Gamecube day one  0

14 Settembre 2001, la storia del videogioco continua con Gamecube, console a 128 bit partorita da Nintendo, Ibm e ATI. Da un trio così non può che nascere la console definitiva ma la concorrenza di Playstation 2 e dell'imminente Xbox non è certo cosa da poco. In questo primo speciale, Latin Lover racconta il lancio della macchina, periferiche e primi giochi arricchendo il tutto con alcune considerazioni sul software destinato al 128 bit Nintendo e alcune informazioni per chi si appresta a comprarlo via importazione parallela.

APPROFONDIMENTO di La Redazione  —   15/09/2001

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14/9/2001, Gamecube sbarca in Giappone!

Le testimonianze a noi pervenute parlano di poche decine di persone pronte al sacrificio di passare una notte di pioggia per portarsi a casa un “cubo”. Questo almeno nelle prime ore dopo la mezzanotte. Il numero dei fan della grande "N" è comunque aumentarto enormemente (anche un centinaio di persone) intorno alle prime luci dell’alba di questo Venerdì 14 Settembre 2001. Alle 7 in punto i negozi hanno aperto, le console, giochi ed accessori sono subito stati messi in vendita, anche se alcuni grandi magazzini avevano già venduto i nuovi prodotti di Nintendo nottempo.Possiamo quindi dire che, dopo questa notte di pioggia (confermata dal fatto che, a quanto ci dicono, in Giappone ancora non è tornato il sole) il 128 bit Nintendo ha fatto la sua trionfale apparizione nella terra del sol levante al prezzo di 25000 yen (al cambio quasi 450mila lire) con in bundle la cavetteria necessaria per far funzionare la macchina, un joypad ed un manuale d’istruzioni dalla grandezza non dissimile da quello del Sega Saturn giapponese. Assieme alla macchina hanno debuttato, come vi abbiamo già detto più volte nelle news, Luigi’s Mansion, Wave Race Bluestorm e Super Monkey Ball, tutti premiati con una votazione “Gold” da Famitsu (rispettivamente 34, 34 e 32 quarantesimi) e venduti in una scintillante confezione “DVD style” al prezzo di 6800 yen (circa 120mila lire al cambio attuale), escluso Super Monkey Ball di Sega, proposto a 5800 yen ( circa 103mila lire). Ovviamente anche i joypad extra indispensabili per giocare in 4 a Wave Race Bluestorm e le (oramai) obbligatorie memory card hanno fatto la loro comparsa.

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L'interno del cubo

Per chi si stesse chidendo se Gamecube sia la più potente console in commercio, abbiamo deciso di confrontare ogni singolo dettaglio (rivelato in via ufficiale) della console con l’attuale mostro tecnologico in fatto di console, ovvero la celeberrima Playstation 2. Il processore del Gamecube è stato progettato,come già annunciato, da Ibm che lo ha chiamato Gecko, un piccolo mostro da ben 485 mhz (per intenderci l’odiato-amato Emotion Engine della Playstation 2 viaggia a “soli” 294,9 mhz). Il chip video è opera del duro lavoro di Ati (famosa per le sue schede video, in particolare l’ultima famiglia denominata Radeon), il suo nomignolo è Flipper e la sua velocità si assesta sui 162 mhz contro i 147.5 del Graphics Synthesiser ideato da Mr. Kutaragi. Venendo alla potenza bruta, so che chi legge queste righe è oramai troppo abituato ad un discorso di poligoni, textures, anti aliasing e gourad shading per fare i propri benchmark tra una console ed un'altra quindi diciamo che il 128 bit Nintendo con tutti gli effetti su schermo e la massima fluidità possibile può creare fino a 12 milioni di poligoni, un numero decisamente impressionante, però non confrontabile con la concorrenza visto che Sony, dagli arbori della presentazione di Playstation 2, ha sempre parlato di 66 milioni di poligoni “grezzi” cioè triangoli senza successivi rivestimenti ed effetti speciali in azione. A differenza del monolite nero Sony, il piccolo cubo è in grado di decomprimere le textures via hardware (6:1 S3tc).

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L'interno del cubo

Per quanto riguarda il versante audio, il 128 bit Sony ha dalla sua 48 canali audio contro i 64 della concorrenza Nintendo, senza però il supporto per il Dolby Digital 5.1 che invece sarà “di serie” nell' Xbox di Microsoft. All’interno del piccolo cubo, così come per Playstation 2, non ci sono modem ed hard disk incorporati (come nel caso della gigantesca console Microsoft) e Gamecube non permette la visione di film in formato Digital Versatile Disc, visto che il cubo (almeno la versione prodotta da Nintendo) è stato concepito sin dal principio come una console, una macchina da gioco. Il formato prescelto è un Dvd proprietario dal raggio decisamente ridotto e dalla capacità massima di 1.5 giga (i primi giochi sembra che occupino circa 1 gb di spazio su disco).

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Voglio il Gamecube subito, non voglio aspettare,come faccio?

