di paragone ufficiale per testare la quantità dell'offerta di gioco. Inutile dire che ci sarà una carriera lunga ben dieci anni, con tanto di allenamento e sfide personalizzate. Altrettanto inutile è specificare che i tornei più importanti sono quelli licenziati del Grande Slam.

L'introduzione che più ha rapito la stampa specializzata è stata senza dubbio l'inclusione dei tennisti classici, vere e proprie Leggende. In tal senso un boato è partito dagli aficionados più attempati quando sullo schermo sono apparsi Borg e McEnroe nella ripetizione della finale di Wimbledon del 1980! Il roster è comunque molto ampio, accanto ai già citati Borg e McEnroe troviamo anche Boris Becker, Pat Cash, Martina Navratilova, Pete Sampras, Chris Evert, Lindsay Davenport e Stefan Edberg. Chi poi volesse abbandonare i bei vecchi tempi può scegliere tra i soliti noti, ovvero Federer, Nadal, Ivanovic, Djokovic e molti altri. Se poi non trovassimo nessun tennista di nostro gradimento, possiamo crearlo da zero importando la nostra game face, come il producer Thomas Singleton ha mostrato, con ottimi risultati a dirla tutta. Una volta in campo la somma delle varie componenti del titolo è assolutamente piacevole e senza dubbio piuttosto simulativa, graziata da un comparto tecnico di grande spessore, che porta sullo schermo tennisti vecchi e nuovi davvero indistinguibili da quelli reali e che giocano come quelli veri, grazie all'implementazione della cosiddetta PRO AI, intelligenza artificiale che ha dato l'impressone di riuscire a riprodurre coerentemente lo stile e il modo di giocare delle vare star della terra rossa. In definitiva questo Grand Slam Tennis 2 ci ha piacevolmente impressionato, simulativo ma piuttosto immediato, e con il plus non indifferente dato dalle Leggende del tennis.

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CERTEZZE

  • Il controllo via stick sembra funzionare bene
  • Le leggende sono un plus indiscutibile
  • Tecnicamente davvero valido

DUBBI

  • Il Move non convince fino in fondo