Il Signore degli Anelli - Il Ritorno del Re  0

Nuovo film, nuovo videogioco: Il Signore degli Anelli cinematografico completa la sua corsa con un nuovo action-game per GameCube che intende bissare e superare la qualità del precedente Le Due Torri. Nella nostra anteprima vi spiegheremo perchè.

ANTEPRIMA di La Redazione  —   12/09/2003

Dove eravamo rimasti?

Il viaggio della Compagnia dell'Anello, o di quel che ne resta, si avvia all'inesorabile conclusione. Lo hobbit Frodo Baggins, portatore dell'Anello del Potere, è diretto a Mordor, terra del nemico Sauron, per bruciare il monile nella bocca vulcanica del Monte Fato e impedire al diabolico demone di impadronirsene e soggiogare il mondo; al suo fianco, il coraggioso e testardo Sam Gamgee e il viscido Gollum, che riserverà loro non poche sorprese, e non tutte positive. Dopo la caduta della torre di Orthanc e del perfido stregone Saruman, le strade degli altri eroi si dividono: il mago Gandalf e lo hobbit Pipino galoppano verso Gondor per avvertire il regno di Denethor dell'imminente attacco delle truppe di Mordor; il nobile Aragorn, il nano Gimli e l'elfo Legolas, invece, si apprestano a intraprendere un oscuro viaggio perchè Aragorn riconquisti a tutti gli effetti ll suo posto come Re degli Uomini e possa combattere affianco ai popoli liberi contro l'avanzata del Nemico. Il terzo e conclusivo capitolo videoludico de Il Signore degli Anelli è proprio incentrato sulla battaglia finale tra i popoli liberi e Sauron e sulle avventure di questi gruppi di eroi: dopo i primi livelli, infatti, al giocatore sarà data la possibilità di seguire tre gruppi distinti (Gandalf e Pipino, Frodo e Sam, Aragorn e Gimli e Legolas), attorno ai quali si dipanerà la storia fino alla sua conclusione, così da poter seguire l'intero intreccio come più gli aggrada.

Bigger. Longer. Better.

Electronic Arts ha cominciato la programmazione del gioco con un preciso obbiettivo: realizzare un gioco migliore del già ottimo prequel, colmandone le lacune sopratutto a livello di gameplay. I risultati si vedono eccome. Tanto per cominciare, come detto, non esiste un percorso prefissato, suddiviso in livelli, affrontabile con un personaggio a scelta: ne Il Ritorno del Re il giocatore affronta l'avventura da vari punti di vista impersonando, a seconda di quello scelto, i vari personaggi disponibili, che si adattano perfettamente alle missioni proposte dal gioco. Così, se gli stage in cui si possono utilizzare Aragorn, Legolas e Gimli sono basati sui combattimenti e richiedono la pressione furiosa dei tasti del controller al puro scopo di spazzare via le oscure armate di Sauron (come nel prequel dove erano effettivamente gli unici personaggi selezionabili), quelli in cui si utilizzano Sam Gamgee o Frodo richiedono una buona dose di astuzia e abilità stealth, da sfruttare in combinazione con i loro manti elfici in grado di renderli invisibili, allo scopo di evitare i nemici che pattugliano l'area. Ogni personaggio comunque dispone, oltre a ben specifiche caratteristiche fisiche, anche di un vasto set di attacchi e combinazioni, basato sulle sue armi peculiari (l'ascia per Gimli, l'arco per Legolas, la spada per Aragorn, la magia per Gandalf e così via), che permette all'utente di esibirsi in un'ampia gamma di colpi letali (ritorna anche il fatale colpo a terra, già visto in Le Due Torri). I livelli da affrontare ora sono circa una dozzina (contro i nove del prequel), ambientati nelle locazioni più importanti del film e durante i momenti più significativi: ad esempio, Aragorn e i suoi compagni affronteranno il sentiero dei Morti combattendo gli spettri (anche se nel romanzo accadeva proprio il contrario...), Gandalf e Pipino saranno impegnati nella battaglia di Minis Tirith mentre Frodo e Sam scaleranno la torre di Cirith Ungol. Allo stesso modo, i designer della Electronic Arts promettono spettacolari battaglie contro imponenti boss di fine livello come gli Spettri dell'Anello a cavallo dei loro draghi. Ma il perfezionamento del gameplay non è l'unica novità promessa dalla EA, visto che la vera chicca è l'introduzione di una graditissima modalità multiplayer, che consentirà a due giocatori di affrontare insieme i livelli (grazie allo zoom della telecamera che permetterà di inquadrare i due eroi contemporaneamente) prima seguendo la storyline e, in seguito, in tutti livelli e utilizzando tutti i personaggi. La versione GameCube de Il Ritorno del Re, comunque, presenta un piccolo extra: connettendolo alla versione per GameBoy Advance, infatti, sarà possibile trasferire i propri dati dalla cartuccia per l'handheld al Cubo, allo scopo di sbloccare vari bonus o acquistare le varie combo dei personaggi (come nel prequel) spendendo i punti guadagnati sul portatile.

