[E3 2005] Dreamfall: The Longest Journey  0

Misteri, percezioni extrasensoriali, mondi in pericolo: Funcom torna al mondo degli adventure.

ANTEPRIMA di La Redazione  —   19/05/2005

Il giorno dopo il lungo viaggio…

Subito dopo aver ascoltato le criptiche parole della ragazza veniamo catapultati indietro nel tempo di un paio di settimane ,quando la ragazza si trovava ancora in uno stato vigile. Come gia accaduto in passato con la protagonista di The Longest Journey,April Ryan, il personaggio che ci troveremo a dover guidare negli eventi della storia sarà una ragazza immersa nel bel mezzo di una “crisi di identità”; Zoe infatti si rivelerà essere una studentessa universitaria di bioingegneria iscritta alla Capetown University ed in procinto di lasciare gli studi e che ha, fra l’altro, appena rotto ogni rapporto con il proprio fidanzato tornando a vivere nella casa del padre. Ed è proprio sul letto di questa casa, mentre guarda tranquillamente la TV, che Zoe inizia ad essere soggetta ai primi strani “eventi” che la condurranno poi allo stato vegetativo in cui l’abbiamo conosciuta durante l’introduzione. Mentre segue un notiziario TV avrà infatti le prime “visioni” di una ragazza (molto simile al personaggio del film “The Ring”) che le ripete in continuazione l’inquietante frase “….Trovala,Salvala….”.
Da questi primi elementi avrà quindi inizio l’avventura vera e propria che, dalle pur poche scene da noi visionate, pare particolarmente complessa e ben congeniata tanto da indurre gli sviluppatori a stimare in 25 ore c.a. di gioco il tempo minimo che terrà occupati gli amanti del genere nello sviscerare i misteri che accompagnano la vita di Zoe.

Gestire il mondo “con un raggio”

Uno degli elementi più importanti in giochi di questo tipo è da sempre quello legato alla gestione degli oggetti con cui ci si troverà ad interagire.
Il gioco prevede un tradizionale inventario per la manipolazione dei vari elementi e permette le classiche operazioni eseguibili sugli oggetti (osserva,combina,usa e scarta). Le finestre che si apriranno per la gestione dell’equipaggiamento sono state realizzate in modo da essere poco invasive in modo da mantenere il più possibile la visione di ciò che ci circonda simile ad un’ esperienza cinematografica.

Gestire il mondo “con un raggio”

L’interfaccia che ci permetterà l’esplorazione del mondo che ci circonda prevedrà le classiche funzioni “punta e clicca” ,guidate da una visione denominata “focus field”: un “fascio di luce” partirà dal nostro personaggio diretto nella direzione in cui sta guardando ed illuminando gli elementi presenti sulla sua traiettoria ci rivelerà se fanno parte del set di oggetti/persone con cui possiamo interagire o meno. Il tutto per evitare al giocatore di cadere nella sindrome del “cliccamento a tappeto” a cui a volte i prodotti di questo tipo possono indurre. Una volta individuato un elemento di interesse appariranno sullo schermo le diverse modalità di fruizione dello stesso o, nel caso di dialoghi, le diverse frasi che potremo pronunciare.

Nonostante abbia decisamente solleticato la nostra curiosità per quanto riguarda la storia che verrà narrata “The Longest Journey” ci ha fatto invece storcere un po’ il naso per quanto concerne il comparto grafico. I personaggi presenti sullo schermo paiono sempre “pattinare” sul suolo e la qualità di strutture e texture pare un po’ antiquata e senza grande spessore.
Gli sviluppatori interpellati in merito hanno detto di essersi concentrati maggiormente sulla storia e di essere ancora al lavoro per le rifiniture e migliorie tecniche, non ci rimane quindi che attendere una versione del codice da poter testare per verificare quali cambiamenti verranno implementati.
L’uscita sul mercato del gioco è prevista, almeno in USA, entro il 2005.

Il giorno dopo il lungo viaggio…

Dopo il successo di “The Longest Journey”, una delle avventure grafiche più riuscite degli ultimi anni, e dopo la lunga esperienza maturata nel mondo degli MMORPG con Anarchy Online ecco ritornare sotto i riflettori il gruppo di sviluppo norvegese dei Funcom.
A detta dei programmatori “Dreamfall: The Longest Journey” sarà un prodotto davvero diverso da quelli sino ad ora pubblicati sul mercato e di difficile classificazione in quanto combinerà fra loro elementi appartenenti ai generi adventure, stealth e combat il tutto accompagnato da una robusta trama thriller .

Nel tentativo di capire la vera consistenza del prodotto abbiamo visionato la breve sequenza di gameplay messaci a disposizione durante l’E3 .
L’inizio del gioco vede Zoe Castillio, la protagonista principale del gioco, “svegliarsi” in una giornata soleggiata in un luogo simile ad una versione futuristica della città di Casablanca. Veniamo introdotti ai primi elementi della trama dalle parole di Zoe, o meglio dai suoi pensieri in quanto la ragazza versa in coma per motivi misteriosi da lungo tempo e comunica con noi solo grazie allo stato di “esperienza extracorporea” in cui si trova a causa del trauma che la costringe a letto.
Secondo quanto narratoci da Zoe il mondo sta per affondare un terribile pericolo, reso ancora peggiore dal fatto che l’unica persona in grado di prevenire l’imminente cataclisma è gia morta.