Bullet Witch - Hands On  0

Una strega affascinante e mortale sta per arrivare su Xbox 360. A poche settimane dal lancio, ecco svelati i primi misteri di Alicia e di Bullet Witch!

ANTEPRIMA di Antonio Jodice   —   21/02/2007

Una strega in caccia!

Protagonista di Bullet Witch è Alicia, strega che vive in un pianeta Terra devastato dalle guerre e da un virus mortale che sta progressivamente decimando la popolazione, trasformandola in zombie militarizzati e senzienti. BW è un action shooter in terza persona, sulla falsariga di titoli come Resident Evil 4 e Gears of War, ma con una serie di possibilità decisamente fuori dal comune. Alicia, infatti, è in grado di padroneggiare tutta una serie di incantesimi che la possono aiutare a superare le situazioni più intricate e che fanno uso del motore Next Gen per dare vita ad alcune scene inedite, condite da un utilizzo delle leggi della fisica tutt’altro che banale. Queste magie, tra l’altro, si potenziano con il progredire nel gioco e, visto quel che è possibile fare sin dalle prime battute, siamo davvero curiosi di vedere quali cataclismi sarà possibile inscenare. Tra gli incantesimi, ad esempio, ce ne sono due da subito devastanti, il Fulmine e la Volontà, la cui combinazione dà vita a vere e proprie apocalissi.

decine sono gli elementi a cui sono diligentemente applicate leggi della fisica, più o meno verosimili

Una strega in caccia!

Con il fulmine è possibile mandare in frantumi interi pezzi di scenario, che ricadono al suolo anche in blocchi di grandissime dimensioni, che è poi possibile spostare a proprio piacimento con la Volontà, un potere telecinetico, per schiacciare gli zombie soldato che ci vengono incontro. Un altro potere è quello chiamato Sacrificio, utile per inondare di sangue passanti in fin di vita o nostri alleati prima che muoiano così che possano continuare ad assisterci, respingendo parte degli assalti. Gran parte dei fondali sono completamente interattivi, tra tutti gli elementi spiccano senz’altro dei grandi silos adagiati sui tetti intorno alle strade, che possono essere fatti cadere di sotto, distruggendone i supporti, per poi essere portati a spasso per lunghi tratti travolgendo ogni ostacolo. Altre chicche sono gli alberi che si allineano nelle aiuole dei parchi, che si spezzano in due se colpiti ripetutamente e che, a loro volta, troncano gli altri alberi contro i quali vengono lanciati. Davvero, decine sono gli elementi a cui sono diligentemente applicate leggi della fisica, più o meno verosimili, sino a dettagli come i cestini della spazzatura, che ricadono al suolo ben separati dai sacchetti che contengono o tutte le assi di legno di cui sono composte le panchine che è possibile far saltare in aria, così come le piante, le sedie e gli ombrelloni dei bar.

Cervelli volanti in vista.

Una delle caratteristiche maggiormente distintive di Bullet Witch è sicuramente il character design di nemici e boss di fine livello, anche se è difficile annoverare questa tra le note del tutto positive del gioco. Per i primi stage, infatti, ci si trova davanti ad una serie di creature bizzarre ed animate in maniera non proprio convincente, capitanate da quei Testa Noce che altro non sono che dei cervelli muniti di gambe che svolazzano per i cieli di queste metropoli devastate e che vanno eliminati per poter annullare i campi di forza con cui isolano le diverse aree delle mappe. Mappe che hanno un design abbastanza blando, ad essere onesti, ma che, almeno all’inizio, servono probabilmente per far prendere dimestichezza coi comandi e con le molte magie disponibili e, visto che già dalla terza missione le cose sembrano migliorare, non resta che la prova della versione definitiva per farsi un’idea più precisa. Anche per valutare l’Intelligenza Artificiale di avversari e di soldati di supporto, ce ne sono in alcune occasioni, anche se non si possono comandare direttamente. Non abbiamo potuto fare a meno di notare un boss enorme, grande quanto uno dei palazzi tutt’intorno alla strada, che, invece di continuare ad attaccarci, restava fermo sull’incrocio di due strade a farsi massacrare di colpi senza opporre resistenza. Di certo, il lavoro di stabilizzazione svolto dai coder sul motore poligonale ha dato i suoi frutti, e Bullet Witch riesce quindi a farsi notare per la personalità e per quel sistema di magie originale e pieno di possibilità. Non resta che aspettare la versione definitiva per vedere cosa accade nei restanti livelli di gioco.

Il lavoro della redazione Microsoft, con l’avvento di Xbox 360, è cambiato progressivamente soprattutto per quel che riguarda i giochi prodotti in Giappone. Dal quasi deserto di Xbox 1, siamo passati ad una timida serie di titoli dal chiaro gusto orientale, che si fanno notare per la loro eccentricità e per alcune trovate che difficilmente è possibile rinvenire nelle produzioni occidentali. Tra questi c’è sicuramente Bullet Witch, sviluppato da AQ Interactive, che verrà distribuito anche in Europa da Atari dopo circa sei mesi dalla pubblicazione nella terra del Sol Levante. La versione nipponica pareva afflitta da una serie di problemi legati soprattutto alla stabilità dell’engine poligonale ed all’intelligenza artificiale, problemi ai quali i programmatori dicono di aver lavorato in questi mesi, per rendere più appetibile il gioco anche ai giocatori europei ed americani. Abbiamo ricevuto una beta avanzata della versione sotto titolata in italiano ed ecco le nostre prime impressioni.