Visual Effects

Anche dal punto di vista tecnico EA sembra aver svolto un ottimo lavoro, perfezionando ulteriormente una cosmesi già quasi perfetta di per se: ora i modelli poligonali assomigliano in modo impressionante alle loro controparti reali, in particolare Gimli, adesso più dettagliato e meno squadrato, e Aragorn, che sembra semplicemente... Viggo Mortensen. Anche le animazioni sono state ulteriormente perfezionate e dettagliate, sia nel caso dei protagonisti che dei mostri, e ora appaiono più naturali e realistiche. Un gradito upgrade hanno ricevuto anche gli effetti luminosi e particellari di magie ed esplosioni, e se credevate fosse spettacolare il livello finale de Le Due Torri, dove la pioggia ostacolava il giocatore costringendolo a combattere nel Fosso di Helm guardandolo in motion-blur, allora non avete visto la terribile battaglia che avrà luogo tra le mura di Minas-Tirith, tra fiamme, detonazioni e decine di personaggi in movimento contemporaneamente. Infine, sono state ancora più elaborate le cut-scene in tempo reale che si fondono perfettamente con gli stralci di film producendosi in spettacolari passaggi da grafica real-time a Full Motion Video, durante i quali l'istante del "cambio" è appena percettibile. Se a tutto questo uniamo la colonna sonora proprietaria del film, realizzata ancora una volta dal bravissimo Howard Shore, si può star decisamente tranquilli sul fronte tecnico. Insomma, Il Ritorno del Re, incredibilmente, sembra avere veramente le carte in regola per festeggiare degnamente l'avvento dell'ultimo capitolo cinematografico del Romanzo fantasy per eccellenza: di questi tempi è difficile credere a un evento simile, più unico che raro, pertanto vi rimandiamo al nostro prossimo test del gioco completo per darvi la conferma o l'atroce smentita...

Dicembre sarà un mese importante per gli appassionati di fantasy, di cinematografia e de Il Signore degli Anelli, il secondo libro più letto della storia dopo la Bibbia, masterpiece assoluto di J.R.R. Tolkien, che cinquant'anni fa diede vita a un universo immaginario talmente perfetto che quasi sorgono i dubbi sull'umana natura della mente di questo straordinario studioso e scrittore. Da due anni, infatti, l'appuntamento per i Tolkeniani è stato al cinema, a Dicembre appunto, per gustare la versione cinematografica diretta da Peter Jackson che è riuscito a trasportare sul grande schermo un'opera che nessuno aveva mai ponderato di trasformare in film, o almeno non in questo modo. Nonostante le modifiche apportate dall'abile Jackson alla storia originale (che si dipana per oltre milleduecento pagine nella trilogia letteraria originale, escluse tutte le opere collegate come Il Silmarillion o Lo Hobbit) che hanno fatto storcere il naso ai fan più accaniti, è indubbia la qualità impressionante di questo kolossal sotto ogni punto di vista: un cast di attori incredibile (che contra tra gli altri i premi Oscar Ian McKellen, Kate Blanchett e Ian Holm e attori sempre più famosi come Elijah Wood, Orlando Bloom, Viggo Mortensen, Sean Bean e John Rhys-Davies), un uso degli effetti speciali mai ammirato prima d'ora, una colonna sonora d'eccezione e una regia davvero eccellente. Non è del film che vogliamo parlarvi, ma questa premessa era d'obbligo per spiegare come Peter Jackson abbia giustamente sviluppato la trilogia letteraria in tre film omonimi separati, di quasi tre ore ciascuno (senza contare le edizioni speciali per l'home-video che superano abbondantemente questa durata): La Compagnia dell'Anello, Le Due Torri e, ora, Il Ritorno del Re. Tutti i film/libri sono stati trasposti in videogioco nel corso degli ultimi tre anni ed escludendo le pessime versioni de La Compagnia dell'Anello, l'edizione videoludica de Le Due Torri uscita l'anno scorso ha veramente lasciato a bocca aperta tutti quelli che associano i tie-in a produzioni mediocri. Con Il Ritorno del Re, ultimo capitolo della saga, però, Electronic Arts ha proprio deciso di strafare.