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Diario del capitano

DIARIO di La Redazione   —   27/08/2001

Diario del capitano

Counter-Strike 2, Half-Life 2, Team Fortress 2. Quanti 2. Troppi. Specie da una software house, la Valve, che riesce a mantenere il segreto sui suoi progetti in modo più efficace di quanto abbiano fatto gli Stati Uniti su Roswell dal 1947 a oggi. Pensate forse che questi progetti siano morti? Leggevo un sondaggio qualche tempo fa su TF2, in cui quasi la metà delle persone lo dava per morto. Io stesso ho avanzato una simile ipotesi in un diario; ipotesi a cui comunque non credevo. Eppure il vocio nel sottobosco comincia a muoversi, prima con indiscrezioni che vedono Half-Life 2 su XBox a ottobre, poi con Counter-Strike 2 in sviluppo, non smentito dagli stessi sviluppatori. Ma può CS2 basarsi sullo stesso motore grafico? Assolutamente escluso. A CS1 non manca assolutamente nulla e il numero di giocatori lo conferma. CS2 dovrà essere una giusta e naturale evoluzione verso un modello ancora più perfetto, specie nella grafica, dato che come giocabilità non ha nulla da invidiare a prodotti più recenti. Team Fortress 2 è un progetto in cerca d'autore, parafrasando Pirandello. Non è morto, è in sviluppo, implementando e cercando quelle scintille vitali che lo distinguano radicalmente da ogni altro prodotto in giro. E pare che queste caratteristiche "uniche" siano già state in parte trovate, anche se nessuno le conosce al di fuori di Valve.
E se la software house, messa sotto pressione con la "sindrome del seguito", rispetterà lo stesso iter, allora avremo Half-Life 2, seguito a poco tempo da Counter-Strike 2 e infine, a parte, dopo qualche tempo, Team Fortress 2. Il tutto a partire dalla stagione invernale del 2002.