Per chiunque non voglia aspettare la versione americana (18 Novembre 2001) o europea (Primavera 2002) del Gamecube, è possibile acquistare la console già da adesso in Italia via importazione parallela. Come sempre succede in questi casi, l’effetto primizia ha il suo prezzo e difficilmente pagherete la console meno di 900mila lire circa, la memory card ed il joypad extra si possono trovare sulle 80/100 mila lire mentre i giochi vengono venduti intorno alle 200mila lire, anche se i prezzi variano (anche sensibilmente) da importatore ad importatore.

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Voglio il Gamecube subito, non voglio aspettare,come faccio?

Data la scarsa quantità di macchine presenti al lancio della console (si parla di 500mila unità soltanto), qua in Italia molti negozianti vendono la macchina solo in bundle con giochi e/o accessori. Personalmente ho trovato offerte del tipo console più Luigi’s Mansion, più Wave Race Blue Storm, più scart rgb (non acclusa nella confezione) a 1.400.000 lire circa, spedizioni regalate (er…ndr).

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Considerazioni finali

Gamecube, come molti pensano, non sarà una console devota al solo pubblico infantile. E’ innegabile che le stretegie di marketing Nintendo siano sempre state rivolte ai più piccini, Pokemon in primis ma le cose, già dagli ultimi anni di vita del Nintendo 64, pian piano son cambiate. Eternal Darkness è tutto tranne che un gioco per bambini e la notizia di ieri che la saga di Bio Hazard ha trovato dimora fissa ESCLUSIVAMENTE su Gamecube dimostra un cambiamento di tendenza di Nintendo.

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Considerazioni finali

Certo, i titoli “rotondi” non mancheranno e, col senno di poi, direi per fortuna, vista l’estrema qualità dei giochi di Shigeru Miyamoto esclusivi al Gamecube. Il futuro nuovo episodio di Mario, il fantastico Mario Sunshine non lo giocherete su Playstation 2 così come il nuovo capitolo di Zelda (in cel shading) non vedrà mai la luce su Xbox. Se già per queste esclusive, un videgiocatore ha abbastanza incentivi per preferire il cubo di Nintendo alla concorrenza ma ha dubbi sugli altri generi videoludici come picchiaduro e giochi di guida, beh, Namco e Sega che ci stanno a fare? Ridge Racer e Soul Calibur arriveranno l’anno prossimo su Gamecube, così come Virtua Striker 3, l'ultimo episodio del popolarissimo franchise di calcio della sala giochi.

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Considerazioni finali

Siete sportivi? Electronic Arts porterà la sua line up di giochi anche sul cubo (Fifa e John Madden edizione 2002 in primis). Amate i platform ma solo se c’è Sonic? Sonic Adventures 2 arriverà e con tante features non inserite su Dreamcast e, amanti degli rpg, avrete una versione di Phantasy Star Online da leccarsi i baffi.
In chiusura, ricordiamo che 2 guru dell’industria videoludica sono molto interessati a Gamecube: Hideo Kojima (papà di Metal Gear Solid) vorrebbe fare un gioco incentrato sulla famiglia e sui rapporti personali tra figlio e genitore mentre Yu Suzuki di AM2, il più prestigioso team interno di Sega, è già al lavoro sul 128 bit Nintendo e dal papà di Out Run, Hang On, Shen Mue, Daytona Usa, Ferrari 355 e Virtua Fighter non ci aspettiamo qualcosa di meno di un capolavoro.

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Considerazioni finali

Un ultima nota: a questo articolo seguirà a breve un secondo speciale, incentrato sulla line up di lancio formata dal trio Luigi’s Mansion, Wave Race Bluestorm e Super Monkey Ball. Stay Tuned!!

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14/9/2001, Gamecube sbarca in Giappone!

Svegliarsi la mattina intorno alle 7 è sempre molto difficile per chiunque, ma pensare di dover stendere un articolo sul lancio di una nuova console è sempre qualcosa di estremamente gratificante. Nel caso del sottoscritto, si tratta di parlare del lancio della nuova console della fima che ha fatto la storia del videogioco, in questo caso Nintendo. Dopo quasi 150 milioni di console vendute in tutte il mondo, tenendo conto delle sole console da casa (ovvero Nes, Snes e N64), è arrivato finalmente anche il turno del Nintendo Gamecube di gettarsi nella mischia, in una delle battaglie più importanti della storia videoludica: la guerra dei 128 bit. Nintendo si getta nel campo consapevole di chi siano gli avversari presenti (Playstation 2 di Sony) e futuri (Xbox di Microsoft) ma soprattutto consapevole degli errori che hanno portato alla vendita di “sole” 40 milioni circa di unità di Nintendo 64: il formato cartuccia, la complicata architettura interna della macchina (problema già visto per Saturn e Playstation 2) e la mancanza di tante software house cruciali per l’abbattimento del rivale numero uno del 64 bit Nintendo, ovvero la pluri premiata Sony Playstation. Questa volta Nintendo sembra presentarsi nel migliore dei modi: una console potentissima, un nutrito numero di software house amatissime dal pubblico (Namco, Capcom, Electronic Arts e Sega, tanto per citarne qualcuna delle più rinomate) e l’abbandono del tanto odiato ( un po’ da chiunque)-amato (dalla sola Nintendo) formato cartridge.