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Enter the Matrix: intervista ad Andrea Colombo

Multiplayer.it entra più in profondità nel mondo della Matrice con un'intervista esclusiva ad Andrea Colombo, Group Product Manager di Infogrames Italia, che ci ha rivelato alcune interessanti informazioni sul gioco e sull'intrigante mondo creato dai fratelli Wachowsky.

APPROFONDIMENTO di Matteo Caccialanza   —   10/04/2003
Enter the Matrix
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Enter the Matrix: intervista ad Andrea Colombo
Enter the Matrix: intervista ad Andrea Colombo

M.it: Cosa ci puoi dire a proposito dell'engine grafico utilizzato? E' proprietario o è una licenza?
A.C.: Innanzitutto, più che di un singolo engine, dovremmo parlare di tre motori grafici differenti. Come saprai, il cuore del gioco è la componente action, in cui il personaggio si muove attraverso i livelli affrontando i nemici, ma sono presenti anche missioni alla guida di automobili o ambientate nel mondo "reale", a bordo dell'hovercraft di Niobe.
Per ciascuna di queste tre ambientazioni è stato dedicato un motore grafico specifico e comunque è tutto software proprietario.
Infine non dimentichiamoci della modalità "Hacker System", che attraverso una interfaccia testuale simile a DOS o Linux, simula la possibilità di infiltrarsi in server protetti, sbloccando codici e contenuti speciali.

M.it: Quali sono i requisiti hardware per la versione PC del gioco?
A.C.: Un processore a 800 Mhz (raccomandato 1,2 Ghz), 128 MByte di RAM e una scheda video GeForce 2 o equivalente.

M.it: E sempre a proposito della versione PC, che tipo di sistema di controllo verrà adottato? Via joypad come su console o con mouse e tastiera?
A.C.: Verrà data la possibilità di scegliere se usare il joypad oppure la tastiera. In ogni caso il sistema di controllo non subirà cambiamenti importanti, perché sebbene il gioco offra circa 2000 tipi di movimento possibili, vengono tutti gestiti attraverso pochi tasti e il sistema di per sé si occupa di diverse cose in automatico.
Al giocatore invece è lasciata la scelta strategica di come affrontare le diverse situazioni, magari attaccando alle spalle un nemico, piuttosto che disarmarlo o sparargli da lontano.

M.it: Oltre a quelle presenti nelle prime missioni (pistole, shotgun, fucile mitragliatore) avremo a disposizione altre armi nel corso del gioco?
A.C.: E' presente un totale di 24 armi che potranno essere raccolte lungo il gioco. In molti casi si tratta delle armi "ufficiali" dell'esercito americano e inglese, come l'M16.
Procedendo nell'avventura, ce ne saranno altre fra cui granate di diverso tipo e fucile da cecchino. Da notare è l'utilizzo alternativo che si può fare delle armi stesse, che per esempio possono essere usate per aprirci la strada in determinate locazioni.

M.it: E' prevista la distribuzione di contenuti speciali aggiuntivi scaricabili da internet, come già avvenuto per le versioni PC e Xbox di altri videogiochi? (es. Splinter Cell)
A.C.: In merito a questo non abbiamo informazioni, ma non possiamo escluderlo a priori.

Ringraziando Andrea Colombo per la cortese attenzione, vi diamo appuntamento ai prossimi aggiornamenti su questo attesissimo titolo.

Enter the Matrix: intervista ad Andrea Colombo
Enter the Matrix: intervista ad Andrea Colombo

Sulla scia della nostra succosa anteprima, vi proponiamo oggi un intervista ad Andrea Colombo, Group Product Manager presso Infogrames Italia, che sta seguendo da vicino il lancio di Enter the Matrix e avrà senza dubbio dei particolari interessanti da raccontarci.

M.it: Ciao Andrea, grazie per il tempo che stai per dedicarci.
Iniziamo subito con delle domande mirate: qual è stato esattamente il livello di coinvolgimento nel processo di sviluppo da parte dei fratelli Wachowsky?

A.C.: Il coinvolgimento dei fratelli Wachowsky per quel che riguarda il videogioco è stato molto importante, sia perché responsabili della stesura della storia e quindi di tutte le tematiche relative alla trama, sia perché essi stessi hanno realizzato due documentari sul making of del film e del videogioco, materiale esclusivo che sarà reso disponibile soltanto nella confezione di Enter the Matrix.
I Wachowsky, che come saprai sono i legittimi creatori di questo mondo fantascientifico, sono noti per essere appassionati di fumetti e videogiochi e a questo proposito bisogna citare il progetto Animatrix, la serie di "corti" realizzati dai più importanti autori di animazione giapponese, che non solo sono ambientati nello stesso "universo" di Matrix, ma in parte sono anche imparentate con il videogioco.
Infine, il fatto che i Wachowsky abbiano contribuito in prima persona alla realizzazione del gioco ha significato per Shiny l'accesso al materiale multimediale e all'attrezzatura usata per i film.

M.it: Enter the Matrix copre la narrazione sia di Matrix Reloaded sia di Matrix Revolution o si attende in futuro un nuovo capitolo dedicato al terzo film?
A.C.: Il gioco ha una trama separata, che intrecciandosi con quella di Matrix Reloaded, ci porterà a rivivere alcune situazioni apparse nel corso della pellicola.
E' quindi un continuo intreccio fra Enter the Matrix, il film Matrix Reloaded e Animatrix, di cui l’episodio realizzato dal team di animazione di Squaresoft è proprio la presentazione del videogioco.

M.it: Quanti anni è durato lo sviluppo del gioco?
A.C.: Il gioco è rimasto in sviluppo per 2 anni, di cui ben 6 mesi dedicati alle sessioni motion capture, cui hanno partecipato gli stessi attori del film e per le quali è stata messa a disposizione la medesima tecnologia sfruttata per le pellicole.
Inoltre sono state supervisionate da Wo Ping, l'esperto di arti marziali che ha curato l'addestramento degli interpreti per le loro performance cinematografiche.